Multa auto è valida se mandata solo via Pec o no secondo leggi 2020

Tutte le volte che ci sono di mezzo multe e sanzioni, anche nel caso di mancato rispetto delle norme del Codice della Strada, l'aspetto formale conta quello sostanziale.

Multa auto è valida se mandata solo via

La multa auto inviata via Pec è valida?

Le multe auto inviate via Pec hanno un valore legale perché la Posta elettronica certificata è l'equivalente digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno. La notifica contenente la sanzioni è valida sono in circostanze ben precise. Sono quattro per l'esattezza e al di fuori di questi contesti non ha alcuna valore e di conseguenza può essere annullata.

Dalla temibile raccomandata con ricevuta di ritorno alla posta elettronica certificata il passo è stato breve: ma la multa auto è valida lo stesso? Se siamo destinatari di una sanzione per infrazione al Codice della strada e non è possibile la contestazione sul posto, la Pec è uno strumento sempre valido?

Lo scopriamo in questo articolo evidenziando subito due aspetti fondamentali. Il primo è che lo strumento della corrispondenza - sia esso quello cartaceo della raccomandata o quello elettronico della Pec - può essere appunto utilizzato tutte le volte che un'autorità (vigili urbani, carabinieri o polizia, ad esempio) non può contestare l'infrazione in flagranza di reato.

Ad esempio per aver oltrepassato i limiti di velocità o per divieto di sosta. I

n seconda battuta, tutte le volte che ci sono di mezzo multe e sanzioni, anche nel caso di mancato rispetto delle norme del Codice della Strada, l'aspetto formale conta quanto quello sostanziale. In pratica la multa è valida se l'intera procedura che conduce all'emissione e all'invio del verbale segua un protocollo operativo ben preciso. Vediamo tutto ed esattamente

  • Multa auto via Pec è valida?
  • Leggi 2020 e notifica multe

Multa auto via Pec è valida?

Il principio di fondo è estremamente chiaro: le multe auto inviate via Pec hanno un valore legale. Come premesso, la Posta elettronica certificata è l'equivalente digitale della classica raccomandata con ricevuta di ritorno.

Ma le analogie finiscono qui perché c'è mentre le raccomandate cartacee contenente la poca desiderata multa sono valide sempre e comunque, nel caso della Pec il perimetro è ben più stretto. Molto semplicemente la sanzione può essere applicata in circostanze ben precise.

Sono quattro per l'esattezza e al di fuori di questi contesti non ha alcuna valore. La prima è quella più banale ma che registra numerosi casi ed è l'esattezza dell'indirizzo di posta elettronica.

Se al momento dell'invio della mail non è digitato correttamente, il messaggio torna al mittente e a quel punto la notifica deve avvenire con la raccomandata cartacea.

Va da sé che l'invio della multa via Pec è possibile solo nel caso in cui l'automobilista indisciplinato l'abbia attivato. Ecco dunque che entra in gioco la seconda circostanza valida per la notifica via Pec: è possibile solo se il trasgressore (qualunque sia l'infrazione commessa) sia stato fermato e identificato al momento dell'irregolarità e abbia fornito la sua Pec, naturalmente attiva.

La terza circostanza è quella su cui le amministrazioni inciampano con maggiore frequenza. La multa auto notificata via Posta elettronica certificata è possibile solamente per le infrazioni al Codice della Strada accertate da un organo di polizia.

Per intenderci, sì per un sorpasso vietato o per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, non per l'eccesso di velocità rilevato dagli autovelox o per l'ingresso senza autorizzazione nelle Zone a traffico limitato intercettato dalle telecamere.

Infine, la multa auto inviata via Pec è valida se l'irregolarità è stata commessa da un automobilista che aveva già comunicato la Pec in precedenza e dunque è rintracciabile nelle liste pubbliche.

Tuttavia questo aspetto è meno lineare di quel che possa sembrare. La ricerca dell'indirizzo può infatti avvenire con il codice fiscale del trasgressore solo se quest'ultimo è un professionista e dunque con l'obbligo dell'attivazione di una Pec.

In cosa contrario verrebbe violato il diritto alla riservatezza. A stabilire questa nuova disposizione è stato il Ministero dell'Interno su spinta del Garante della privacy.

Leggi 2020 e notifica multe

Chiariamo infine un altro aspetto normativo sulla notifica delle multe via Pec. Cosa succede se il destinatario non controlla la casella di posta elettronica certificata?

Ebbene l'automobilista è nel torto poiché l'amministrazione ha compiuto fino in fondo il suo dovere di notifica con tanto di ricevuta e spetta quindi al destinatario preoccuparsi di consultare la posta. E se non lo fa nei tempi di legge, rischia di dover pagare un importo maggiorato a causa del ritardo.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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