Opzione donna 2021 spiegazioni e chiarimenti ufficiali da circolare ufficiale INPS

Tempi per contributi necessari per la pensione con opzione donna 2021 e finestre mobili: chiarimenti cosa prevede nuova ricolare Inps

Opzione donna 2021 spiegazioni e chiarim

Cosa prevede la nuova ricolare ufficiale Inps per opzione donna 2021?

L’Inps, con la nuova circolare ufficiale, ha precisato che per poter andare in pensione prima con opzione donna 2021 a 58 e 59 anni bisogna aver maturato i 35 anni di contributi necessari contestuali al requisito anagrafico entro il 30 dicembre 2020. Ha, inoltre, confermato le due finestre mobili già in vigore per l’uscita e fissa, rispettivamente, dal primo settembre 2021 e dal primo novembre 2021 la decorrenza della pensione per il comparto scuola e per l’alta formazione artistica e musicale (Afam).
 

Tra le forme pensionistiche prorogate ancora per il 2021 che consentono di anticipare il momento dell’uscita rispetto ai requisiti normali richiesti per la pensione di vecchiaia, vale a dire 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, c’è l’opzione donna.

Si tratta di un sistema di uscita anticipato valido solo per le donne che consente di andare in pensione a 58 anni alle lavoratrici dipendenti, sia pubbliche che private, e a 59 anni di età alle lavoratrici autonome avendo maturato, in entrambe i casi, almeno 35 anni di contributi. Vediamo quali sono nuove spiegazioni e chiarimenti arrivati da parte dell’Inps su pensione con opzione donna 2021.

  • Opzione donna 2021 nuovi chiarimenti circolare ufficiale Inps
  • Opzione donna 2021 regole per andare in pensione

Opzione donna 2021 nuovi chiarimenti circolare ufficiale Inps

L’Inps ha chiarito, con un recente nuova circolare ufficiale, che per andare in pensione con opzione donna 2021, precisando che sia lavoratrici dipendenti pubbliche e private e sia lavoratrici autonome che decidono di esercitare tale possibilità di uscita anticipata quest’anno devono aver maturato i 35 anni di contributi richiesti entro il 31 dicembre 2020

Chi ha, per esempio, maturato i 35 anni di contributi nel mese di gennaio 2021, pur avendo raggiunto di 58 anni di età nel 2020 non può fare domanda di pensione con opzione donna. I 35 anni, come detto, devono essere stati maturati entro la fine del 2020. La nuova circolare Inps conferma inoltre le due finestre mobili previste per l’opzione donna 2021 senza alcun incremento e fissa, rispettivamente, dal primo settembre 2021 e dal primo novembre 2021 la decorrenza della pensione per il comparto scuola e per l’alta formazione artistica e musicale (Afam).

Opzione donna 2021 regole per andare in pensione

Le regole per andare in pensione con opzione donna 2021 prevedono che che una volta maturati i requisiti di età e contributi per andare in pensione con opzione donna 2021, tale diritto potrà essere esercitato in qualsiasi momento anche successivo alla maturazione dei requisiti, e cioè anche a distanza di mesi.

Per la pensione 2021 con opzione donna bisogna considerare due finestre mobili di uscita, una di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e una di 18 mesi per le lavoratrici autonome. In particolare, le norme previste per la pensione definitiva con opzione donna sono le seguenti:

  • per le lavoratrici dipendenti private iscritte a Fondi dipendenti o gestioni sostitutive che decidono di andare in pensione con opzione donna 2021, la finestra è di 12 mesi e la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla finestra;
  • per le lavoratrici dipendenti private iscritte a Ipsot, Fs che decidono di andare in pensione con opzione donna, la finestra è di 12 mesi e la pensione decorre dal primo giorno successivo alla finestra;
  • per le lavoratrici dipendenti pubbliche iscritte all'Ex Inpdap che decidono di andare in pensione con opzione donna, la finestra è di 12 mesi e la pensione decorre dal primo giorno successivo alla finestra;
  • per le lavoratrici autonome iscritte al Fondo artigiani, commercianti, gestione separata dell'Inps, coltivatori diretti, che decidono di andare in pensione con opzione donna, la finestra è di 18 mesi e la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla finestra.

Le donne lavoratrici che decidono di andare in pensione con opzione donna hanno la libertà di scegliere se continuare a lavorare o meno nel periodo della finestra stessa. Precisiamo che una volta maturato il diritto alla pensione con opzione donna 2021 si può mantenere per sempre, pur, dunque, se non si presenta subito domanda di pensione con opzione donna.

Restano le stesse per quest’anno le regole di calcolo della pensione finale che resta solo ed esclusivamente con sistema contributivo e cioè considerando solo i contributi effettivamente versati, con il rischio di avere tagli sugli assegni finali rispetto a quelli che si percepirebbero andando in pensione con i normali requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia. 

Infine, precisiamo che anche la domanda di pensione con opzione donna 2021 deve essere presentata esclusivamente all’Inps. 


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il