Partita iva è obbligatoria iscrizione alla Camera di Commercio o no. Tutti i casi 2021

Alla base del dubbio sull'iscrizione o meno della propria partita Iva alla Camera di commercio c'è un equivoco di fondo con il Registro delle imprese.

Partita iva è obbligatoria iscrizione al

Alla Camera di Commercio devono iscriversi le partite Iva?

I liberi professionisti con partita Iva non sono obbligati all'iscrizione alla Camera di commercio. Lo devono però fare gli imprenditore se rientrano in alcune tipologie. E lo devono fare attraverso il Registro delle Imprese.

Aprire una partita Iva è spesso una necessità per un lavoratore. In altre situazione è invece il modo per regolarizzare la propria attività ed è anzi il viatico per successi economico.

Indipendentemente dalle posizioni personali, si tratta di un passaggio fiscale che comporta una serie di oneri burocratici da cui non si può prescindere. Approfondiamo allora un aspetto ben preciso ovvero l'obbligatorietà o meno dell'iscrizione alla Camera di Commercio. Vediamo quindi:

  • Camera di Commercio, partita Iva 2021 deve iscriversi o no
  • Quale iscrizione fare alla Camera di Commercio, i casi 2021

Camera di Commercio, partita Iva 2021 deve iscriversi o no

L'importanza delle Camera di Commercio si ricava dall'ampiezza di funzioni assegnate. Esercita infatti l'attività di regolazione del mercato per promuovere e aumentare la trasparenza, la certezza e l’equità delle relazioni economiche tra imprese e tra imprese e cittadini.

Così come attività promozionali a sostegno alle imprese e allo sviluppo dell’economia locale. Ecco quindi le attività amministrative tra tenuta di registri, albi, elenchi, ruoli, nei quali vengono registrati e certificati i principali eventi che caratterizzano la vita di ogni impresa e l'attività di studio, analisi e monitoraggio dei dati sull’economia locale per una migliore conoscenza della realtà socio-economica sulle imprese e per le imprese.

Appare quindi evidente il profondo legame con il tessuto produttivo e il mondo del lavoro. Tuttavia i liberi professionisti con partita Iva non sono obbligati all'iscrizione alla Camera di commercio. Lo devono però fare gli imprenditore se rientrano in alcune tipologie. E lo devono fare attraverso il Registro delle Imprese.

La Camera di Commercio è infatti un ente pubblico poiché opera in forza di un'autorità. Ed è un ente istituzionale che realizza una rappresentanza generale di interessi, di contro alle associazioni che perseguono l'interesse particolare degli associati. L'autorità dell'ente non si estende a tutti i soggetti di un solo territorio come nel caso invece delle Regioni, Province e Comuni.

Quale iscrizione fare alla Camera di Commercio, i casi 2021

Alla base del dubbio sull'iscrizione o meno della propria partita Iva alla Camera di commercio c'è un equivoco di fondo. Non spetta infatti ai lavoratori procedere con l'iscrizione bensì agli imprenditori aderire al Registro delle imprese.

Non tutti, ma sono coloro che svolgono attività ausiliaria delle precedenti, attività di trasporto di cose e di persone per terra per acqua e per cielo, produzione di beni e servizi, attività bancaria ed assicurativa e intermediazione nella circolazione dei beni.

Un caso a parte è l'attività agricola poiché al di sotto un certo volume d'affari, l'iscrizione è solo facoltativa. Allo stesso tempo l'iscrizione al Registro delle Imprese può essere ordinaria o speciale. Nel primo caso rientrano le società commerciali e le società cooperative, le aziende speciali degli enti locali, i gruppi europei di interesse economico.

Ma anche le società estere aventi sedi secondarie in Italia, gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività commerciale, i consorzi con attività esterna, cioè quelli che hanno istituito un ufficio destinato a svolgere un'attività con i terzi e le società consortili.

E infine gli imprenditori che esercitano un'attività industriale finalizzata alla produzione di beni e servizi, un'attività intermediaria nella circolazione dei beni, un'attività di trasporto, un'attività bancaria o assicurativa o altre attività ausiliarie a quelle descritte.

L'elenco speciale del Registro delle Imprese della Camera di Commercio è invece aperto a imprese artigiane, società semplici e imprenditori agricoli che svolgono un'attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura, di allevamento di animali e attività connesse. Così come alle società tra avvocati e ai piccoli imprenditori ovvero i coltivatori diretti, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il