Partita iva forfettaria 2020 contributi pensione da versare. Calcolo ed esempi

Come e quanto pagano di contributi previdenziali i titolari di Partita Iva forfettaria 2020 tra iscritti a Casse private di Ordini professionali e iscritti alla Gestione Separata Inps

Partita iva forfettaria 2020 contributi pensione da versare. Calcolo ed esempi

Come versano i contributi da pensione i titolari di Partiva Iva forfettaria 2020?

I titolari di Partita Iva forfettaria 2020 nel caso di iscrizione all’Inps di titolari di Partiva Iva forfettaria 2020 per il pagamento dei contributi per la pensione possono iscriversi alla Gestione separata Inps artigiani e commercianti o alla Gestione separata Inps lavoratori autonomi, che prevedono pagamenti differenti, o alle relative Casse private previdenziali di appartenenza, ognuna delle quali prevede delle proprie regole di calcolo per il versamento dei contributi.

 

I titolari di Partita Iva forfettaria godono di un’aliquota di pagamento tasse ridotta rispetto a quella prevista per la Partita Iva Ordinaria, parliamo, infatti, di un 15% a fronte di un 23%, ma non solo. Chi, infatti, aderisce al regime forfettario 2020 non è soggetto all'Iva, non è soggetto a ritenuta di acconto, non è soggetto agli studi di settore, ma deve solo numerare progressivamente le fatture che emette e calcolare i relativi contributi previdenziali. Vediamo come si calcolano i contributi pensione da versare per titolari di Partita Iva forfettaria 2020.

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Partita iva forfettaria 2020 contributi pensione da versare calcolo

I titolari di Partita Iva forfettaria 2020, per cui il limite di reddito per aderirvi è passato da 30.000 a 65.000 euro, devono versare un’imposta sostitutiva pari al 15% del reddito imponibile annuo e relativi contributi per la pensione Inps o previsti dalle singole Casse previdenziali private di appartenenza regolate da un Ordine Professionale, come Cassa forense degli avvocati, Inpgi per i giornalisti, ecc, e in tali casi per il calcolo dei contributi per la pensione i liberi professionisti devono seguire le regole previste dal proprio Ordine, in base all’anno corrente e a seconda dell’attività esercitata.

Nel caso di iscrizione all’Inps di titolari di Partiva Iva forfettaria 2020 per il pagamento dei contributi per la pensione, bisogna capire se iscriversi alla Gestione separata Inps artigiani e commercianti o alla Gestione separata Inps lavoratori autonomi senza cassa.

I titolari di Partita Iva forfettaria 2020 per i quali non esiste una Cassa Previdenziale devono versare i contributi per la pensione alla Gestione Separata Inps-sezione professionisti, il cui calcolo avviene sulla base del reddito imponibile considerando un coefficiente di redditività del 78% e un’aliquota contributiva del 25,72%.

L’iscrizione alla Gestione separata Inps artigiani e commercianti è, invece, obbligatoria per i titolari di partita Iva forfettaria 2020 obbligati all’iscrizione alla Camera di Commercio e il cui calcolo dei contributi per la pensione si effettua sulla base del minimale contributivo ridotto del 35%.

I commercianti nel forfettario devono versare all’Inps una quota minimale di contributi per la pensione, anche se non guadagnano nulla, di 3.700 euro annui, rispettando specifiche scadenze che sono:

  • 16 maggio;
  • 16 agosto;
  • 16 novembre;
  • 16 febbraio.

Partita iva forfettaria 2020 contributi pensione da versare esempi

Prendendo l’esempio di una donna lavoratrice, traduttrice per mestiere, iscritta alla Gestione Separata dell’Inps, che ha un reddito totale di 10.000 euro e con un reddito imponibile di 7.800 euro, il calcolo dei contributi per la pensione sulla base dell’aliquota del 25,72% darà come risultato 2.006 euro circa da versare all’anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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