Malattia liberi professionisti e autonomi, diritti e indennità INPS. Regole aggiornate

Quali sono le regole aggiornate di tutela in caso di malattia per liberi professioni e autonomi iscritti alla gestione separata Inps

Malattia liberi professionisti e autonomi, diritti e indennità INPS. Regole aggiornate

Liberi professionisti e autonomi sono tutelati in caso di malattia?

Non sempre o forse quasi mai. Solo negli ultimissimi tempi le casse previdenziali private stanno mettendo a punto tutele per casi di gravi infortuni e malattie dei liberi professionisti, mentre per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps esistono specifiche regole di riconoscimento di diritti e indennità di malattia e relativi calcoli.

 

Liberi professionisti e lavoratoti autonomi sono da sempre penalizzati per quanto riguarda periodi di malattia e indennità varie: se, infatti, gli iscritti Inps hanno diritto a percepire nei periodi di malattia una indennità calcolata che permette loro di stare casa senza pensare troppo che eventuali assenze dal lavoro significano meno guadagno per autonomi e liberi professionisti la situazione è diversa.

Quando si è malati e ci si assenta da lavoro, non lavorando non si guadagna e si tratta di un fortissimo limite. La tutela prevista, infatti, per i liberi professionisti in tema di malattia e invalidità è molto ridotta rispetto a quanto previsto per i lavoratori dipendenti, anche se, stando alle ultime notizie, negli ultimi anni le casse previdenziali private hanno previsto numerose prestazioni per casi di infortuni o gravi patologie. Quali sono le regole aggiornate per malattia Inps per liberi professionisti e autonomi iscritti alla gestione separata Inps?

Liberi professionisti e autonomi: regole aggiornate malattia Inps

Stando a quanto riportano le ultime notizie, le regole aggiornate relative a malattia e indennità per liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps prevedono che si possa avere diritto all'indennità di malattia se risultano versati almeno 3 mesi di contributi nella Gestione separata nell’arco dei 12 mesi che precedono la data di inizio della malattia; se l’attività lavorativa è in corso al momento della malattia e vi è effettiva astensione dal lavoro; se nell’anno solare che precede l’inizio della malattia, il reddito del lavoratore soggetto a contribuzione non supera il 70% del massimale contributivo annuo (e cioè 101,427 euro nel 2018).

Stando alle regole aggiornate, nei casi di malattia, infortunio e gravidanza, il lavoratore autonome o libero professionista che svolge un’attività continuativa per un committente può ricevere maggiori tutele.

Per esempio, se il lavoratore iscritto alla gestione separata Inps è costretto a interrompere il lavoro per più di 60 giorni a casa di un grave infortunio o malattia può bloccare il versamento dei contributi e dei premi assicurativi fino a due anni; ai liberi professionisti con patologie oncologiche si possono riconoscere i periodi di assenza dall’attività lavorativa alla pari della degenza ospedaliera dal punto di vista economico. E, inoltre, in caso di maternità, la lavoratrice autonoma, iscritta alla gestione separata, può continuare a fatturare percependo l’indennità.

E' bene precisare che anche i liberi professionisti e gli autonomi iscritti alla gestione separata dell'Inps possono ricevere la visita medica fiscale per beneficiare delle indennità di malattia.

Il calcolo della malattia Inps per autonomi e liberi professionisti si effettua dividendo il massimale contributivo annuo per 365 (che sono i giorni dell’anno) e poi si moltiplica il risultato del massimale giornaliero ottenuto per diverse misure percentuali stabilite in base al numero di mensilità di contribuzione accreditate nell'arco dell'anno precedente al verificarsi della malattia.

Le percentuali sono:

  1. 4%, se sono state accreditate fino a 4 mensilità;
  2. 6% se sono state accreditate da 5 a 8 mensilità;
  3. 8% se sono state accreditate da 9 a 12 mensilità.

Malattia Inps liberi professionisti e autonomia: quanto dura

Per quanto riguarda la durata dell’indennità di malattia per liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell'Inps, è pari ad un sesto della durata complessiva del rapporto di lavoro entro un massimo annuo di 61 giorni e comunque non può essere inferiore a 20 giorni nell’arco dell’anno solare, a meno che la malattia non duri meno di 4 giorni.

Nei casi di una continuazione della malattia o i una ricaduta, sono indennizzabili i primi 3 giorni e, come confermano le regole aggiornate, l’indennità spetta anche per le festività fino a quando non si raggiunge il massimo indennizzabile previsto nell’anno solare. L’indennità di malattina per gli iscritti alla gestione separata dell'Inps non è prevista per malattie che durano meno di 4 giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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