Part Time orizzontale, verticale, misto. Cosa cambia nel contratto

Quali sono regole e differenze dei contratti part time orizzontale, verticale e misto: retribuzione prevista e calcolo di ferie e permessi

Part Time orizzontale, verticale, misto. Cosa cambia nel contratto

Quali sono le tipologie di contratto part time di lavoro?

I contratti part time, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato, non sono tutti uguali e prevedono tre tipologie diverse tra loro, orizzontale, verticale e misto, con relative caratteristiche occupazionali e retributive.

 

Il lavoratore part time, nonostante lavoro meno rispetto ad un impiegato full time, gode comunque degli stessi diritti di tutti i lavoratori subordinati, siano essi assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato, e devono rispettare gli stessi doveri nei confronti del datore di lavoro, con retribuzioni, ferie, permessi che maturano differentemente, però, in base alla tipologia di contratto part time che si stipula. Cosa prevedono i contratti di lavoro part time orizzontale, verticale e misto?

Part time: cosa prevede contratto orizzontale, verticale e misto

Esistono diverse forme di contratto i lavoro part time che, infatti, può essere:
orizzontale, che prevede il lavoro tutti i giorni lavorativi, ma per un numero minore di ore rispetto ad un impiego full time, solitamente 4-5 ore;
verticale, che prevede il lavoro con orario pieno solo alcuni giorni, settimane o mesi;
misto, che prevede le regole del part time orizzontale e verticale per cui il lavoratore lavora con orario giornaliero ridotto e per un minor numero di giornate.

Contratto Part time: retribuzioni, ferie e permessi

Il contratto di lavoro part time, sia esso orizzontale, verticale o misto, prevede la stessa retribuzione oraria del lavoratore a tempo pieno in base a quanto prevede il CCNL di riferimento, calcolato però su giorni e ore effettivamente lavoratore. L’importo orario, infatti, è quello stabilito dal contratto collettivo ma lo stipendio mensile è sull’orario di lavoro svolto effettivamente.

Solitamente l’orario di lavoro minimo previsto dal part time è di 16 ore settimanali ma è il CCNL a stabilire le regole specifiche per ogni settore lavorativo.

Stesse regole previste anche per quanto riguarda ferie, permessi retribuiti e malattia per lavoratori part time e lavoratori assunti a tempo pieno.

Per le ferie, i lavoratori con contratto part time orizzontale maturano le ferie nello stesso modo di un lavoratore a tempo pieno, cioè un rateo di 2,166 giornate al mese per un totale di 4 settimane di ferie in un anno. L’unica differenza rispetto ad un lavoratore a tempo pieno è che a ogni giornata di ferie corrisponde un minor numero di ore.

Il lavoratore con contratto part time verticale o misto, per arrivare a maturare un rateo, deve lavorare o aver aver lavorato almeno 15 giorni in un mese e deve calcolare le ore di effettivo lavoro.

Per i permessi, per il lavoratore con contratto part time orizzontale valgono permessi brevi proporzionati alla durata della sua prestazione, per esempio per un part time al 50% potrà fruire al massimo di 18 ore di permesso annuo; chi ha un contratto di lavoro part time verticale può godere di un numero di ore di permesso proporzionato ai giorni effettivamente lavoratori durante l’anno, per cui, per esempio, chi lavora 3 giorni la settimana può avere al massimo 21 ore e 36 minuti di permesso all’anno.

Per quanto riguarda malattia o infortunio sul lavoro o maternità, per i lavoratori con contratto di lavoro part time, sia orizzontale, sia verticale, sia misto, valgono gli stessi diritti previsti per i lavoratori che hanno contratti di lavoro a tempo pieno. Inoltre, anche con contratto di lavoro part time, o orizzontale, o verticale, o misto, il datore di lavoro può chiedere al dipendente prestazioni di lavoro supplementare e straordinario.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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