Multa autovelox si può contestare anche se tarato secondo sentenza Cassazione 2020-2021

Le immagini registrate originali catturate dagli autovelox fissi e mobili vengono memorizzate digitalmente e non possono essere sovrascritte o alterate.

Multa autovelox si può contestare anche

Autovelox tarato, è possibile contestare la multa?

Secondo la Corte di Cassazione, non basta che l'autovelox sia tarato per mettere l'amministrazione pubblica al riparo dalle contestazioni per una multa. Occorre infatti che la taratura sia stata eseguita da una società in possesso della certificazione ISO 9001 oppure da un centro Accredia.

Gli autovelox sono uno degli strumenti più controversi per gli automobilisti. Le tante battaglie che si consumano davanti al prefetto o al giudice di pace per chiedere l'annullamento delle multe ricevute sono la prova più evidente.

La taratura dell'autovelox è un passaggio essenziale nei sistemi di misurazione della velocità dei veicoli ed è anche su questo fronte che si consuma lo scontro. Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione mette adesso in dubbio una certezza che sembrava acquisita: l'impossibilità di contestare una multa se l'autovelox è stato tarato.

Gli autovelox rilevano la velocità dei veicoli utilizzando sensori incorporati nella superficie stradale o la tecnologia radar. Se rilevano una infrazione, registrano un'immagine digitale del veicolo. La foto mostra chiaramente il colore, il tipo, la marca e la targa del veicolo.

Le immagini digitali includono anche la data e l'ora della trasgressione, i dettagli sulla posizione della fotocamera che ha scattato la foto, la direzione di marcia del veicolo incriminato, la velocità del veicolo, il limite di velocità sulla strada in cui è posizionata l'autovelox, la corsia in cui viaggiava il veicolo, altri parametri di sicurezza e integrità. Approfondiamo quindi:

  • Autovelox tarato, possibile contestare la multa
  • La sentenza della Cassazione su autovelox fissi e mobili

Autovelox tarato, come contestare la multa

Le immagini registrate originali catturate dagli autovelox fissi e mobili e regolarmente tarati vengono memorizzate digitalmente e non possono essere sovrascritte o alterate. Un indicatore di sicurezza impedisce qualsiasi tentativo di manomettere le foto in qualsiasi momento.

Tutte le immagini e le informazioni pertinenti sono crittografate. L'immagine originale costituisce la base delle prove prodotte in tribunale. Per legge e ai fini della multa autovelox, le fotografie degli autovelox possono essere offerte come prova in tribunale, insieme ad appositi certificati probatori firmati da un esperto.

Spetta agli esperti ispezionare ciascun sistema di telecamere e verificare l'accuratezza e il corretto funzionamento prima di utilizzare l'autovelox.

La stessa operazione va ripetuta successivamente a intervalli regolari. Il dispositivo di registrazione della telecamera viene ispezionato di frequente e il dispositivo di misurazione della velocità controllato sulla base dei requisiti legali vigenti.

Viene inoltre eseguita una verifica dopo qualsiasi manutenzione o riparazione di uno di questi dispositivi per il rilevamento della velocità.

L'aspetto a cui prestare adesso attenzione è anche un altro. Secondo la Corte di Cassazione, non basta che l'autovelox sia tarato per mettere l'amministrazione pubblica al riparo dalle contestazioni per una multa. Occorre infatti che la taratura sia stata eseguita da una società in possesso della certificazione ISO 9001 oppure da un centro Accredia.

La sentenza della Cassazione su autovelox fissi e mobili

La sentenza della Cassazione su autovelox fissi e mobili fissa quindi un importante principio che rischia di mettere in dubbio la validità di molte multe. L'attuale tecnologia degli autovelox consente di acquisire video e immagini dettagliati dei conducenti fino a un chilometro di distanza.

La maggior parte delle telecamere, tuttavia, utilizza i segnali sulla strada per misurare la distanza nel tempo e determinare la velocità. Come suggerisce il nome, gli autovelox mobili sono quelli utilizzati in mobilità. Sono utilizzati per far rispettare i limiti di velocità a bordo di un veicolo stradale dotato di apparecchiature per gli autovelox.

Autovelox e telecamere possono monitorare più corsie con l'uso di rilevatori incorporati nella superficie stradale o nella tecnologia radar. I veicoli non possono evitare il rilevamento della telecamera muovendosi a cavallo delle corsie.

Un'auto in corsa può essere rilevato e fotografato anche se si trova all'interno di una fila di veicoli. L'angolazione con cui sono impostate le telecamere consente di scattare foto, anche se un altro veicolo si trova nelle vicinanze.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il