Mobili con difetti, quando spetta sostituzione o risarcimento secondo leggi 2020

Cosa prevedono le leggi 2020 per chi acquista mobili difettosi: garanzie e tutele per il consumatore. Cosa c’è da sapere

Mobili con difetti, quando spetta sostit

Quando spetta sostituzione o risarcimento per l’acquisto di mobili difettosi?

Sostituzione o risarcimento per l’acquisto di mobili difettosi sussistono quando si verificano problemi di montaggio, difetti tali da rendere i mobili diversi da come si immaginava inizialmente, per esempio per dimensioni, o difetto di conformità derivante dalla carenza delle istruzioni di installazione.

Hai acquistato dei mobili nuovi e una volta montati ti sei reso conto che presentano dei difetti? E’ possibile chiederne la sostituzione? Non accade di raro una situazione del genere, si acquistano cioè dei mobili nuovi che tanto ci piacevano o servivano e appena a casa risultano difettosi.

La prima cosa che vien da fare è generalmente contattare il riveditore, far presente difetti o eventuali problemi riscontrati per trovare soluzioni. Vediamo allora quali sono i casi in cui per mobili difettosi è possibile chiedere sostituzione o risarcimento.

  • Mobili difettosi quando spetta sostituzione o risarcimento
  • Sostituzione e risarcimento per quali difetti di mobili

Mobili difettosi quando spetta sostituzione o risarcimento

Sulla questione sostituzione e risarcimento per l’acquisto di mobili difettosi sono diverse le leggi 2020 i vigore, tra quelle previste dal Codice Civile e quelle previste dal Codice del Consumo.

Il Codice Civile si esprime in merito con il concetto di garanzia generale, che prevedono che il venditore debba garantire che il prodotto venduto non presenti alcun vizio tale da risultare non idoneo all’impiego per cui è stato acquistato. Se questa ipotesi dovesse verificarsi il consumatore può chiedere al venditore o la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo di vendita del bene.

Se si sceglie la risoluzione del contratto, il consumatore deve restituire il mobile al venditore e può ottenere il rimborso del prezzo pagato per l’acquisto, ma solo se la denuncia del vizio avviene da acquirente a venditore entro 8 giorni dalla data in cui è stato riscontrato lo stesso vizio.

Insieme alla garanzia generale prevista dal Codice Civile, chi acquista mobili che risultano difettosi può anche ricorrere alla garanzia legale di conformità prevista dal Codice del Consumo e che una durata di due anni. Questo principio prevede che in caso di non conformità, l’azienda sia obbligata a:

  • o riparare il difetto;
  • o sostituire il mobile acquistato;
  • o ridurre il prezzo;
  • o risolvere il contratto.

Stando a quanto previsto dal Codice del consumo, il venditore è responsabile verso il consumatore in presenza di qualsiasi difetto di conformità esistente quando il mobile viene venduto.

Se, dunque, i mobili acquistati mostrano difetti, l’acquirente può:

  • o chiedere la riparazione dei mobili, senza alcun costo aggiuntivo;
  • o chiedere la sostituzione dei mobili, senza alcun costo aggiuntivo;
  • o chiedere una riduzione del prezzo di vendita adeguata al difetto;
  • o risolvere il contratto restituendo i mobili e chiedendo il risarcimento di quanto pagato, condizione però valida solo se il difetto è grave perché nel caso di difetto lieve l’acquirente può solo chiedere la riduzione del prezzo.

Sostituzione e risarcimento per quali difetti di mobili

Sostituzione e risarcimento per l’acquisto di mobili difettosi come previsti da Codice Civile e Codice del Consumo valgono nei casi in cui dovessero sussistere i seguenti difetti:

  • problemi di montaggio;
  • difetti tali da rendere i mobili diversi da come si immaginava inizialmente, per esempio per dimensioni;
  • difetto di conformità derivante dalla carenza delle istruzioni di installazione.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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