Multe e sanzioni 2021 per chi ha il pezzotto. Cosa si rischia

Multe e sanzioni 2021 per chi ha il pezzotto. Cosa si rischia

Multe e sanzioni 2021 per chi ha il pezz

Pezzotto in casa, quali sono multe e sanzioni?

L'utilizzo del pezzotto equivale a muoversi nell'ambito dell'illegalità ovvero della pirateria digitale. Il reato contestato è di violazione del diritto d'autore. Ecco quindi che le multe e le sanzioni previste sono particolarmente salate: da 2.582 a 25.822 euro, oltre alla pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Si chiama pezzotto ed è il set top box in grado di decodificare il flusso internet dei canali per consentire la visione sul televisore di casa.

In buona sostanza è la porta di accesso alla pirateria informatica perché chi lo utilizza - senza preoccuparsi troppo di multe, rischi e sanzioni - può vedere illegalmente (da non abbonato) canali come Sky, Mediaset Premium e Dazn (solo per citarne qualcuna) e dunque le partite della Serie A e della Champions League, la formula 1 o i tornei di tennis, film, serie tv e spettacoli.

Il nome pezzotto (o scatoletta) è di origine napoletana e il funzionamento si basa sull'IpTV (Internet Protocol Television) ovvero il sistema di trasmissione disegnali televisivi su reti informatiche con cui trasmettere i canali televisivi su Internet. Tutto perfettamente illegale e tutto molto diffuso in Italia se il giro d'affari annuo stimato è di 200 milioni di euro solo per vendita dei serivi pirati.

Numeri alla mano, sono 2 milioni gli abbonamenti da servizi piratati in Italia, 4,6 milioni gli italiani che guardano illegalmente eventi sportivi, 21 milioni gli atti di pirateria di sport live all'anno.

Il tutto facendo presente che gli sport live più seguiti attraverso modalità non ufficiali sono nell'ordine il calcio, la formula 1, la motoGP e il tennis, il basket e lo sci. Le recente operazioni della Guardia di finanza per cercare di stroncare questo fenomeno sono solo la unta dell'iceberg. Vediamo quindi

  • Pezzotto in casa, multe e sanzioni
  • Cosa rischia chi vende il pezzotto

Pezzotto in casa, multe e sanzioni

Il pezzotto è un decoder che sfrutta la tecnologia Iptv per ricevere il segnale dei canali televisivi per vedere i programmi legati alle pay tv come Sky, Dazn e Netflix.

Chi lo installa affronta una spesa minima, in genere 10 euro, per fruire un accesso illimitato alla visione in streaming senza dover sborsare un solo centesimo di euro in abbonamenti.

I sistemi più evoluti hanno permesso la riduzione delle dimensioni fisiche di questa scatoletta fino a trasformarla in una semplice chiavetta Hdmi da collegare al televisore, invisibile agli occhi indiscreti.

Senza considerare che c'è chi sfrutta addirittura lo smartphone e le chat WhatsApp e Telegram per intercettare le liste IpTV laddove il segnale del digitale è debole. Si tratta insomma di procedure complesse che riescono a scavalcare le misure di protezione attivate dai canali satellitari.

Non sorprende allora che dietro alla diffusione del pezzotto ci sia una rete capillare di criminalità organizzata che lucra su questo fenomeno e fa registrare profitti da capogiro. Precisiamo comunque che a essere illegale non è la tecnologia IpTV, ma è la trasmissione dei contenuti protetti da diritti e copyright attraverso questo sistema.

L'utilizzo del pezzotto equivale a muoversi nell'ambito dell'illegalità ovvero della pirateria digitale. Il reato contestato è di violazione del diritto d'autore. Ecco quindi che le multe e le sanzioni previste sono particolarmente salate: da 2.582 a 25.822 euro, oltre alla pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni.

A rischiare sono coloro che producono, pongono in vendita, importano, promuovono, installano, modificano, utilizzano per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale.

Cosa rischia chi vende il pezzotto

Le sanzioni che abbiamo visto si applicano ai possessori del pezzotto, ma cosa rischia chi lo vende? Una multa da 2.582 a 15.493 euro, oltre alla reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Il reato contestato è detenzione per la vendita o la distribuzione, distribuzione vendita, concessione in noleggio, cessione a qualsiasi titolo, promozione commerciale, installazione di dispositivi o elementi di decodificazione speciale che consentono l'accesso ad un servizio criptato senza il pagamento del canone dovuto.

Pena più alta che promuove e organizza stabilmente l'attività di pirateria.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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