Orario di lavoro per avere diritto ai buoni pasto per legge e contratti nazionali

In tutti i casi i buoni pasto sono utilizzabili esclusivamente per l'intero valore facciale. E solo dai prestatori di lavoro subordinato.

Orario di lavoro per avere diritto ai bu

Buoni pasto, qual è l'orario di lavoro?

Occorre fare riferimento ai singoli Ccnl per sapere qual è l'orario di lavoro per avere diritto ai buoni pasto. Non c'è una indicazione comune, anche se in genere sono richieste almeno 6 ore.

I buoni pasto sono uno strumento estremamente flessibile per i lavoratori. Basti pensare che sono riconosciuti anche nel caso in cui si già previsto il servizio mensa.

La volontà è infatti quella di assicurare un'alternativa al dipendente. Non solo, ma i ticket possono essere utilizzati anche se l'orario di lavoro non prevede una pausa per il pasto. Ma a proposito di orario di lavoro, c'è una soglia minima contrattuale da raggiungere per avere diritto ai buoni pasto?

Non dimentichiamo che, al di là delle norme generali, in Italia sono attivi numerosi Contratti collettivi nazionali di lavoro (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici) con tanto di particolarità al loro interno. Vediamo quindi

  • Buoni pasto, qual è l'orario di lavoro
  • Sempre più flessibili i buoni pasto

Buoni pasto, qual è l'orario di lavoro

Come premesso, occorre fare riferimento ai singoli Ccnl per sapere qual è l'orario di lavoro per avere diritto ai buoni pasto. Non c'è una indicazione comune, anche se in genere sono richieste almeno 6 ore. In tutti i casi i buoni pasto sono utilizzabili esclusivamente per l'intero valore facciale.

E solo dai prestatori di lavoro subordinato anche se l'orario non prevede una pausa per il pasto, nonché dai soggetti che hanno instaurato con il cliente un rapporto di collaborazione anche non subordinato. Di conseguenza non è importante se il contratto sia full time o part time, a tempo determinato o indeterminato.

I ticket non sono cedibili né cumulabili oltre il limite di 8 buoni né commercializzabili o convertibili in denaro e sono utilizzabili solo dal titolare. In ogni caso permettono all'esercizio convenzionato di provare l'avvenuta prestazione nei confronti delle società di emissione e consentono al titolare di ricevere un servizio sostitutivo di mensa di importo pari al valore facciale del buono pasto.

Sempre più flessibili i buoni pasto

Nel rispetto delle regole sul lavoro, i buoni pasto sono utilizzabili nei contesto della vendita al dettaglio e per il consumo sul posto di prodotti dei propri fondi a parte di imprenditori agricoli, coltivatori diretti e società semplici agricole e nell'ambito dell'attività di itti turismo, la somministrazione di pasti costituiti da prodotti derivanti dall'attività di pesca da parte di imprenditori ittici.

Ma anche della vendita al dettaglio dei prodotti alimentari nei locali adiacenti a quelli di produzione nel caso di soggetti esercenti l'attività di produzione industriale e dell'attività di mensa aziendale e interaziendale.

Stessa cosa nella vendita al dettaglio nei locali di produzione e nei locali prossimi dei prodotti alimentari previa iscrizione all'Albo delle imprese artigiane e nell'ambito dell'attività di agriturismo, la somministrazione di pasti e bevande nella propria azienda.

Infine, via libera all'utilizzo dei buoni pasto nel contesto della vendita al dettaglio in sede fissa che e su area pubblica dei prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare e della somministrazione di alimenti e bevande.

Dal punto di vista materiale, il buono pasto contiene uno spazio riservato alla apposizione della data di utilizzo, della firma del titolare e del timbro dell'esercizio convenzionato in cui viene utilizzato.

Devono quindi essere sempre presenti la ragione sociale e il codice fiscale della società di emissione, il codice fiscale o la ragione sociale del datore di lavoro, il valore facciale espresso in valuta corrente e il termine temporale di utilizzo.

Dopodiché la dicitura "il buono pasto non è cedibile, né cumulabile oltre il limite di otto buoni, né commercializzabile o convertibile in denaro; può essere utilizzato solo se datato e sottoscritto dal titolare" deve essere necessariamente presente. Il buono pasto elettronico è una carta elettronica leggibile da pos abilitati con il valore utilizzabile definito dal datore di lavoro con la società di emissione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il