Marito, moglie o figlio possono lavorare occasionalmente nell'attività di famiglia o no senza assunzione

Il lavoro di tipo subordinato nell'ambito dell'attività di famiglia, quello che sottintende l'assunzione, non può prescindere da alcuni elementi.

Marito, moglie o figlio possono lavorare

Lavoro occasionale nell'attività di famiglia: serve l'assunzione?

La prestazione occasione da parte di un componente della famiglia non comporta l'obbligo di assunzione nell'azienda.

L'Italia è il paese delle piccole e medie imprese, ma anche delle aziende a conduzione familiare. Succede spesso che il marito, la moglie o il figlio dia una mano occasionalmente per sostituire un dipendente oppure per rispondere a esigenze produttive improvvise.

Uno dei casi tipici è il ristorante che nel fine settimana fronteggia un numero maggiore di ordini. Ci sono però aspetti fiscali e lavorativi da non trascurare perché il confine tra lavoro occasione e obbligo di provvedere all'assunzione può essere molto labile.

Di mezzo non c'è solo il riconoscimento economico per il lavoratore, ma anche il carico di imposte da pagare allo Stato. Esaminiamo quindi le norme sul lavoro e più esattamente, approfondiamo i seguenti aspetti:

  • Lavoro occasionale nell'attività di famiglia: serve l'assunzione o no
  • Come marito, moglie e figlio possono lavorare nell'attività di famiglia

Lavoro occasionale nell'attività di famiglia: serve l'assunzione o no

Il lavoro di tipo subordinato nell'ambito dell'attività di famiglia, quello che sottintende l'assunzione, non può prescindere da alcuni elementi. Si tratta della retribuzione periodica, a prescindere dal risultato economico aziendale, e dell'obbligo di comunicare presenze e assenze dal posto di lavoro.

Ma anche della disponibilità di strumenti del datore di lavoro per svolgere l'attività e dell'inserimento nell'organizzazione produttiva aziendale. Allo stesso tempo il rapporto subordinato tra lavoratore e datore si caratterizza per la presenza di poteri direttivi, di controllo e disciplinari, per l'osservanza di un orario di lavoro e per la necessità di concordare le ferie.

A definire i contorni della prestazione occasionale ci ha pensato lo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che riconduce questa posizione alla circostanza che il lavoro sia reso da un familiare contribuisce a determinare in molti casi la natura occasionale della prestazione, così da escludere l'obbligo di iscrizione in capo al familiare.

In alcune circostanze, inoltre, l'occasionalità può essere qualificata come regola generale da tenere conto in sede di verifica ispettiva. Non bisogna però dimenticare il tetto temporale che caratterizza questo tipo di rapporto. Non può infatti essere superiore a 90 giorni in un anno frazionabili in ore.

Oltre questo limite la prestazione non può più definirsi occasionale in termini legali. A chiudere il cerchio delle differenti situazioni che caratterizzano il rapporto di lavoro nell'ambito dell'attività di famiglia c'è la prestazione gratuita.

Possiamo riferirci a tre contesti in particolare: quella lavorativa prestata in favore di un socio di maggioranza o amministratore unico di società di persone, quella dell'impresa individuale gestita e organizzata con criteri prevalentemente familiari; l'attività prestata in favore del coniuge professionista.

Come marito, moglie e figlio possono lavorare nell'attività di famiglia

Lavorare nell'attività di famiglia presenta comunque una serie di complicazioni che vanno anche al di là degli aspetti meramente fiscali e occupazionali. Lavorare con i componenti della propria famiglia può portare a volte a conflitti. Si conoscono i colleghi così bene da far pensare di sapere cosa vogliono o come si sentono.

Questi legami emotivi possono causare problemi sul posto di lavoro. I membri della famiglia sono spesso promossi anche se non sono l'ideale per una nuova posizione. Ciò può portare a problemi aziendali, nonché a personale non familiare risentito, a cui potrebbe essere stata negata una gratificazione.

I problemi personali sono facilmente trasferiti nell'ambiente di lavoro e i problemi di lavoro possono essere riportati nella vita domestica. Una situazione che può avere un grande impatto sull'azienda e sugli altri lavoratori.

Poiché i membri della famiglia hanno spesso lo stesso background e la stessa educazione, il pericolo per il pensiero di gruppo e la resistenza al cambiamento è molto alto, soprattutto se un membro più anziano della famiglia gestisce l'azienda.

I componenti della famiglia potrebbero avere difficoltà a prendere decisioni aziendali complicate se hanno un impatto negativo su un altro membro della famiglia così come a fornire un feedback negativo sulle loro prestazioni quando appropriato.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il