Passaggio obbligatorio delle aziende al libero mercato di energia entro il 2021

L'Arera assegna provvisoriamente agli esercenti la maggior tutela che saranno tenuti a erogare il servizio, dopodiché entreranno in scena gli operatori selezionati tramite gara.

Passaggio obbligatorio delle aziende al

Dal 2021 è obbligatorio il passaggio delle aziende al libero mercato di energia?

Solo dopo aver scelto tra le diverse offerte disponibili per la fornitura di energia, le aziende passano ufficialmente al mercato di energia libera. In buona sostanza è necessaria la sottoscrizione di un nuovo contratto di fornitura che prende il posto di quello precedente firmato in regime di mercato tutelato. Spetta allo stesso gestore inoltrare la richiesta di risoluzione del vecchio contratto a quello precedente.

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato perché entro il primo gennaio 2021 le aziende italiane dovranno perfezionare il passaggio dal mercato tutelato dell'energia a quello libero. Più precisamente sono coinvolte le piccole imprese connesse in bassa tensione.

Regista dell'operazione è l'Autorità per l'energia, le reti e l'ambiente (Arera) che ha fissato le norme per il passaggio definitivo al mercato libero. Prima di entrare nei dettagli della normativa è quindi utile comprendere la distinzioni tra mercato tutelato e mercato libero.

Nella prima definizione rientrano i servizi di tutela relativi alla fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni contrattuali ed economiche definite dall'Arera. Nel mercato libero è invece il cliente finale ovvero l'azienda a decidere quale fornitore di energia affidarsi in base al contratto proposto ovvero all'offerta considerata la più adatta alle proprie esigenze di fabbisogno energetico e di costi.

L'aspetto più importante è quello relativo alla transizione da un mercato all'altro. Anche se dal primo gennaio 2021 i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili, la continuità della fornitura di energia per le aziende viene comunque garantita, pur in assenza provvisoria di un contratto nel mercato libero. Vediamo quindi da vicino

  • Libero mercato energia per le aziende dal 2021
  • Assegnazione provvisoria libero mercato energia

Libero mercato energia per le aziende dal 2021

Solo dopo aver scelto tra le diverse offerte disponibili per la fornitura di energia, le aziende passano ufficialmente al mercato di energia libera. In buona sostanza è necessaria la sottoscrizione di un nuovo contratto di fornitura che prende il posto di quello precedente firmato in regime di mercato tutelato.

Spetta allo stesso gestore inoltrare la richiesta di risoluzione del vecchio contratto a quello precedente. Naturalmente è sempre possibile proseguire nella continuità. Non è obbligatoriùo il cambio di fornitore e spetta al cliente la decisione finale.

In ogni caso, il recesso può essere esercitato in ogni momento, non prevede costi aggiuntivi e soprattutto nel passaggio da un gestore all'altro deve essere garantita il servizio senza interruzione della fornitura di energia.

In pratica dal primo gennaio 2021 le aziende coinvolte saranno prive di un fornitore di energia. L'Arera assegna provvisoriamente agli esercenti la maggior tutela che saranno tenuti a erogare il servizio, dopodiché entreranno in scena gli operatori selezionati tramite gara.

Più esattamente, le piccole imprese in bassa tensione potranno accedere al servizio a tutele graduali se sono prive di un contratto di fornitura sul mercato libero. Sono considerate piccole quelle con numero di dipendenti tra 10 e 50 e un fatturato annuo tra 2 e 50 milioni.

Diversa è la situazione delle microimprese ovvero quelle con un numero di dipendenti inferiore a 10 e un fatturato annuo sotto i 2 milioni e potenza impegnata per contratto fino a 15 kilowatt. Tutte loro possono beneficiare della maggior tutela fino al primo gennaio 2022 prima dell'avvio della procedura di assegnazione del servizio a tutele graduali.

Assegnazione provvisoria libero mercato energia

La cosiddetta assegnazione provvisoria dura fino a un massimo di 6 mesi. Dal punto di vista economico, le regole dell'Arera prevedono che le condizioni siano in linea con quelle del servizio di maggior tutela ma i costi di approvvigionamento da calcolare sulla base dei prezzi a consuntivo sul mercato all'ingrosso.

In pratica il costo dell'energia applicato all'impresa sarà simile a quello adesso in vigore ovvero in queste ultime settimane di mercato tutelato. Infine, con l'assegnazione a regime, le condizioni economiche saranno allineate alle offerte dei concorsi.

Come spiegato, il punto di riferimento per le aziende resta l'autorità amministrativa indipendente dell'Arera, incaricata di esercitare attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici e del ciclo dei rifiuti.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il