Normative e regole parcheggi aziendali 2020-2021

Ci sono aziende che decidono di non regolamentare gli spazi e si affidano alla logica del chi prima arriva meglio alloggia. Ma non sempre è la decisione migliore da prendere.

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Parcheggi aziendali, quali sono le normative?

Non ci sono norme specifiche nei Contratti collettivi nazionali di lavoro che impongono o comunque disciplinano i parcheggi aziendali. Il solo riferimento è quello interno alle aziende che possono prevedere regole interni e soluzioni più o meno efficaci e fantasiose.

La questione dei parcheggi è un problema costante per tutti gli automobilisti. Lo è tutte le volte che si muovono in una grande (e piccola) città. Ma può spesso esserlo anche quando si va a lavorare. Non tutte le aziende dispongono infatti di un numero di posteggi sufficienti per tutti i lavoratori.

E allora è lecito domandarsi quali sono regole e normative ovvero se nei vari Ccnl di categoria sono presenti disposizioni specifiche sui parcheggi aziendali 2020-2021. Il parcheggio del personale può essere una fonte di tensione interna.

Molti potenziali dipendenti potrebbero non considerare un impiego senza la presenza di adeguati spazi e altri potrebbero esternare questo malumore con conseguenze sulla stessa produttività. È di vitale importanza per le aziende non sottovalutare la questione del parcheggio per via dei costi nascosti che può portare con sé. I dipendenti felici e produttivi sono fondamentali per ogni azienda.

Adottare misure proattive per garantire che il personale possa mettersi al lavoro in tutta serenità è fondamentale. Assicurarsi che il parcheggio aziendale sia disponibile per il maggior numero possibile di membri del personale non è affatto un dettaglio di secondo piano. Vediamo quindi

  • Parcheggi aziendali, quali sono le normative
  • Regole per organizzare parcheggi aziendali 2020-2021

Parcheggi aziendali, quali sono le normative

Una numero variabile di lavoratori ha sempre bisogno di una certa quantità di posti auto. Un'esigenza che può fare emergere in tutta la sua urgenza l'esistenza di un problema di parcheggio. Trovare soluzioni può essere difficile per il personale delle risorse umane e delle strutture. Garantire la giusta quantità di spazio per tutti non è scontato, soprattutto nelle aree urbane.

Non ci sono norme specifiche nei Contratti collettivi nazionali di lavoro che impongono o comunque disciplinano i parcheggi aziendali. Il solo riferimento è quello interno alle aziende che possono prevedere regole interne. Gli spazi disponibili limitati possono ad esempio essere assegnati in base all'anzianità o all'anzianità di servizio.

Questa mossa è spesso decisiva per tranquillizzare i membri senior del personale che sanno di poter sempre contare su uno spazio. Tuttavia, non tiene conto del fatto che spesso è proprio questo personale a trascorrere molto tempo lontano dall'ufficio.

L'automazione ha quindi creato molte altre possibilità che consentono alle aziende di garantire l'occupazione del parcheggio in ogni momento, ridurre gli oneri amministrativi e migliora la felicità dei dipendenti aumentando il volume e la frequenza dei parcheggi del personale negli spazi aziendali. Naturalmente laddove possibile.

Regole per organizzare parcheggi aziendali 2020-2021

Ci sono aziende che decidono di non regolamentare gli spazi e si affidano alla logica del chi prima arriva meglio alloggia. Chi arriva in tempo avrà uno spazio, in caso contrario occorre adattarsi. Sebbene questo approccio possa avere alcuni vantaggi, non funziona per il personale che ha più bisogno di parcheggio e soprattutto non tiene conto delle differenze di orario tra lavoratori.

Questi modelli non riescono a cogliere le complessità della domanda di parcheggio. La durata degli spostamenti, la distanza dal centro città, lo stile di vita personale e anche l'abilità fisica potrebbero avere un ruolo nell'assegnazione del parcheggio e in effetti lo trovano all'interno di alcune realtà.

C'è anche chi ha provato a introdurre sistemi per la gestione dell'offerta di parcheggi in modo più efficace. Sebbene questi sistemi rappresentino un miglioramento, questi processi possono presto diventare parte del problema. Se mal progettati diventano dispendiosi in termini di tempo e costosi da gestire per le aziende. Un ultimo riferimento indispensabile è per la sostenibilità che è più di una parola d'ordine.

Le aziende sono sempre più consapevoli di uno dei maggiori problemi del nostro tempo ovvero l'inquinamento derivante dall'impatto delle nostre azioni.

Gli impegni per ridurre le emissioni dirette di carbonio sono sempre più frequenti con le aziende che si stanno assumendo la responsabilità di gestire le emissioni indirette causate dal pendolarismo e dall'utilizzo di veicoli alimentati esclusivamente con propulsori termici.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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