Nel 2021 quali tasse non pagate vanno in prescrizione e Fisco non può fare più richiesta pagamento

Non tutte le tasse vanno in prescrizione con le stesse tempistiche. Nella maggior parte dei casi, variano da 5 a 10 anni. Tuttavia per alcune imposte scatta dopo 3 anni.

Nel 2021 quali tasse non pagate vanno in

La regola generale è nota: le tasse vanno pagate in relazione alla propria capacità contributiva. Ma vanno pagate. Di conseguenza, scaduti i termini per il passaggio alla cassa, l'ente di riscossione può chiedere al contribuente di mettersi in regola, naturalmente con l'aggiunta degli interessi del caso e con l'affiancamento dell'Agenzia delle entrate.

Tuttavia non può farlo all'infinito e deve in ogni caso farlo nei limiti dei tempi della prescrizione. Questo schema di azione si applica anche nel 2021, rispetto a cui forniamo quindi il quadro aggiornato:

  • Tasse 2021 non pagate, quali vanno in prescrizione
  • Conservazione dei documenti per 10 anni

Tasse 2021 non pagate, quali vanno in prescrizione

Non tutte le tasse vanno in prescrizione con le stesse tempistiche. Nella maggior parte dei casi, variano da 5 a 10 anni. Tuttavia per alcune imposte come il bollo auto, la prescrizione scatta dopo 3 anni.

Il quadro del 2021 è il seguente:

  • Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche): 10 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2011
  • Irap (Imposta regionale sulle attività produttive): 10 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2011
  • Ires (Imposta sul reddito delle società): 10 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2011
  • Iva (Imposta sul valore aggiunto): 10 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2011
  • Imposta di bollo (dovuta dai titolari di conto corrente con giacenza superiore a 5.000 euro): 10 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2011
  • Imposta ipotecaria (riguarda il trasferimento di immobili sia a titolo gratuito sia a titolo oneroso): 10 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2011
  • Imposta catastale (sulle volture catastali per il trasferimento di immobili a titolo gratuito o oneroso): 10 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2011
  • Canone Rai (per la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni): 10 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2011
  • Contributi alla Camera di Commercio (disciplinate dagli enti camerali con appositi regolamento): 10 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2011
  • Imu (Imposta municipale propria): 5 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2016
  • Tari (tassa sui rifiuti): 5 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2016
  • Tasi (tributo per i servizi indivisibili: 5 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2016
  • Tosap (tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche): 5 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2016
  • Sanzioni amministrative (per la violazione di una norma giuridica che costituisce illecito amministrativi): 5 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2016
  • Violazioni del codice della strada (indipendentemente dal tipo di infrazione commessa): 5 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2016
  • Contributi previdenziali Inps (pari al 33,00% della retribuzione lorda o del compenso): 5 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2016
  • Contributi assistenziali Inail (Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro): 5 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2016
  • Bollo auto (dovuto per il possesso del veicolo e riscosso a livello regionale): 3 anni concessi per il recupero dell'importo, in prescrizione fino al 2018

Conservazione dei documenti per 10 anni

La prescrizione delle tasse non va confusa con la conservazione dei documenti per 10 anni. I casi sono quelli del libro giornale, libro degli inventari e scritture contabili per l'imprenditore commerciale.

Così come del libro soci, libro delle obbligazioni, libro delle adunanze delle assemblee, del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale, del comitato esecutivo, dell'assemblea degli obbligazionisti, libro degli strumenti finanziari. E poi, del libro soci, libro delle decisioni dei soci, degli amministratori, del collegio sindacale o del revisore.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il