Naspi 2020 quando si perde il diritto indennità disoccupazione. Tutti i casi ed esempi

Quali sono i casi in cui si perde il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione Naspi: cosa c’è da sapere e chiarimenti

Naspi 2020 quando si perde il diritto indennità disoccupazione. Tutti i casi ed esempi

Quali sono i casi in cui si perde il diritto alla Naspi 2020?

I casi in cui si corre il rischio di perdere il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione Naspi sono diversi e vanno dalla violazione del patto di servizio personalizzato sottoscritto con il centro per l’impiego, alla mancata comunicazione all’Inps di inizio di una nuova attività lavorativa in forma autonoma, e se il disoccupato trova un nuovo lavoro con contratto di durata superiore ai 6 mesi o a tempo indeterminato.

 

L’indennità di disoccupazione Naspi 2020 si può richiedere in casi di perdita involontaria del lavoro, vale a dire per licenziamento o per dimissioni (ma se esclusivamente presentate per giusta causa), o per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro ed esistono particolari requisiti per farne richiesta. Se uno di tali requisiti non sussiste o si perde, allora si perde diritto a percepire la Naspi 2020. Vediamo quali sono i casi in cui si perde il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione Naspi 2020.

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Naspi 2020 quando si perde il diritto indennità disoccupazione casi

Come anticipato, esistono particolare requisiti che permettono di presentare domanda per avere la Naspi 2020 per la disoccupazione e sono, in particolare:

  • essere in totale stato di disoccupazione per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore, cioè per licenziamento, anche consensuale, o per dimissioni per giusta causa;
  • avere maturato almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • aver lavorato almeno trenta giorni effettivi nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

Se uno di questi tre requisiti non sussiste non si ha diritto a presentare domanda per la Naspi 2020 per la disoccupazione e ci sono anche casi in cui pur beneficiando dell’indennità di disoccupazione si può perdere. Stando a quanto stabilito dalla legge, infatti, il diritto a percepire la Naspi 2020 decade nei seguenti casi:

  • se non si presenta la domanda all’Inps entro 68 giorni dal termine del lavoro, per cui chi presenta domanda di Naspi entro 68 giorni dalla perdita del lavoro non perde il diritto all’indennità;
  • se si viola il patto di servizio personalizzato sottoscritto con il centro per l’impiego;
  • se si avvia una nuova attività lavorativa in forma autonoma e non si comunica all’Inps il reddito presunto derivante;
  • se il disoccupato trova un nuovo lavoro con un reddito superiore agli 8mila euro l’anno (se il reddito presunto è pari o inferiore a questa cifra, la Naspi si continua a percepire ma ridotta dell’80%;
  • se il disoccupato trova un nuovo lavoro con contratto di durata superiore ai 6 mesi o a tempo indeterminato;
  • se chi percepisce l’indennità di disoccupazione Naspi raggiunge i requisiti per la pensione di vecchiaia o per andare in pensione anticipata.

Naspi 2020 quando si perde il diritto indennità disoccupazione esempi

Per fare qualche esempio che conferma i casi in cui si perde il diritto a percepire la Naspi, se un lavoratore non comunica all'Inps il reddito annuo previsto e se il rapporto di lavoro subordinato ha una durata pari o inferiore a 6 mesi, l'Istituto sospende l'indennità ma se la durata del rapporto di lavoro ha una durata superiore ai 6 mesi o si tratta di un contratto a tempo indeterminato, la Naspi 2020 decade del tutto.

Altro esempio da citare è quello del lavoratore che rimane disoccupato e trova un nuova occupazione: in questo caso, se l’occupazione dura per un periodo limitato come il periodo di prova, per avere la Naspi bisogna comunque aspettare che il periodo di prova finisca ma solo per licenziamento, cioè se il lavoratore non viene confermato.

Anche dopo il periodo di prova, la Naspi per cui si attende l’erogazione decade se il periodo di prova viene volontariamente interrotto dal lavoratore o se il contratto viene rescisso in maniera consensuale tra datore di lavoro e lavoratore.

Anche chi 'dimentica' presenta domanda per avere la Naspi 2020 oltre il termine dei 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro perde il diritto a percepire l'indennità perchè non rispetta i termini previsti per legge e comunicati dall'Inps.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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