Naspi contribuisce a fare reddito Isee o no. Si deve calcolare?

Come viene considerata ai fini fiscali l’indennità di disoccupazione Naspi: concorre alla formazione del reddito Isee di un nucleo familiare

Naspi contribuisce a fare reddito Isee o

La Naspi si deve calcolare per il reddito Isee?

Il trattamento economico erogato per la Naspi è assimilabile ad un reddito da lavoro e che come tale concorre alla formazione del reddito imponibile ed è da considerare ai fini del calcolo del reddito Isee di un nucleo familiare. Dunque, l’importo Naspi spettante al lavoratore disoccupato si deve calcolare ai fini del reddito Isee 2021.
 

L’indennità di disoccupazione Naspi è un trattamento economico che l’Inps eroga a coloro che restano in totale stato di disoccupazione e a condizione che soddisfino determinati requisiti. In particolare, per poter richiedere la Naspi è necessario aver maturato nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione involontaria almeno 13 settimane di contribuzione e negli ultimi 12 mesi almeno 30 giornate di lavoro effettivo. 

Accettata la domanda di Naspi, che deve essere presentata esclusivamente all’Inps, la sua erogazione ha la durata di 24 mesi e il calcolo dell’indennità da corrispondere al soggetto interessato segue regole specifiche. Ma ciò che ci si chiede è se la Naspi si deve calcolare ai fini del calcolo del reddito Isee?

  • Naspi come si calcola importo
  • Naspi si deve calcolare per reddito Isee 

Naspi come si calcola importo

Per calcolare l’importo di indennità Naspi da corrispondere si seguono regole precise, partendo dall’estratto conto contributivo Inps del lavoratore. Considerando, infatti, quanto riportato sull’estratto conto contributivo, bisogna sommare tutti gli importi relativi alle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali percepite negli ultimi 4 anni.

Bisogna poi dividere il risultato della somma delle retribuzioni per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicare il risultato per il coefficiente 4,33. Se il risultato è un importo pari o inferiore a 1.195 euro, l’importo della Naspi cui si ha diritto è pari al 75%.

Se il risultato è, invece, maggiore di 1.195 euro, alla quota del 75% si aggiunge un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il precedente importo.

Naspi si deve calcolare per reddito Isee 

Qualsiasi sia l’importo Naspi risultante dal calcolo e da erogare al lavoratore, si tratta di una forma di trattamento economico assimilabile ad un reddito da lavoro e che come tale concorre alla formazione del reddito imponibile e da considerare ai fini del calcolo del reddito Isee di un nucleo familiare, rappresentando, appunto, una forma di reddito percepita regolarmente (per la durata stabilita) da uno dei membri dello stesso nucleo.

Dunque, l’importo Naspi spettante al lavoratore disoccupato si deve calcolare ai fini del reddito Isee. L’anno di riferimento per il calcolo dell’Isee è il secondo anno precedente alla presentazione della dichiarazione dei redditi, per esempio, per l’Isee 2021 si considerano i redditi del 2019.

Inoltre, è bene precisare anche che per il trattamento economico Naspi non è prevista alcuna esenzione fiscale.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il