Naspi 2021 si può aprire la partiva iva o si perde indennità disoccupazione

Naspi 2021 si può aprire la partiva iva o si perde indennità disoccupazione

Naspi 2021 si può aprire la partiva iva

La Naspi 2021 è compatibile con lavoro autonomo con Partita Iva?

Chi percepisce la Naspi 2021 può intraprendere un lavoro autonomo con Partita Iva a condizione di rispettare limiti di reddito previsti, che sono di 4.800 euro annui, e di inviare apposita comunicazione all’Inps di inizio nuova attività. Pena, la perdita dell’indennità di disoccupazione.

Indennità di disoccupazione Naspi 2021 e partita Iva per lavoro autonomo sono compatibili? Il lavoratore che si trova in totale stato di disoccupazione e che trova lavoro temporaneo può mantenere l’indennità Naspi purchè, pero, rispetti determinate condizioni stabilite. Vediamo se e quando si può aprire la Partita Iva per lavoro autonomo percependo la Naspi 2021.

  • Quando si può aprire Partita Iva con Naspi 2021
  • Quando si perde indennità di disoccupazione Naspi 2021 con Partita Iva

Quando si può aprire Partita Iva con Naspi 2021

Pur essendo la Naspi l’indennità per la disoccupazione che prevede che il beneficiario sia in totale stato di disoccupazione, e involontaria cioè per licenziamento o dimissioni ma solo ed esclusivamente per giusta causa, si tratta di una indennità che è compatibile con un lavoro autonomo che richiede l’apertura di una Partita Iva ma solo a condizione di:

  • rispettare limiti di reddito previsti;
  • inviare apposita comunicazione all’Inps.

Se nel caso di nuova assunzione come lavoratore subordinato a tempo indeterminato, la Naspi 2021 decade, nel caso di lavoro occasionale o autonomo per cui è richiesta l'apertura della Partita Iva, la Nasi per la disoccupazione si può conservare ma sono previste riduzioni del suo importo in base al reddito presunto o dichiarato.

Il limite di reddito di rispettare per poter svolgere un lavoro autonomo con Partita Iva volendo mantenere la Naspi è di 4.800 euro e in tal caso l’importo Naspi si riduce dell’80% dei redditi previsti in base al periodo di tempo tra la data di inizio dell’attività e la data di fine dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno.  

L'importo dell'indennità si riduce, dunque, quando si svolge lavoro autonomo che genera un reddito annuo pari a 4.800 euro.

Insieme al limite di reddito previsto, chi percepisce la Naspi e intraprende un lavoro autonome con Partita Iva deve inviare apposita comunicazione all’Inps di inizio attività entro e non oltre 30 giorni l’inizio della stessa. La comunicazione deve essere inviata all’Inps tramite modulo SR161.

Quando si perde indennità di disoccupazione Naspi 2021 con Partita Iva

Se il lavoratore che percepisce la Naspi 2021 non presenta all’Inps la dovuta comunicazione di inizio nuova attività lavorativa perde il diritto a percepire la Naspi e l’Inps procede al recupero degli eventuali assegni percepiti senza averne diritto appena riceve notizia del nuovo rapporto di lavoro, sia esso di natura subordinata, sia di natura occasionale o saltuario.

La Naspi 2021 decade anche se il reddito derivante da lavoro autonomo supera il limite dei 4.800 euro annui.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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