Pensione anticipata leggi 2019 in vigore attuali tra nuove e precedenti

Tutte le possibilitÓ per andare in pensione anticipata 2019, tra novitÓ approvate da quota 100 a contratto di espansione e sistemi giÓ esistenti

Pensione anticipata leggi 2019 in vigore attuali tra nuove e precedenti

Quali sono i sistemi per andare in pensione anticipata 2019?

Sono diverse, secondo la legge, le possibilità per andare in pensione anticipata 2019, dalla novità di quota 100 a isopensione, opzione donna, ape volontario e social, opzione contribuiva, nuovo contratto di espansione, ognuna valida per diverse categorie di lavoratori che soddisfino precisi e determinati requisiti.

 

I requisiti per andare in pensione di vecchiaia 2019 sono sia anagrafici che contributivi e prevedono il raggiungimento di 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Per la pensione anticipata 2019, all’indomani del blocco dell’aumento per effetto dello stop all’adeguamento delle aspettative di vita, i requisiti restano fermi quest’anno a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne a prescindere dal requisito anagrafico.

Oltre pensione di vecchiaia e pensione anticipata esistono altre possibilità di pensione anticipa 2019 tra quelle nuove approvate e le precedenti già in vigore. Vediamo quali sono e cosa prevedono.

Pensione anticipata 2019 leggi in vigore: regole isopensione

Tra i sistemi già in vigore da un po’ per andare in pensione anticipata c’è l’isopensione: possono usufuire di questa possibilità di uscita prima non tutti ma solo i lavoratori in esubero di aziende numerose che abbiano più di 15 dipendenti e che con questa sistema hanno la possibilità di anticipare la pensione fino a 7 anni prima. La domanda per andare in pensione prima con l’isopensione deve essere presentata dall’azienda e l’erogazione dell’assegno può avvenire in un’unica soluzione o a rate.

Pensione anticipata 2019 leggi in vigore: regole assegno straordinario

Insieme all’isopensione, in vigore da un po’, c’è anche l’assegno straordinario di prepensionamento. E’ una possibilità di pensione anticipata di cui possono usufruire solo i dipendenti di aziende e imprese che aderiscono fondi bilaterali, come fondi esattoriali; credito ordinario e cooperativo; di imprese assicuratrici; società di assistenza; di Poste Italiane e Ferrovie dello Stato e del Trentino.

L’assegno straordinario di prepensionamento permette di anticipare il momento dell’uscita di 5 anni al raggiungimento dei requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia o anticipata e nel corso di questo tempo intermedio, cioè tra la pensione e la maturazione dei normali requisiti pensionistici richiesti dalla legge, il lavoratore percepisce un assegno straordinario di importo pari alla pensione maturata alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Pensione anticipata 2019 leggi in vigore: regole staffetta generazionale

Da tempo ormai in vigore per permettere a determinati lavoratori di anticipare il momento dell’uscita, c’è la staffetta generazionale: si tratta della possibilità per il lavoratore di scegliere il passaggio da lavoro full time a lavoro part time negli ultimi 2 anni di lavoro, percependo un anticipo della pensione in base alla retribuzione che si perde ma è un sistema valido solo se l’azienda ha in corso contratti di solidarietà espansiva.

Significa che vale solo per quelle aziende in cui il passaggio al part time di un lavoratore implica contestualmente l’assunzione di un altro dipendente. Il passaggio al part time con staffetta generazionale permette una riduzione oraria massima del 50%.

Pensione anticipata 2019: regole per Ape volontario e ape social

Ancora per quest’anno 2019 tra le leggi in vigore per andare in pensione anticipata vi sono Ape volontario e ape social, introdotti dal governo Renzi in via sperimentale. In entrambe i casi per andare in pensione bisogna raggiungere 63 anni di età e almeno 20 anni di contributi ma nel caso dell’Ape volontario per uscire prima bisogna chiedere una sorta di prestito che viene erogato dalle banche, attraverso l’Inps, e, una volta maturati i normali requisiti della pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contributi) deve essere rimborsato dal pensionato in 20 anni, esattamente come si paga un mutuo.

Chi chiede l’Ape volontario per andare in pensione deve obbligatoriamente stipulare una polizza assicurativa che in caso di premorienza del richiedente copra la somma che resta eventualmente da versare per il rimborso del prestito.

Per l’ape social, invece, non è previsto alcun prestito, è a costo zero ma vale esclusivamente per categorie di persone considerate svantaggiate come:
disoccupati con 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi e che abbiano esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
invalidi con 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi con una percentuale di invalidità dal 74% in su e valido anche i parenti che assistono da almeno sei mesi parenti invalidi di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente;
lavoratori usuranti con 63 anni e 36 anni di contributi e che svolgono un lavoro gravoso.

Pensione anticipata 2019 leggi: regole opzione contributiva

Passando all’opzione contributiva permette di uscire prima solo ai lavoratori che abbiano maturato meno di 18 anni di contributi al 1995 e che abbiano maturato almeno 15 anni di contributi di cui almeno 5 rientranti nel sistema di calcolo contributivo.

Pensione anticipata 2019: regole novità quota 100

Tra le nuove leggi entrate in vigore quest’anno per permettere di andare in pensione prima c’è la quota 100, che permette di andare in pensione a 62 di età e con 38 anni di contributi e prevede due finestre che sono di tre mesi per i dipendenti privati e di sei mesi per i lavoratori dipendenti statali.

Possono andare in pensione prima con quota 100 tutti i lavoratori, sia privati che pubblici, che maturino i requisiti richiesti e per raggiungere i 38 anni di contributi richiesti si possono calcolare insieme a ai contributi obbligatori i contributi figurativi, i contributi volontari, quelli derivanti dal riscatto di determinati periodi, come quello della laurea, e quelli derivanti dalla riunione gratuita dei contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni previdenziali dell'Inps.

Pensione anticipata 2019: regole proroga opzione donna

Come ape volontario e ape social quest’anno 2019 si può ancora andare in pensione anticipata con l’opzione donna per uscire prima, che permette alle lavoratrici dipendenti e alle lavoratrici autonome di andare in pensione rispettivamente a 57 e 58 anni, avendo però maturato 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018 e a condizione di accettare il calcolo della pensione finale esclusivamente con metodo contributivo.

Questo tipo di calcolo risulta, però, piuttosto penalizzante perché prevede assegni decisamente ridotti, fino anche al 30% rispetto a quelli che si percepirebbero con il vecchio e più vantaggioso sistema retributivo,

Pensione anticipata 2019: regole novità contratto di espansione

Con l’approvazione del Dl Crescita è diventata ufficiale anche un’altra legge per andare in pensione prima: si tratta del nuovo contratto di espansione che permette di andare in pensione con 5 anni in anticipo con l’obiettivo di dare impulso al turn over e prepensionare i lavoratori più anziani assumendo, contestualmente, nuovi giovani.

Questa novità vale solo per le grandi aziende con più di mille dipendenti e riorganizzazioni in corso e per i lavoratori a cui manchino 5 anni alla maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia ma che hanno già raggiunto quello contributivo, cioè 20 anni. L’importo che viene erogato ai lavoratori che escono prima con questo nuovo sistema corrisponde al trattamento pensionistico lordo maturato al momento della cessazione del rapporto lavorativo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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