Malattia Contratto tessile e abbigliamento 2020 come funziona. Diritti e doveri lavoratore e leggi in vigore

Come funziona malattia e pagamento della relativa indennitÓ per lavoratori con contratto tessile e abbigliamento 2020: chiarimenti

Malattia Contratto tessile e abbigliamento 2020 come funziona. Diritti e doveri lavoratore e leggi in vigore

Quanto dura il periodo di comporto nel contratto tessile e abbigliamento 2020?

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, il contratto tessile e abbigliamento 2020, in caso di malattia, prevede un periodo di comporto, cioè di diritto alla conservazione del posto di lavoro, per 30 mesi, se la malattia non è professionale, e in caso di superamento di questo periodo, il datore di lavoro può decidere di risolvere il rapporto di lavoro come anche di portarlo avanti.

 

Come funziona la malattia nel contratto tessile e abbigliamento 2020? Tutti i lavoratori dipendenti, come ben sappiamo, in caso di malattia devono rispettare alcune regole e tempi di avviso previsti dai relativi Ccnl. Vediamo quali sono le leggi in vigore per la malattia dei lavoratori con contratto tessile e abbigliamento 2020.

  • Malattia contratto tessile e abbigliamento 2020 diritti e doveri del lavoratore
  • Malattia contratto tessile e abbigliamento 2020 leggi in vigore

Malattia contratto tessile e abbigliamento 2020 diritti e doveri del lavoratore

Il lavoratore dipendente con contratto tessile e abbigliamento 2020 nel caso di malattia ha l’obbligo di comunicare tempestivamente la propria assenza dal lavoro fino al massimo entro 24 ore dal verificarsi dell’evento, e sia nel caso si tratti di malattia generica sopraggiunta, sia che si tratti di insorgere di una malattia professionale, il lavoratore ha l’obbligo, dopo l’avviso di assenza al datore di lavoro, di:

  • inviare allo stesso e all’Inps il certificato medico rilasciato dal proprio medico di base;
  • essere sempre reperibile nelle ore previste delle visite fiscali all’indirizzo di reperibilità riportato sul certificato.

Gli orari di reperibilità che il lavoratore con contratto tessile e abbigliamento 2020 sono i seguenti:
dalle 10 alle 12 al mattino;
dalle 17 alle 19 al pomeriggio.

E’, inoltre, dovere del lavoratore richiedere al medico il numero di protocollo identificativo del certificato inviato per via telematica, ed eventualmente chiedere anche copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattia, per poi fornire al datore di lavoro il numero di protocollo identificativo del certificato stesso.

Se, inoltre, l’assenza per malattia è di un periodo di tempo superiore ai 10 giorni, il lavoratore deve fornire anche apposita certificazione rilasciata solo dal medico del SSN o con esso convenzionato. Contestualmente ai doveri da rispettare, il lavoratore con contratto tessile e abbigliamento 2020 ha anche diversi diritti, da quello di conservare il proprio posto di lavoro senza alcun problema durante il periodo di malattia (per il cosiddetto periodo di comporto), a quello di percepire la sua retribuzione spettante.

Malattia contratto tessile e abbigliamento 2020 leggi in vigore

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore per il contratto tessile e abbigliamento 2020, in caso di malattia vale il diritto alla conservazione del posto di lavoro per 30 mesi e in caso di superamento di questo periodo, il datore di lavoro può decidere di risolvere il rapporto di lavoro come anche di portarlo avanti.

In tal caso il lavoratore ha diritto a percepire il suo Tfr, Trattamento di fine rapporto, e relativa indennità sostitutiva di preavviso.

Nel caso di malattia professionale, il contratto tessile e abbigliamento 2020 prevede che il lavoratore abbia diritto alla conservazione del posto fino alla guarigione clinica, documentata dall'apposito certificato definitivo rilasciato dall'Istituto assicuratore.

Le leggi in vigore stabiliscono, inoltre, che durante il periodo della malattia, al lavoratore con contratto tessile e dell’abbigliamento 2020 sia riconosciuto, a partire dal primo giorno di assenza e fino a guarigione clinica, un trattamento assistenziale a integrazione dell'indennità corrisposta dall'Inail, fino a raggiungere il 100% della retribuzione netta.

La retribuzione che spetta in caso di malattia per gli operai è pari al:

  • 50% della retribuzione normale dal primo al terzo giorno di malattia;
  • 100% della retribuzione normale dal quarto al 180esimo giorno di malattia.

Per categorie speciali o intermedie e impiegati la retribuzione per la malattia è pari a:

  • intera retribuzione per i primi 4 mesi di ogni malattia;
  • metà retribuzione per i mesi successivi fino al termine del periodo previsto di conservazione del posto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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