Opzione donna 2021, proroga e rinnovo difficile. Ipotesi al momento

Nessuna proroga opzione donna 2021 al momento in discussione: quali sono le ipotesi lanciate da governo e sindacati per novitÓ pensioni

Opzione donna 2021, proroga e rinnovo di

Ci sarÓ na proroga opzione donna 2021?

L'opzione donna che attualmente permette alle donne lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione rispetto ai requisiti richiesti dalla pensione di vecchiaia difficilmente sarà prorogata ancora nel 2021. Governo e sindacati pensano, infatti, e nuove misure per una revisione generale del sistema previdenziale e in ogni caso prevedendo sconti contributivi per le donne.

Opzione donna, il sistema di pensione anticipata che permette di uscire prima alle donne dal mondo del lavoro, nel 2021 non dovrebbe essere più prorogato. Dopo i rinnovi degli ultimi anni sembra, dunque, che questa forma pensionistica di uscita anticipata si esaurirà e si attendono novità per favorire l’uscita delle donne. Sono diverse le ipotesi al momento in discussione per sostituire l’opzione donna ma non solo. Vediamo di cosa si tratta.

Opzione donna 2021 rinnovo difficile

L’opzione donna che da qualche anno permette alle lavoratrici di anticipare il momento dell’uscita rispetto ai 67 anni di età richiesti per la pensione di vecchiaia abbassando il requisito anagrafico a 58 anni per le lavoratrici dipendenti, sia statali che private, e a 59 anni di età per le lavoratrici autonome, e con 35 anni di contributi, nel 2021 non dovrebbe essere più prorogata.

Non si tratta certo di una misura confermata ma il rinnovo al momento sembra piuttosto difficile considerando che governo e sindacati sono pronti ad avviare nuovi tavoli di confronto per una totale revisione del sistema previdenziale.

Nessuna ulteriore proroga per l’opzione donna, dunque, ma possibili nuovi sconti contributivi per favorire la pensione delle donne, cercando, al tempo stesso, di cancellare anche le forti penalizzazioni in termini economici previsti dall’opzione donna.

E’ vero, infatti, che si tratta di una forma pensionistica che permette di anticipare, e anche di molto, il momento dell’uscita dal lavoro, ma è anche vero che per andare in pensione così tanto prima, le donne che optano per opzione donne devono accettare assegni di pensione molto ridotti rispetto a quanto percepirebbero attendendo la maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contributi).

La riduzione dei trattamenti pensionistici delle donne in pensione con opzione donna dipende dal fatto che le stesse pensioni vengono calcolate esclusivamente con sistema contributivo, portando a penalizzazioni degli assegni fino anche al 30%.

Opzione donna 2021 ipotesi al momento

Se, dunque, opzione donna 2021 non ci sarà, quali sono le ipotesi al momento in discussione per sostituire tale sistema? Stando a quanto riportano le ultime notizie, governo e sindacati avrebbero presentato proposte non per sostituire opzione donna e basta ma di modifiche del sistema pensionistico in generale e che sarebbero:

  • per il governo uscita a 64 anni di età e 38 anni di contributi;
  • per i sindacati abbassamento dell’età pensionabile per tutti da 67 a 62 anni di età e con almeno 20 anni di contributi.

In entrambe i casi l’ipotesi al momento è quella di prevede sconti contributivi per le donne lavoratrici che hanno figli o si prendono cura di un parente disabile come anche misure ad hoc per lavoratori gravosi, con una differenziazione tra i lavori.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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