Nuova dichiarazione dei redditi precompilata per partite iva e professionisti 2022. I pro e contro

Via libera alla nova dichiarazione dei redditi precompilata per partite iva e professionisti. Ma quali sono vantaggi e svantaggi da considerare?

Nuova dichiarazione dei redditi precompi

Quali sono i pro e i contro della precompilata per partite iva e professionisti?

Con la nuova dichiarazione dei redditi precompilata per partite Iva e professionisti, i dati possono essere modificati o validati ed esonerano dalla tenuta dei registri. Il modello Redditi Persone Fisiche precompilato non offre la sicurezza che siano presenti tutti i dati necessari per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Con la nuova dichiarazione dei redditi precompilata si apre una nuova era per partite Iva e professionisti. Si tratta infatti di un passaggio centrale che avvicina il trattamento fiscale dei lavoratori autonomi con quello di dipendenti.

Non è previsto alcun obbligo di adesione alla precompilata in quanto resta sempre in piedi la possibilità di fare riferimento al modello ordinario dei Redditi Persone Fisiche. Ecco quindi che diventa certamente utile comprendere quali sono i pro e i contro di questa scelta. Vediamo meglio

  • Quali sono i pro e i contro della precompilata per partite iva e professionisti

  • I programmi dell'Agenzia delle entrate oltre la precompilata

Quali sono i pro e i contro della precompilata per partite iva e professionisti

Con la nuova dichiarazione dei redditi precompilata per partite Iva e professionisti, i dati possono essere modificati o validati ed esonerano dalla tenuta dei registri. I dati trimestrali memorizzati dall'Agenzia delle entrate possono contribuire alla compilazione della bozza della dichiarazione annuale Iva.

Senza dimenticare che dal prossimo anno nel portale Fatture e corrispettivi verrà attivato il box per la dichiarazione annuale Iva, dove modificare e inviare anche il modello F24 legato alla dichiarazione. Si tratta dei pro da modificare a cui aggiungere il risparmio dei tempi e la riduzione degli errori di compilazione. Senza dimenticare che i controlli dell'Agenzia delle entrate diventano meno serrati.

Il modello Redditi Persone Fisiche precompilato non offre la sicurezza che siano presenti tutti i dati necessari per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Molte informazioni sono riposte nel foglio informativo nell'attesa che il contribuente confermi i dati indicati. Se il contribuente proceda con la modifica della dichiarazione gli viene preclusa la possibilità di fruire dei benefici sui controlli riservati ai contribuenti che procedono con l'accettazione integrale.

I programmi dell'Agenzia delle entrate oltre la precompilata

Come fatto presente da Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle entrate, la prima vera forma di digitalizzazione è stata la dichiarazione dei redditi precompilata, la chiave di volta per una autentica semplificazione degli adempimenti tributari per lavoratori dipendenti e pensionati nel loro rapporto con il fisco.

I risultati - sottolinea al Messaggero - vanno al di là di quanto era possibile immaginare quando l'Agenzia delle entrate ha iniziato a tracciare questo progetto.

I numeri - fa presente - sono in costante crescita. L'Agenzia ha predisposto oltre 20 milioni di dichiarazioni precompilate tramite le informazioni in suo possesso. È un lavoro preliminare che - assicura - agevola i cittadini nel loro rapporto con il fisco, che vengono informati di tutte le loro possibili detrazioni fiscali.

A suo dire, la digitalizzazione è un passaggio obbligato per accompagnare la semplificazione del sistema tributario. Le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, anche grazie alla partnership con Sogei, possono migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione e renderla all'altezza delle sfide di una società sempre più complessa. Il riferimento va ai servizi online, alla dichiarazione precompilata, alla fatturazione elettronica.

Secondo Ruffini, già prima della pandemia l'Agenzia delle entrate intrapreso un piano digitale per dialogare con i cittadini in modo più facile, ma l'emergenza ha fatto da acceleratore. Oggi il canale telematico è il principale mezzo per usufruire dei servizi fiscali. Al 30 novembre dello scorso anno su 14 milioni di servizi forniti nel 2021, il 76% è stato erogato a distanza.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il