Migliaia di accertamenti per ticket sanitari non pagati o meno dovuto. Ecco cosa si rischia

Al via migliaia di controlli e accertamenti su mancati pagamenti del tutto o in parte su ticket sanitari. Ecco le multe e sanzioni che si si rischiano.

Migliaia di accertamenti per ticket sani

Cosa si rischia per ticket sanitari non pagati?

Se l'azienda snitaria di una regione effettua controlli ed emergono incongruenze tra quanto dichiarato nell’autocertificazione per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario e i dati raccolti, vengono inviati verbali di accertamento ai cittadini interessati. In questi casi bisogna pagare le sanzioni previste. Il verbale di accertamento riporta in maniera chiara la cifra dovuta, comprensiva di importo che si sarebbe dovuto pagare di ticket sanitario più interessi legali, una piccola sanzione e spese di notifica.
 

Cosa si rischia per ticket sanitari non pagati? Le ultime notizie parlano di migliaia di accertamenti che stanno partendo in diverse regioni italiane relativi ai pagamenti, o meglio ai mancati pagamenti, di ticket sanitari. Dal Piemonte, alla Lombardia, alla Campania e non solo, potrebbero essere tantissimi i cittadini che riceveranno lettere di accertamento per pagamenti del ticket sanitario e relative sanzioni.

  • Accertamenti per ticket sanitari non pagati cosa succede e rischi 
  • Cosa fare se si ricevono accertamenti per mancati pagamenti ticket sanitari

Accertamenti per ticket sanitari non pagati cosa succede e rischi

Stando a quanto riportano le ultime notizie, diverse aziende sanitarie in diverse regioni italiane si sono accorte di anomalie e incongruenze in mancati pagamenti di ticket sanitari, non pagati anche quando dovuti.

Considerando che le modalità di attuali controlli incrociati permettono di verificare la conguità delle informazioni relative ad ogni singolo cittadino e che il Ministero dell’Economia può verificare i requisiti dichiarati tramite autocertificazione sul diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, tramite controlli incrociati tra i dati forniti dal Sistema Tessere Sanitarie e quelli elaborati dal Ministero del Lavoro, si sta procedendo ad identificare i cittadini che hanno approfittato dell’esenzione e non hanno pagato ticket sanitari che invece avrebbero dovuto pagare.

Se dai controlli emergono incongruenze tra quanto dichiarato nell’autocertificazione e i dati raccolti, vengono inviati verbali di accertamento ai cittadini interessati. In questi casi bisogna pagare le sanzioni previste. Il verbale di accertamento riporta in maniera chiara la cifra dovuta, comprensiva di importo che si sarebbe dovuto pagare di ticket sanitario più interessi legali, una piccola sanzione e spese di notifica.

Cosa fare se si ricevono accertamenti per mancati pagamenti ticket sanitari

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, se si riceve un verbale di accertamento per il mancato pagamento del ticket sanitario, il cittadino interessato deve procedere al pagamento di quanto dovuto entro 60 giorni dalla notifica del verbale. 

In alternativa al pagamento, il cittadino può contestare il verbale di accertamento ricevuto entro 30 giorni dalla notifica dello stesso.

Coloro che hanno l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario con codice E01 (per bambini di età inferiore ai sei anni e adulti di età superiore ai 65 anni con reddito entro i 38.500 euro) devono inviare gli scritti difensivi accompagnati da copia della dichiarazione dei redditi del nucleo familiare con riferimento all’anno d’imposta precedente rispetto a quello contestato 

Chi ha, invece, l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario con esenzione E04, per titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni, e loro familiari a carico, con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio devono inviare copia della dichiarazione dei redditi dell’anno di imposta precedente a quello contestato.

Infine, chi ha l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario con codice E02 (per disoccupati, e loro familiari a carico, con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico) devono inviare copia degli Stati Occupazionali Validi, del Modello C/2, dell’estratto conto contributivo Inps e dei redditi del nucleo familiare.


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il