Partita iva forfettaria, tasse ancora più basse se si ha figli. Calcoli ed esempi 2022

Nonostante le evidenti limitazioni in termini di deduzione dei costi, dal 2022 le partite Iva forfettarie con figli hanno adesso una possibilità in più.

Partita iva forfettaria, tasse ancora pi

Come risparmiare sulle tasse con partita Iva forfettaria se si ha figli?

Dal 2022 l'assegno unico spetta anche ai contribuenti in regime forfettario. Si tratta di una possibilità che fino allo scorso anno era preclusa.

Scegliere di aderire al regime forfettario delle partite Iva permette di fruire di una serie di facilitazioni economiche e fiscale. Che sono però bilanciate da alcuni limiti invalicabili, a iniziare dal limite di reddito da non superare.

Un altro paletto imposto ai lavoratori autonomi e ai professionisti con regime forfettario è l'impossibilità di dedurre costi ai fini della determinazione del reddito imponibile. Così come di accedere, in assenza di altri redditi, a tutte le detrazioni di imposta previste dalla normativa fiscale.

I soggetti in regime forfettario determinano il reddito imponibile applicando all'ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività, diversificato a seconda del codice Ateco che contraddistingue l'attività esercitata. Approfondiamo quindi:

  • Come risparmiare sulle tasse con partita Iva forfettaria se si ha figli

  • Altri limiti da considerare per chi ha una partita Iva forfettaria

Come risparmiare sulle tasse con partita Iva forfettaria se si ha figli

Si allarga il ventaglio delle facilitazioni economiche per chi aderisce al regime agevolato delle partite Iva e ha figli. Pensiamo all'assegno unico che spetta anche ai contribuenti in regime forfettario. Si tratta di una possibilità che fino allo scorso anno era preclusa. Non solo, ma questa nuova misura prende il posto del premio alla nascita, dell'assegno di natalità, dell'assegno per il nucleo familiare e delle detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni.

Provando a fare un esempio di calcolo di importo di assegno unico da erogare a una famiglia con Isee fino a 15.000 euro, il valore Isee da considerare è di 175 euro cui aggiungere 30 euro previsti come maggiorazione per entrambe i genitori lavoratori, per un totale di 205 euro.

Sul reddito imponibile della partita Iva in regime forfettario si applica una imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell'Irap pari al 15%. Nel caso di imprese familiari, l'imposta sostitutiva, applicata sul reddito al lordo dei compensi dovuti dal titolare al coniuge e ai suoi familiari, è dovuta dall'imprenditore.

Le spese relative alla partite Iva forfettaria vanno ricondotte al pagamento delle imposte applicate e alla gestione della contabilità da parte del commercialista. Possono accedere al regime forfettario sia i contribuenti che iniziano una nuova attività di impresa, arte o professione e che presumono di conseguire ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro, sia coloro che hanno già avviato un’attività purché abbiano conseguito ricavi o compensi sempre sotto tale limite.

La spesa ridotta della partita Iva forfettaria va ricondotta alla semplificazione amministrativa e ai minori adempimenti da affrontare. Le partita Iva con regime forfettario non sono assoggettati a ritenuta d'acconto da parte degli eventuali sostituti d'imposta, sono esonerati dagli obblighi relativi all'applicazione dell'Iva, se previsti, e non sono tenute a operare ritenute alla fonte sugli emolumenti corrisposti. Allo stesso tempo non sono tenute alla registrazione e alla tenuta delle scritture contabili, non sono soggette agli obblighi della fatturazione elettronica, non applicano studi di settore né parametri.

Altri limiti da considerare per chi ha una partita Iva forfettaria

In questo contesto bisogna fare presente che sono escluse dal regime forfettario delle partite Iva le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d'imposta.

Quindi gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all'esercizio dell'attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari che controllano società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d'impresa, arti o professioni.

Non possono accedere al regime forfettario delle partite Iva le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunto o di regimi forfettari di determinazione del reddito. Né i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il