Normativa 2021 vigente su autoclave in condominio. Come viene regolamentata

Normativa e regole in vigore per autoclave in condominio: chi decide se installarla o meno e chi paga spese e manutenzione

Normativa 2021 vigente su autoclave in c

Chi paga le spese di installazione di un’autoclave in condominio secondo normativa 2021?

Stando a quanto previsto dalla normativa 2021, le spese per l’installazione di un’autoclave in condominio devono essere a carico di tutti i condomini, divise secondo il criterio dei millesimi di proprietà, se l’opera è approvata dall’assemblea a maggioranza. Tuttavia, le leggi permettono alla stessa assemblea di stabilire anche un diverso sistema di calcolo delle spese relative all’autoclave in condominio in base all’uso che i condomini possono farne. 
 

Qual è la normativa 2021 vigente relativa ad autoclavi in condominio? L'autoclave, per definizione, è un sistema di fornitura di acqua con regolazione della giusta pressione per la sua regolare erogazione negli appartamenti di un condominio.

L'autoclave è un impianto composto da diversi elementi che sono:

  • un serbatoio di accumulo;
  • una pompa elettrica che consente la spinta dell'acqua a pressione maggiore di quella normalmente presente;
  • un contenitore a pressione;
  • un interruttore, noto come pressostato.

L’autoclave ha, dunque, la funzione di far arrivare l’acqua nei diversi appartamenti di un condominio in maniera migliore e più agevola senza alcun problema di pressione. Vediamo di seguito come viene regolamentata l’autoclave in condominio.
Autoclave in condominio chi decide installazione secondo normativa 2021

  • Chi paga installazione dell'autoclave in condominio
  • Chi deve pagare manutenzione autoclave in condominio


Autoclave in condominio chi decide installazione secondo normativa 2021

Stando a quanto previsto dalla normativa 2021, la decisione di installare o meno un’autoclave in condominio dipende dall’assemblea di condominio. Se, infatti, la maggioranza in assemblea approva l’installazione dell’autoclave, allora tutti i condomini devono partecipare alla spesa. 

La stessa assemblea, però, può anche decidere di non approvare l’installazione di un’autoclave in condominio e in tal caso il condomino che ne ha necessità deve provvedere autonomamente all’installazione dell’autoclave per la sua casa. 

Chi paga installazione dell'autoclave in condominio

Quando un condominio decide di installare un'autoclave significa che tutti i condomini usufruiscono del servizio, motivo per il quale le spese di installazione e successiva manutenzione dell'autoclave, stando alle regole generali, devono essere divise tra tutti i condomini secondo il criterio dei millesimi di proprietà per la divisione delle spese e ciò significa che ogni condomino paga per l'autoclave in condominio in base ai millesimi della sua proprietà.

Tuttavia, in un condominio di 10 piani chi abita al decimo piano usa l’autoclave più spesso e per più tempo rispetto a chi abita al piano terra per motivi tecnici legati alla pressione idrica per cui per le case degli ultimi piani è previsto uno sforzo maggiore dell'autoclave perchè l’acqua vi arrivi e proprio per questo motivo diverse sentenze della Cassazione hanno stabilito che i condomini di un condominio con autoclave possono pagare una quota parte delle spese.

L'assemblea di condominio, stando alla normativa 2021, ha anche la possibilità di definire un sistema di calcolo diverso per le spese dell'autoclave in condominio.

Chi deve pagare manutenzione autoclave in condominio

L’impianto dell’autoclave in condominio, esattamente come gli altri impianti condominiali, deve essere sottoposto a manutenzione ordinaria costante, il che implica lavori di pulizia, per esempio, se sporcizia o calcare si accumulano nelle valvole o direttamente nel serbatoio, o di riparazione, per esempio nel caso di perdite o altri malfunzionamenti.

Tocca all’amministratore di condominio chiedere periodicamente interventi di manutenzione dell’autoclave di condominio e tocca ai condomini tutti pagarne le spese, o in base ai millesimi di proprietà o secondo altri criteri di calcolo spese se definite dall’assemblea di condominio.  

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il