Nuove regole per ricorso contro banche dal 1 ottobre 2020. Più facile e veloce

L'Arbitro bancario finanziario è competente per i ricorsi in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, oltre che di servizi di pagamento.

Nuove regole per ricorso contro banche d

Ricorso contro banche, quali sono le nuove regole per fare ricorso?

È all'Arbitro bancario finanziario che è possibile rivolgersi per i contrasti con la propria banca su carte di credito e di debito o su conti correnti, e in generale i rapporti intrattenuti dai clienti con gli istituti finanziari, come ad esempio gli interessi sui buoni postali. La principale novità che entra in vigore dal primo ottobre 2020 è l'allargamento delle competenze poiché l'Abf potrà decidere anche sulle controversie fino a 200.000 euro. Ma non è la sola.

L'Arbitro bancario finanziario è una ulteriore opportunità di tutela rispetto a quella offerta dal giudice ordinario. Il procedimento si svolge solo in forma scritta e non serve un avvocato. Costa 20 euro, restituiti in caso di decisione favorevole. E se la banca o la società finanziaria non rispettano le pronunce, l’inadempimento è reso pubblico.

A istituirlo è stata la Banca d’Italia prevedendo che nel settore bancario e finanziario operino sistemi stragiudiziali di risoluzione delle controversie quali strumenti di tutela alternativi rispetto alla giustizia ordinaria. Ma come vedremo in questo articolo è stato adesso potenziato sia in riferimento all'iter burocratico e sia al valore delle controversie di cui si può occupare.

L’Abf è un sistema stragiudiziale di risoluzione delle controversie di tipo decisorio. La pronuncia sulla contesa tra cliente e intermediario, rimessa ai Collegi, è assunta secondo diritto sulla base delle domande formulate dal ricorrente e dei documenti presentati dalle parti.

Le pronunce dell’Arbitro non sono sentenze e non vincolano né il cliente né l’intermediario. Entrambi possono appellarsi al giudice civile. L’Abf è competente per i ricorsi in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, oltre che di servizi di pagamento.

Ma non può decidere su controversie attinenti a prodotti, servizi e attività con finalità di investimento. la competenza dell’Arbitro non si estende alle controversie riguardanti le obbligazioni emesse o collocate da banche.

Le obbligazioni infatti sono prodotti finanziari che rispondono a finalità di investimento e sono sottratte alla disciplina di trasparenza emanata dalla Banca d’Italia e soggette a quella prevista dal Testo unico sulla finanza. Analizziamo quindi

  • Ricorso contro banche, nuove regole per ricorso
  • Ricorso più facile e veloce dal 1 Ottobre 2020

Ricorso contro banche, nuove regole per ricorso

È all'Arbitro bancario finanziario che è possibile rivolgersi per i contrasti con la propria banca su carte di credito e di debito o su conti correnti, e in generale i rapporti intrattenuti dai clienti con gli istituti finanziari, come ad esempio gli interessi sui buoni postali.

La principale novità che entra in vigore dal primo ottobre 2020 è l'allargamento delle competenze poiché l'Abf potrà decidere anche sulle controversie fino a 200.000 euro. In pratica si tratta del doppio dell'importo massimo per cui poteva essere chiamato in causa dai clienti degli istituti di credito.

Ciascun collegio del Arbitro bancario finanziario è composto da cinque membri nominati dalla Banca d'Italia, di cui tre scelti dalla Banca stessa (incluso il presidente) e due designati dalle associazioni rappresentative degli intermediari e dei clienti consumatori e non consumatori. Con le stesse modalità sono indicati i componenti supplenti.

Ricorso più facile e veloce dal 1 ottobre 2020

Con le novità in vigore dal primo ottobre 2020, si accorciano i tempi per attivare questo strumento poiché è possibile ricorrere all’Arbitro dopo aver inoltrato un reclamo scritto all’intermediario.

Quest'ultimo ha 60 giorni di tempo per rispondere e non più 30 come previsto dalle norme originarie. In caso di silenzio o se la risposta non è soddisfacente, l'utente può rivolgersi entro 12 mesi dalla presentazione del reclamo all'Arbitro bancario finanziario, caratterizzato per definizione da esperienza, professionalità, integrità e indipendenza.

La procedura inizia con la presentazione del ricorso mediante la compilazione di un modulo nel quale il cliente espone i termini della questione e la propria richiesta, allegando eventuali documenti necessari alla decisione. Il ricorso e la relativa documentazione possono essere inviati direttamente alla Segreteria tecnica competente o presentati presso le filiali della Banca d’Italia.

Non occorre farsi affiancare da un avvocato, ma è previsto un costo a carico dell'utente pari a 20 euro per le spese della procedura, che viene rimborsato se la decisione dell’Arbitro sia favorevole al ricorrente.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Ultime Notizie