Multe coronavirus si devono pagare o no

Quando e come pagare le multe per coronavirus subito: importi previsti, per chi e come fare pagamenti. Cosa c'è da sapere e chiarimenti

Multe coronavirus si devono pagare o no

Le multe per coronavirus si devono pagare o no?

Coloro che sono soggetti a multe per violazione delle norme di contenimento del contagio da Covid-19 devono effettuare subito i dovuti pagamenti presentando poi attestazione dell’avvenuto pagamento presso gli uffici della Questura. E’ possibile pagare le sanzioni in misura ridotta entro determinati limiti di tempo.

Non rispettare limiti, regole e divieti, uscire di casa senza una comprovata necessità e motivazione, spostarsi da un Comune all’altro: le situazioni appena indicate sono i validi motivi per fare multe ai tempi del coronavirus. Tra sanzioni pecuniarie e denunce penali sono diversi i rischi che corrono coloro che escono di casa durante l’emergenza coronavirus senza motivi validi. Ma le multe per coronavirus si devono pagare o no?

  • Multe coronavirus da pagare o no
  • Multe coronavirus chi rischia

Multe coronavirus da pagare o no

Le multe che vengono fatte per violazioni delle norme di contenimento definite a causa dell’emergenza coronavirus devono essere pagate. Stando a quanto previsto dalle regole in vigore, nel caso di spostamenti che non rientrano in quelli possibili supportati da relativa motivazione valida, la polizia ha il dovere di fare verbale e multe che devono essere pagate.

Ma c’è un ma: se in un primo momento di chiusura dell’Italia, per chiunque violava le misure di contenimento stabilite era prevista una pena fino a 3 mesi di reclusione o una multa fino a 206 euro, che poteva ridursi fino alla metà, cioè 103, se pagata subito, poi il governo ha inasprito sanzioni e multe.

Il nuovo decreto di marzo del governo Conte per l’emergenza coronavirus ha, infatti, aumentato le multe, portandole a cifre comprese tra i 400 euro e i 3mila euro, sanzione aumentata fino a un terzo se commessa con un veicolo e raddoppiata in caso di recidiva. Inoltre, tutte le persone denunciate fino al 25 marzo 2020 per aver violato il divieto di spostamento devono pagare una multa di circa 200 euro.

Il decreto del governo ha valore retroattivo e sostituisce la denuncia per la violazione dell’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento dell’autorità) con la sanzione amministrativa che va da 400 a 3.000 euro, per cui chi si muove senza comprovati motivi ha l’obbligo di versare subito la somma prevista.

Se il pagamento viene effettuato entro un tot di giorni le somme si riducono e anche notevolmente. In particolare:

  • se si paga entro 60 giorni, si può effettuare il versamento nella misura minima di 400 euro;
  • se si paga entro 30 giorni, si può effettuare il versamento ridotto del 30%, arrivando così a 280 euro.

Una volta eseguito il pagamento, l'attestazione dell’avvenuto pagamento deve essere portato agli uffici della Questura entro il termine di 60 giorni per il dovuto controllo.

Multe coronavirus chi rischia

Rischiano di avere una multa per coronavirus tutti coloro che violano le norme di contenimento del contagio da Covid-19. Stando a quanto previsto dalla legge, infatti, è possibile uscire di casa solo per i seguenti motivi:

  • motivi di salute;
  • motivi di lavoro;
  • comprovata necessità, come andare a fare la spesa o recarsi in farmacia.

Inoltre, è fatto divieto di uscita a chi risulti positivo al coronavirus o che si trovi in quarantena preventiva.

Le sanzioni sopra riportate valgono anche per chi è tornato dall'estero o avendo avuto contatti con casi certi di malattia viola la quarantena volontaria ma anche in tal caso se la multa si paga entro 5 giorni la sanzione si riduce a 280 euro.

Coloro che, invece, sono positivi al virus e violano il divieto di uscire di casa rischiano l'arresto da 3 a 18 mesi e una multa compresa tra 500 e 5mila euro.

Chi, invece, è positivo al coronavirus e viola la quarantena contagiando una o più persone rischia la reclusione da uno a cinque anni per reato di epidemia colposa.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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