Mansioni, qualifiche e categorie dipendenti pubblici 2021 quali sono, differenze, spiegazioni

Mansioni, qualifiche e categorie dipendenti pubblici 2021 quali sono, differenze, spiegazioni

Mansioni, qualifiche e categorie dipende

Quali sono categorie, qualifiche e mansioni nel pubblico impiego 2021?

In sintesi le categorie nel settore del pubblico impiego sono dirigenti, quadri, impiegati e operai. L'insieme dei compiti che il dipendente pubblico è tenuto ad adempiere in esecuzione del contratto di categoria rappresenta le mansioni ovvero l'oggetto della prestazione di lavoro.

Mansioni, qualifiche e categorie sono tre concetti differenti nel mondo del lavoro, compreso il settore del pubblico impiego, ed è quindi importante capire le differenze e il significato alla luce degli ultimi aggiornamenti 2021.

L'insieme dei compiti che il dipendente pubblico è tenuto ad adempiere in esecuzione del contratto di categoria rappresenta le mansioni ovvero l'oggetto della prestazione di lavoro.

La qualifica è la sintesi di un complesso di attività richieste al lavoratore. Infine la categoria è la classificazione vera e propria del lavoratore pubblico. In alcun caso il dipendente pubblico può essere trasferito da un'unità produttiva all'altra se non per ragioni tecniche, organizzative e produttive.

Due regole fondamentali previste nella Costituzione stabiliscono che nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. E che i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge affinché siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. Vediamo quindi:

  • Mansioni e qualifiche dipendenti pubblici, differenze, spiegazioni
  • Quali sono categorie nel pubblico impiego 2021

Mansioni e qualifiche dipendenti pubblici, differenze, spiegazioni

Norme alla mano, il dipendente pubblico deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti nell'ambito dell'area di inquadramento ovvero - prevede testualmente la normativa - a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia in seguito acquisito.

Così come è vietato il demansionamento, allo stesso tempo non è ammessa l'assegnazione a mansioni superiori, a meno che non sia giustificata dalla sostituzione di dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, con esclusione dell'assenza per ferie, per il periodo di durata dell'assenza.

Oppure dalla vacanza di posto in organico e per un periodo di tempo non superiore a 6 mesi, prorogabile fino a 12 mesi qualora siano state avviate le procedure per la copertura del posto vacante. In caso contrario l'assegnazione è nulla e il lavoratore ha diritto alle differenze retributive.

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede infatti via concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

Il concetto di qualifica nel pubblico impiego è più sfumato e lo si ritrova nelle norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ovvero nel decreto 165 del 2001.

Qui si ritrova un riferimento preciso poiché si stabilisce che il dipendente deve essere assegnato alle mansioni per le quali è stato assunto o equivalenti nell'ambito della classificazione professionale prevista dai contratti collettivi, ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia acquisito per effetto dello sviluppo professionale o di procedure concorsuali o selettive.

L'esercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza non ha effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore o dell'assegnazione di incarichi di direzione. Tuttavia, anche per via del rinvio al Ccnl, sono le mansioni l'oggetto del rapporto individuale di lavoro.

Quali sono categorie nel pubblico impiego 2021

Alla categoria A appartengono i lavoratori in possesso del titolo della scuola dell'obbligo che svolgono attività esecutive e manuali ovvero un ruolo da operatore.

Alla categoria B appartengono i dipendenti con titolo della scuola dell'obbligo, corsi di specializzazione ed esperienza lavorativa nelle attività da svolgere. Ne fanno parte esecutori di area amministrativa e tecnica e autisti.

Della categoria C fanno parte i lavoratori con diploma di scuola superiore per svolgere compiti di responsabilità sui risultati di processi produttivi o amministrativi. Rientrano in questa categoria assistenti di area amministrativa, assistenti di area tecnica, assistenti di area economica e finanziaria, assistenti area informatica, assistenti area umanistico-documentale.

Alla categoria D appartengono i lavoratori che svolgono attività specialistiche e che hanno conseguito una laurea adeguata ai compiti oltre ad aver maturato esperienza nel settore. Il ruolo è di tipo tecnico, gestionale o direttivo e ne fanno parte esperti e specialisti. In sintesi si tratta di dirigenti, quadri, impiegati e operai.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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