Nuovi diritti per gli stagisti nel 2022 e controlli più severi per le aziende

Cosa cambia per gli stagisti nel 2022: al via nuovi controlli, diritti e riconoscimenti per tutti coloro impegnati in percorsi di stage

Nuovi diritti per gli stagisti nel 2022

Quali sono i nuovi diritti riconosciuti agli stagisti nel 2022?

Stando a quanto previsto dalle nuove norme che si preparano ad entrare in vigore, per gli stagisti impegnati in percorsi di formazione al di fuori del percorso di studio vengono riconosciuti nuovi diritti, come definizione di una durata massima degli stage, con possibili eventuali proroghe, corresponsione di una forma di indennità di partecipazione che rappresenti un compenso congruo alla prestazione comunque prestata, e possibilità di riconoscimento, se richiesta del tirocinante, della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato.


 

Fare uno stage significa stipulare un tra due parti una convenzione per un progetto formativo, vale a dire per lo svolgimento di percorso formativo che lo stagista deve svolgere. Lo stage può essere organizzato da enti pubblici, no profit e aziende private ma non esiste un contratto universale di stage, perché ogni regione ha una propria normativa sul contratto di stage e stipendi eventuali.

Diverse sono le tipologie di stage che si possono fare e in base ad esse cambia anche la durata del percorso da sostenere. Sono, infatti, previsti:

  • stage formativi e di orientamento che hanno una durata massima di 6 mesi;
  • stage di inserimento e reinserimento al lavoro, con una durata massima di 12 mesi;
  • stage a favore dei soggetti svantaggiati che hanno una durata massima di 12 mesi, possono arrivare anche a 24 mesi per quelli organizzati per i disabili.

Agli stagisti non vengono sempre riconosciuti diritti spettanti, pur essendo decisamente non paragonabili a quelli previsti per i lavoratori assunti con contratto di lavoro, non essendo lo stage un vero e proprio rapporto di lavoro. Vediamo quali sono i nuovi diritti e i nuovi controlli previsti per gli stagisti 2022?

  • Cosa cambia per gli stagisti nel 2022 tra nuovi e nuovi controlli
  • Multe per tirocinio e apprendistato, stretta in arrivo sulle aziende che non pagano


Cosa cambia per gli stagisti nel 2022 tra nuovi e nuovi controlli

Stando a quanto previsto dalle nuove norme che si preparano ad entrare in vigore, per gli stagisti impegnati in percorsi di formazione al di fuori del percorso di studio vengono previsti nuovi diritti come:

  • definizione di una durata massima degli stage, con possibili eventuali proroghe;
  • erogazione di una forma di indennità di partecipazione che rappresenti un compenso congruo alla prestazione comunque prestata;
  • possibilità di riconoscimento, se richiesta del tirocinante, della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato.

Secondo quanto deciso, gli stage dovranno essere organizzati e limitati in base alle dimensioni delle imprese, prevedendo per l’azienda poi l’obbligo di assunzione di una quota minima di quelli già in organico. L’obbligo entra in vigore anche per le comunicazioni dell’avvio dei tirocini.

Dunque, tutti i gli stage diventano tracciabili e monitorabili e la comunicazione obbligatoria viene estesa anche a quelli extracurriculari

Sanzioni per aziende che non rispettano nuove norme per stagisti

Il riconoscimento di nuovi diritti per gli stagisti implica conseguenti sanzioni per le aziende che non rispettano le novità approvate. Secondo quanto approvato, infatti, per le aziende che non riconoscono agli stagisti una congrua indennità di partecipazione e non stabiliscono anche una durata massima dello stage scattano sanzioni comprese tra i mille e i sei mila euro.
 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il