Nuove regole 2020-2021 per videosorveglianza in Condominio da domande e risposte Garante Privacy ufficiali

Nessun permesso, cartelli di avviso e tempi limitati di conservazione: quali sono le nuove regole per videosorveglianza in condominio

Nuove regole 2020-2021 per videosorvegli

Quali sono le nuove regole 2020-2021 per videosorveglianza in condominio spiegate dal Garante della Privacy?

Il Garante della Privacy ha ribadito norme per il rispetto della privacy per l’installazione di sistemi di videosorveglianza in condominio, spiegando che pur non essendo necessario alcun permesso o autorizzazione da parte del Garante per l’installazione di telecamere, bisogna comunque avere approvazione da parte della maggioranza dell’assemblea, è poi necessario che le telecamere siano posizionate in modo da non riprendere e ledere spazi di terze persone, e le registrazioni possono essere conservate per un periodo di tempo limitato, fino massimo a 7 giorni circa. 
 

La questione della installazione delle videocamere per la sorveglianza in condominio è spesso dibattuta perché pur essendo fissate norme che permettono ai condomini di installare videocamere in un condominio autonomamente, il Garante della privacy ha stabilito regole precise da rispettare per la loro installazione, a partire dal fatto che le stesse videocamere siano installate in posizione tale da riprendere solo ciò che al condomino serve vedere sempre o parti comuni del condominio, come pianerottolo, scale, ecc,

E non è considerato reato installare videocamere di videosorveglianza in condominio in altre parti comuni come il vialetto di ingresso. Recentemente il Garante della Privacy è intervenuto con ulteriori regole da rispettare per la videosorveglianza in condominio. Vediamo quali sono.

  • Nuove regole 2020-2021 da Garante Privacy per videosorveglianza in condominio 
  • Nuove regole 2020-2021 da Garante Privacy su tempi di conservazione registrazioni in condominio

Nuove regole 2020-2021 da Garante Privacy per posizionamento telecamere videosorveglianza in condominio 

Attraverso nuove domande e risposte pubblicate sul proprio sito, il Garante della Privacy ha illustrato nuove regole 2020-2021 per la videosorveglianza in condominio con particolare riferimento al modo in cui devono essere posizionate le telecamere.

Gli ultimi chiarimenti forniti dal Garante della Privacy, più che vere e proprie novità, sono conferme di quanto già stabilito e noto, considerando che ha rimarcato il fatto che le riprese per la videosorveglianza in condominio devono avvenire nel pieno rispetto di protezione di privacy di terzi e dei dati personali e delle norme in materia di interferenze illecite nella vita privata, o in materia di controllo a distanza. 

Il Garante ha, inoltre, chiarito che per l’installazione di videocamere in condominio la legge non prevede obbligo di richiedere permessi o autorizzazioni allo stesso Garante ma è necessario informare eventuali interessati della presenza di videocamere in condominio, apponendo anche specifici cartelli che, sottolinea il Garante, sono disponibili anche sul sito dell’Autorità.

I cartelli che indicano la presenza di videocamere in condominio devono riportare indicazioni sul titolare del trattamento del condominio, amministratore e finalità con relativa informativa da posizionare dinanzi alla zona sorvegliata senza però dover necessariamente indicare dove sono posizionate le videocamere. 

Lo stesso Garante ribadisce poi che l’installazione delle videocamere in condominio può avvenire in maniera autonoma anche da parte di un singolo condomino ma solo dopo aver ricevuto consenso da parte della maggioranza dell’assemblea di condominio. 

Nuove regole 2020-2021 da Garante Privacy su tempi di conservazione registrazioni in condominio

Per evitare di installare le telecamente in condominio e violare la privacy di terze persone, il Garante della Privacy ha poi spiegato che le registrazioni della videosorveglianza in condominio devono essere conservate per un periodo di tempo limitato, più o meno per circa 7 giorni, più del tempo finora stabilito, dunque, di 24/48 ore o 72 ore nei giorni festivi. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il