Multe e sanzioni 2021 per aziende e imprese individuali senza Pec obbligatoria

Multe e sanzioni per tutte le aziende che non hanno una Pec (posta elettronica certificata) o che pur avendola non sono, comunque, in regola. Vediamo, dunque, quando e come scattano le multe secondo le leggi 2021 in vigore

Multe e sanzioni 2021 per aziende e impr

Quali sanzioni per imprese e aziende senza Pec?

Il mancato possesso di un indirizzo Pec, che va successivamente comunicato alla Camera di commercio del proprio territorio, comporta l'applicazione di una multa dall'importo variabile da 30 a 1.500 euro nel caso delle imprese individuali e da 206 a oltre 2.000 euro per le aziende.

Con la conversione del decreto legge semplificazioni 2021, scattano multe  e sazioni ufficiamene per aziende e imprese individuali che non possiedono la Pec ovvero l'indirizzo di Posta elettronica certificata di cui devono obbligatoriamente dotarsi. E la nuova legge prevede multe e senzioni piuttosto severe.

Le imprese irregolari, secondo questa legge in vigore nel 2021, non sono solo quelle a cui manca la Pec, ma anche tutte le azienda e imprese individuali che hanno un indirizzo inesistente e quelli con una Pec non funzionante. Si tratta insomma di una combinazione di irregolarità che finiscono per essere pagate a caro prezzo.

La creazione di un indirizzo di posta elettronica certificata è stato imposto anche nell'ottica di rendere più agevoli i rapporti con la pubblica amministrazione. In via progressiva sono prima state coinvolte le società, poi le imprese individuali individuali e i professionisti.

Per attivare una casella di Posta elettronica certificata occorre rivolgersi a uno dei gestori in possesso dei requisiti richiesti e iscritti nella lista pubblica tenuto dall'Agenzia per l'Italia digitale, già Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione. Analizziamo quindi

  • Quali sanzioni per imprese e aziende senza Pec
  • Pec sempre più obbligatoria dal mese di ottobre

Quali sanzioni per imprese e aziende senza Pec

La novità dell'introduzione delle sanzioni per aziende e imprese individuali senza Pec obbligatoria è stata prevista in sede di conversione in legge del decreto Semplificazioni.

Dunque è necessario non solo che le imprese possiedano un indirizzo Pec, ma anche che lo comunichino entro il primo di ottobre alla Camera di commercio. Si tratta di uno strumento che facilita e semplifica la vita amministrativa di chi lo attiva, anche pensando che ha lo stesso valore della raccomandata con ricevuta di ritorno se mittente e destinatario utilizzano caselle Pec.

Non solo, ma rispetto alla posta elettronica tradizionale assicura l'integrità del messaggio e la certezza dell'invio e della consegna al destinatario.

Naturalmente assicura la possibilità di consultazione e uso anche da postazioni diverse da quella del proprio ufficio o abitazione e in ogni momento grazie alla persistenza del messaggio nella casella di posta elettronica. Permessa anche la tracciabilità della casella mittente e dunque del suo titolare.

Pec sempre più obbligatoria 

Il mancato possesso di un indirizzo Pec, che va successivamente comunicato alla Camera di commercio del proprio territorio, comporta l'applicazione di una multa dall'importo variabile da 30 a 1.500 euro nel caso delle imprese individuali e da 206 a oltre 2.000 euro per le aziende.

Il suggerimento è quindi duplice: regolarizzare la propria posizione e verificare il regolare funzionamento della Posta elettronica certificata. L'attivazione di un casella di posta non è infatti a tempo indeterminato ma va rinnovata anno dopo anno, con alcuni fornitori del servizio che permettono anche di sottoscrivere abbonamenti pluriennali.

Dal punto di vista pratico, la stessa comunicazione è un'operazione piuttosto semplice poiché è possibile procedere anche via web attraverso i sistemi informatici dei sistemi camerali. L'indirizzo deve essere valido e attivo al momento della comunicazione. In sintesi, nella Pec sono coinvolti innanzitutto il mittente ovvero il soggetto che invia un documento informatico e il destinatario ovvero colui a cui è destinato l'oggetto dell'invio.

Quindi il gestore del mittente ovvero il soggetto con cui il mittente mantiene un rapporto finalizzato alla disponibilità del servizio di Posta elettronica certificato.

Ecco quindi il gestore del destinatario ovvero il soggetto con cui il destinatario mantiene un rapporto finalizzato alla disponibilità del servizio di Pec, la rete di comunicazione e il documento informatico realizzato dal mittente e oggetto dell'invio verso il destinatario.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il