Malattie croniche 2020 e lavoro. Lista diritti

Il punto di riferimento italiano è naturalmente il Ministero della Salute che ha elaborato il Piano nazionale cronicità. A cui si aggiungono i Livelli essenziali di assistenza.

Malattie croniche 2020 e lavoro. Lista d

Quando si tratta di malattie croniche e del rapporto con il lavoro ovvero quali sono i diritti a cui fare riferimento anche nel 2020 c'è spesso e volentieri molta confusione poiché si fa riferimento a patologie che hanno pochi punti in comune tra decorsi, insorgenza e sintomi. Il punto di riferimento italiano è naturalmente il Ministero della Salute che ha elaborato il Piano nazionale cronicità.

In questo documento sono presenti alcuni patologie croniche con l'obiettivo di offrire una vera e propria guida per i cittadini, anche in ottica lavorativa. Un altro punto di riferimento sono i Livelli essenziali di assistenza, conosciuti come Lea, indicati in un apposito decreto della Presidenza del Consiglio. Sono importanti perché fanno scattare il diritto all'esenzione dal ticket sanitario.

Come vedremo a breve, la lista si allunga di frequente e con l'inserimento di 6 nuove patologie, sono attualmente 64 le malattie croniche. Vediamo allora in questo articolo

  • Lavoro e malattie croniche 2020
  • Malattie croniche 2020, lista diritti

Lavoro e malattie croniche 2020

Prima di approfondire il rapporto tra malattie croniche e lavoro ovvero i diritti correlati nel 2020, ricordiamo cosa prevedono le normative.

Ebbene, il Piano nazionale cronicità considera diasma in età evolutiva, insufficienza respiratoria in età evolutiva, malattie cardiovascolari croniche: insufficienza cardiaca, malattie endocrine in età evolutiva, malattie intestinali croniche: rettocolite ulcerosa e malattia di Crohn, malattie neurodegenerative: malattia di Parkinson e parkinsonismi, malattie renali croniche e insufficienza renale, malattie renali croniche in età evolutiva, malattie respiratorie croniche: BPCO e insufficienza respiratoria, malattie reumatiche croniche: artrite reumatoide e artriti croniche in età evolutiva.

Il decreto aggiornato della Presidenza del Consiglio sui Livelli essenziali di assistenza, riconosce adesso anche il rene policistico autosomico dominante, l'endometriosi, l'osteomielite cronica, la bronco-pneumopatia cronico ostruttiva, le patologie renali croniche, la sindrome da talidomide.

Malattie croniche 2020, lista diritti

Premettendo che la condizione essenziale affinché vengano riconosciuti i diritti sul lavoro, la malattia cronica deve essere accertata dalla Commissione medica dell'Azienda sanitaria locale competente, i dipendenti possono trasformare il contratto da full time a part time e fare il percorso inverse se le condizioni di salute migliorano.

Queste disposizioni sono valide sia nel settore pubblico e sia in quello privato con il datore che non può rifiutarsi. Naturalmente sono concessi permessi retribuiti (e non) per visite mediche, esami o terapie e occorre consultare il Ccnl di appartenenza per conoscere modalità di fruizione e numeri.

E anche se la malattia cronica non comporta il riconoscimento dell'invalidità civile, nel caso in cui venga riconosciuta almeno al 46%, scatta l'iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l'impiego per l'assunzione agevolata.

E il tutto senza dimenticare l'acceso alla pensione di inabilità, all'indennità di frequenza, all'assegno mensile e all'indennità di accompagnamento come prestazioni supplementari.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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