Mancata promozione sul lavoro quando è un danno e si può richiedere risarcimento

Il problema nasce quando ci sono motivi ostativi alla base della mancata promozione che rappresentano un danno. Alcuni sono fissati dalle norme sul lavoro, altri dai giudici.

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Quando si configura un danno per mancata promozione?

Il principio che regola le promozioni sul lavoro si basa sulla discrezionalità del datore. Spetta a quest'ultimo individuare chi far salire nella scala gerarchica aziendale, indipendentemente dall'età anagrafica del dipendente. Tuttavia deve comportarsi con buona fede e correttezza nella procedura di selezione dei lavoratori da promuovere. Un altro tipo caso in cui si configura un danno per mancata promozione è quello del mobbing. Il dipendente che si ritiene danneggiato può presentare richiesta di risarcimento per mancata promozione sul lavoro.

Quando un lavoratore ricopre la stessa posizione per diversi anni ci si potrebbe chiedere perché non è stato promosso dal proprio datore in una posizione superiore. Le ragioni per cui le aziende non promuovono determinati dipendenti non si basano però solo sulle qualifiche.

Potrebbero esserci altre circostanze così come un rapporto conflittuale all'interno dell'azienda. In questo caso si parla di danno per mancata promozione sul lavoro con conseguente possibilità di richiedere un risarcimento. Ed è quanto vedremo in questo articolo.

A seconda della struttura del datore di lavoro e se l'azienda ha una politica di promozione dall'interno, la mancanza di opportunità può influire sul motivo per cui il dipendente non ha ricevuto una promozione. Chi lavora per un'azienda che non ha una carriera professionale o la società non supporta gli obiettivi di sviluppo professionale, la prima cosa da non fare è esprimere pubblico malcontento con il datore di lavoro.

Meglio spiegare che si è pronti per entrare a far parte di un'organizzazione che valorizza l'attitudine e identifica i leader emergenti. In ogni caso è pur vero che non tutti i lavoratori hanno obiettivi di sviluppo professionale che includono l'ascesa alla scala aziendale.

Ad alcune persone piace così tanto quello che fanno da non volere la responsabilità aggiuntiva di gestire persone e reparti. Essere ignorati per una promozione può essere scoraggiante e persino umiliante. Sia che il lavoratori pensi di meritare il lavoro e sia che sia stato promesso.

Il problema nasce nel momento in cui ci sono motivi ostativi alla base della mancata promozione che rappresentano un danno. Alcuni sono fissati dalle norme sul lavoro, ma nella maggior parte dei casi di tratta invece del risultato di pronunce dei giudici sulle controversie tra datori e dipendente. Vediamo quindi

  • Quando si configura un danno per mancata promozione
  • Richiesta risarcimento per mancata promozione sul lavoro

Quando si configura un danno per mancata promozione

Il principio che regola le promozioni sul lavoro si basa sulla discrezionalità del datore. Spetta a quest'ultimo individuare chi far salire nella scala gerarchica aziendale, indipendentemente dall'età anagrafici del dipendente. Tuttavia - ed è questo l'aspetto fondamentale - deve comportarsi con buona fede e correttezza nella procedura di selezione dei lavoratori da promuovere.

Un altro tipo caso in cui si configura un danno per mancata promozione è quello del mobbing. Naturalmente occorre dimostrarlo con prove documentali e fatti circostanziali. Più esattamente devono essere evidenti l'intento persecutorio che collega tutti i comportamenti illeciti, la lesione della salute e della dignità del dipendente, la ripetitività dei comportamenti ostili.

In pratica tra i comportamenti del datore e il danno subito dalla dipendente ci deve essere un rapporto di causa ed effetto. Come è facile immaginare, la questione della mancata promozione sul lavoro è finita più volte sul tavolo dei giudici con le pronunce che hanno rappresentato importanti precedenti.

In particolare, si ricorda quella della Corte di Cassazione, secondo cui va riconosciuto il risarcimento da perdita di opportunità al lavoratore che non ha ottenuto promozioni ovvero non ha fatto carriera per via del rapporto negativo con il datore o comunque del superiore. Tradotto in termini pratici, per il dipendente scatta il diritto al risarcimento.

Richiesta risarcimento per mancata promozione sul lavoro

Il dipendente che si ritiene danneggiato può sempre presentare richiesta di risarcimento per mancata promozione sul lavoro. Per farlo deve proporre ricorso al Tribunale competente per territorio.

Al di là delle questioni strettamente legali, gli esperti suggeriscono in caso di mancato avanzamento ovvero di promozione negata, di non lasciare che la delusione fermi il lavoro o la carriera. Consigliano bensì di reagire.

Non riuscire a ottenere una promozione può essere una grande opportunità per imparare fintanto che la si tiene in prospettiva. È possibile riformulare queste battute d'arresto come delusione piuttosto che devastazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il