Nuovi controlli fisco su figli quando scattano e per quali motivi con leggi 2022 ufficiali

Controlli più severi e allargati a via dal Fisco sui figli. Quando avvengo e come scattano secondo le leggi attualmente in vigore

Nuovi controlli fisco su figli quando sc

Quali sono i controlli del fisco al via sui figli?

I controlli del Fisco al via sui figli scattano in presenza di figli grandi e che lavorano, per cui l’Agenzia delle Entrate ricostruisce il reddito di ogni contribuente del nucleo familiare, mettendo a confronto il reddito dichiarato con le spese effettivamente sostenute nel corso dell’anno e in caso di scostamento avvia un accertamento sulla famiglia. 
 

Per comprendere la reale situazione fiscale di una famiglia prendono il via una serie di accertamenti anche sui figli in modo particolare tra i più grandi di età che hanno il duplice obiettivo di verificare eventuali evasioni fiscali, ma anche errati pagamenti di tasse, ricezioni rimborsi, aiuti o agevolazioni. Quali sono, dunque, i controlli al via sui figli da parte del Fisco e dell'Agenzia delle Entrate?

Ancora una volta si punta a contrastare l’evasione fiscale, che nel nostro Paese nonostante controlli capillari continua ad essere un fenomeno dilagante, con nuovi sistemi di controllo che questa volta fanno finire nel mirino i figli e che potrebbero interessare milioni di famiglie italiane. Vediamo allora di seguito quali e come saranno i nuovi controlli del Fisco sui figli.

  • Nuovi controlli del Fisco sui figli come saranno
  • Da quando scatteranno nuovi controlli fiscali sui figli

Nuovi controlli del Fisco sui figli come saranno

Continuare a vivere con i propri genitori nonostante si sia diventati grandi (superando la maggiore età) e si abbia un lavoro potrebbe diventare un rischio. Stando a quanto previsto dalle nuove leggi in vigore, se in una famiglia ci sono figli grandi e che lavorano, l’Agenzia delle Entrate, in questo caso può procedere alla ricostruzione del reddito di ogni contribuente del nucleo familiare, mettendo a confronto il reddito dichiarato con le spese effettivamente sostenute nel corso dell’anno, in modo da verificare in maniera profonda la capacità di spesa di una singola famiglia italiana.

Dunque, tutti i figli grandi e che lavorano ma che vivono con i propri genitori, magari per comodità, magari perché stanno bene e non hanno necessità di abitare da soli, magari per risparmiare qualcosina sulle spese in modo da mettere da parte un po' di soldini per quando andranno a vivere da soli, potrebbero ormai rappresentare un ‘problema’.

Il Fisco ha deciso di controllare ogni singola spesa effettuata da famiglia e figlio che lavora in modo da capire se i redditi dichiarati sono effettivamente quelli percepiti che permettono alla stessa famiglia di sostenere determinate spese annue, compresi acquisti extra. Secondo il Fisco, infatti, se in una famiglia ci sono genitori e un figlio che lavora e il reddito complessivo annuo dichiarato è di circa 40mila euro, difficilmente famiglia e figlio singolarmente possono permettersi l’acquisto di una grande villa e di una grande macchina.

Attraverso l'uso del redditometro, che è lo strumento con cui il Fisco calcola il reddito presunto del contribuente, in base alle spese che vengono effettuate nell'anno di imposta di riferimento, l'Agenzia delle Entrate effettua i nuovi controlli sui figli e l’accertamento nei confronti della famiglia scatta quando la differenza fra reddito dichiarato e quello accertato risulta superiore al 20%.

Se, dunque, un figlio che vive ancora con i genitori e lavora dichiara limpidamente il proprio reddito, e altrettanto fanno i genitori, allora non si sarà soggetti ad alcun accertamento e problema, ma se il reddito di lavoro del figlio non viene dichiarato per cui dai controlli delle Entrate emerge uno scostamento, allora la famiglia finisce nel mirino di accertamenti ulteriori.

Nel caso di dichiarazione omessa da parte del figlio che lavora e vive con i propri genitori, scatteranno le sanzioni per il lavoro in nero a cui aggiungere le sanzioni fiscali. In particolare, la multa sarà pari al 100% della maggiore imposta o della differenza di credito e nel caso di mancata presentazione della dichiarazione con imposta dovuta è prevista una multa minima di 258 euro. 

Se poi il figlio non dichiara eventuali redditi prodotti all'estero, la multa sarà pari al 120% dell’imposta, anche in tal caso dell’importo di almeno 258 euro e aumentata di un terzo.

Da quando scatteranno nuovi controlli fiscali sui figli

Stando a quanto annunciato, i nuovi controlli del Fisco sui figli scatteranno sin da subito e potrebbero interessare milioni di famiglie italiane. 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il