Malattia contratto trasporti 2020 come funziona. Diritti e doveri lavoratore e leggi in vigore

Da comunicazione tempestiva di assenza dal lavoro, all’invio del certificato medico a datore di lavoro e Inps, a reperibilità: regole malattia in contratto trasporti

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Quali sono le leggi per conservazione posto di lavoro in caso di malattia con contratto trasporti?

Stando alle leggi 2020 in vigore, i lavoratori con contratto trasporti 2020, non in prova, hanno diritto a mantenere il proprio posto di lavoro per un periodo di tempo di 245 giorni di calendario se hanno un’anzianità di servizio inferiore a 5 anni e di 365 giorni di calendario se hanno un’anzianità di servizio superiore a 5 anni.

Come funziona la malattia nel contratto trasporti 2020? Il contratto trasporti, come ogni altro contratto collettivo nazionale di lavoro, prevede norme specifiche relative allo svolgimento della malattia, anche in riferimento a retribuzione e periodo di conservazione del posto di lavoro. Vediamo quali sono le leggi in vigore per la malattia nel contratto trasporti 2020.

  • Malattia contratto trasporti 2020 diritti e doveri lavoratori
  • Malattia contratto trasporti 2020 leggi in vigore

Malattia contratto trasporti 2020 diritti e doveri lavoratori

I lavoratori con contratto trasporti 2020 in caso di malattia possono assentarsi dal lavoro rispettando alcune regole e doveri. Così come, infatti, il lavoratore a diritto ad assentarsi dal lavoro e restare a casa per curarsi e ha diritto a percepire la dovuta retribuzione prevista, tanto ha anche il dovere di rispettare alcune regole.

Innanzitutto, in caso di assenza per malattia, il dipendente con contratto trasporti 2020 è tenuto a comunicare tempestivamente la all'azienda la mancanza dal lavoro. Secondo il Ccnl, la comunicazione al datore di lavoro deve avvenire:

  • entro le prime due ore dall’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui avviene la malattia;
  • almeno quattro ore prima dell’inizio del servizio nel giorno in cui si verifica la malattia per il personale viaggiante e per il personale che effettua turni continui avvicendati.

Una volta avvisato il datore di lavoro della sua assenza dal posto di lavoro, il dipendente ha l’obbligo di farsi visitare dal proprio medico curante per avere il certificato che lo stesso medico deve inviare in via telematica entro il secondo giorno successivo a quello del suo rilascio a datore di lavoro e Inps e che riporti diagnosi e prognosi della malattia.

Durante il periodo della malattia, l'azienda corrisponde al lavoratore l'intero trattamento previsto dalla sua retribuzione.

Riassumendo, dunque, in caso di malattia, il lavoratore ha l’obbligo di:

  • effettuare apposita visita dal proprio medico curante fornendo relativo codice fiscale;
  • comunicare tempestivamente al proprio datore di lavoro l’assenza dal lavoro;
  • comunicare al medico l’indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato;
  • richiedere al medico il numero di protocollo identificativo del certificato inviato per via telematica e chiedere copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattia;
  • fornire al datore di lavoro il numero di protocollo identificativo del certificato di malattia comunicato dal medico;
  • fornire apposita certificazione rilasciata solo dal medico del SSN o con esso convenzionato nei casi di assenze per malattia superiori a 10 giorni.

Malattia contratto trasporti 2020 leggi in vigore

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, i lavoratori con contratto trasporti 2020 sono obbligati a rendersi reperibili nelle previste fasce di reperibilità per lavoratori privati che sono:

  • al mattino dalle 10 alle 12;
  • al pomeriggio dalle 17 alle 19.

Se rispetto a quanto riportato dal certificato medico, poi, la malattia dovesse continuare, il lavoratore, secondo le leggi in vigore 2020, deve comunicare la prosecuzione della malattia e continuare a rendersi reperibile per eventuali ulteriori accertamenti sanitari. L'eventuale prosecuzione dell'assenza deve essere comunicata e certificata con le stesse modalità sopra riportate.

Per quanto riguarda la conservazione del posto di lavoro, stando alle leggi 2020 in vigore, i lavoratori con contratto trasporti 2020, non in prova, hanno diritto a mantenere il proprio posto di lavoro per il seguente periodo di tempo:

  • 245 giorni di calendario se hanno un’anzianità di servizio inferiore a 5 anni;
  • 365 giorni di calendario se hanno un’anzianità di servizio superiore a 5 anni.

Superati i periodi di conservazione del posto, il lavoratore può avere, solo su presentazione di apposita richiesta scritta, un periodo di aspettativa per malattia di 6 mesi non retribuiti. Una volta trascorsi gli ulteriori 6 mesi di aspettativa, il datore di lavoro può decidere per il licenziamento del lavoratore, corrispondendo il relativo trattamento di licenziamento compresa l'indennità sostitutiva di preavviso.

Se al termine dei periodi sopra riportati, la malattia deve proseguire ancora o il lavoratore non è più in condizioni di tornare a lavoro, può decidere di risolvere il rapporto di lavoro e avere diritto al proprio Tfr.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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