Mi conviene tenere aperta partita iva forfettaria se fatturo tra 800-1800 euro al mese nel 2022

Mai perdere di vista i calcoli da effettuare quando si parla di guadagni e fatturato delle partite Iva forfettario. Facciamo alcuni calcoli ed esempi concreti.

Mi conviene tenere aperta partita iva fo

Ci sono delle condizioni da rispettare quando si parla di partita iva forfettaria ovvero di accesso a questo regime facilitato. La più importante riguarda il limite di compensi o ricavi annuali che non deve essere maggiore di 65.000 euro.

La verifica del fatturato delle persone fisiche esercenti attività d'impresa o lavoro autonomo viene effettuata rispetto all'anno precedente a quello di riferimento, e le condizioni di permanenza sono verificate anno per anno. Approfondiamo quindi:

  • Partita iva forfettaria: conviene tenerla aperta con fatturato tra 800-1800 euro al mese

  • L'importanza del coefficiente di redditività nel calcolo dei guadagni delle partite Iva forfettarie

Partita iva forfettaria: conviene tenerla aperta con fatturato tra 800-1800 euro al mese

I contribuenti che applicano il regime forfettario conservano l'obbligo di integrare le fatture per le operazioni di cui risultano debitori di imposta con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta, da versare entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, senza diritto alla detrazione dell'imposta relativa. Così come certificare i corrispettivi e numerare e conservazione delle fatture di acquisto e le bollette doganali.

Nella fase dei calcoli per capire se conviene tenere la partita iva forfettaria se fatturo tra 800-1800 euro al mese è quindi indispensabile tenere conto del livello di tassazione applicato.

In questo caso, ricordando la soglia di 65.000 euro di reddito annuo da non superare, è pari al 15%. A cui vanno aggiunti - come nel caso delle partite Iva ordinarie - i contributi previdenziali, variabili sulla base della cassa di appartenenza.

Per fare un esempio, gli iscritti alla gestione separata dell'Inps devono pagare il 25,72% di contributi. Ecco quindi che, al netto delle spese per il commercialista e delle particolarità sulla base del coefficiente di redditività applicato (come vedremo meglio nel paragrafo successivo), la fotografia è la seguente:

  • se fatturo 800 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 600 euro

  • se fatturo 900 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 650 euro

  • se fatturo 1.000 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 700 euro

  • se fatturo 1.100 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 750 euro

  • se fatturo 1.200 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 800 euro

  • se fatturo 1.300 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 850 euro

  • se fatturo 1.400 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 900 euro

  • se fatturo 1.500 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 950 euro

  • se fatturo 1.600 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 1.000 euro

  • se fatturo 1.700 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 1.050 euro

  • se fatturo 1.800 euro al mese, il guadagno netto di una partita Iva forfettaria è di circa 1.100 euro

L'importanza del coefficiente di redditività nel calcolo dei guadagni delle partite Iva forfettarie

Dal punto di vista fiscale, il passaggio centrale per il calcolo delle imposte da pagare per partita iva forfettaria se fatturo tra 800-1800 euro al mese è il coefficiente di redditività legato all'ammontare dei compensi percepiti e alla specificità dell'attività scolta.

Provando a riassumere il panorama completo, il quadro del 2022 è il seguente: Costruzioni e attività immobiliari (Codice Ateco 41, 42, 43, 68): coefficiente di redditività pari a 86%. Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi (Codice Ateco 64, 65, 66, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 85, 86, 87, 88): coefficiente di redditività al 78%. Intermediari del commercio (Codice Ateco 46.1): coefficiente di redditività al 62%.

Commercio ambulante di altri prodotti (Codice Ateco 47.82, 47.8): coefficiente di redditività al 54%. Commercio all'ingrosso e al dettaglio (Codice Ateco 45, da 46.2 a 46.9, da 47.1 a 47.7, 47.9): coefficiente di redditività al 40%. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (Codice Ateco 55, 56): coefficiente di redditività al 40%.

Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande (Codice Ateco 47.81): coefficiente di redditività al 40%. Industrie alimentari e delle bevande (Codice Ateco 10, 11): coefficiente di redditività al 40%. Altre attività economiche (Codice Ateco da 1 a 9, da 12 a 33, da 35 a 39, 49, 50, 51, 52, 53, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 84, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99): coefficiente di redditività al 67%.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il