Pensione anticipata per chi assiste familiari disabili

Possibilità di pensione anticipata e ulteriori benefici per chi assiste familiari disabili: requisiti richiesti e condizioni da soddisfare

Pensione anticipata per chi assiste familiari disabili

Vi sono regole particolari per la pensione anticipata di chi assiste un familiare disabile?

Sì. Le novità per le pensioni approvate quest’anno riconoscono a coloro che rinunciano al proprio lavoro e alla propria vita privata la possibilità di andare in pensione anticipata con regole e requisiti diversi da quelli attualmente richiesti dalla riforma pensione Fornero che prevede la possibilità di uscita all’età di 66 anni e sette mesi.

 

E’ stata finalmente riconosciuta la possibilità di andare in pensione anticipata con requisiti pensionistici diversi da quelli normalmente richiesti a coloro che assistono familiari disabili. Chi, infatti, assiste un familiare disabile ha la possibilità di andare in pensione anticipata con requisiti diversi rispetto a quelli attualmente richiesti che prevedono il raggiungimento di 66 anni e sette mesi di età e di 41 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e di 40 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Per poter andare in pensione anticipata, coloro che assistono familiari disabili devono comunque soddisfare determinate condizioni.

Pensione anticipata per chi assiste familiari disabili: condizioni previste

Possono, infatti, richiedere la pensione anticipata coloro che assistono familiari disabili ma che al momento della richiesta di pensione anticipata assistano il familiare disabile da almeno sei mesi; Inoltre, assistere un familiare con handicap grave ai sensi della Legge 104 dà diritto a diverse agevolazioni, come la possibilità di godere di 3 giorni al mese di permessi retribuiti e di 2 anni di congedo indennizzato.


Pensione anticipata per chi assiste familiari disabili: requisiti ape social

Coloro che assistono familiari disabili e invalidi rientrano tra le categorie di persone svantaggiate che hanno la possibilità di richiedere la pensione anticipata a 63 anni, anzicchè a 66 anni e sette mesi, con l’ape social a costo zero. Queste categorie comprendono:

  1. coloro che siano rimasti senza occupazione e abbiano raggiunto 63 anni di età e maturato almeno 30 anni di contributi, e a condizione di aver esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. disabili che abbiano raggiunto 63 anni di età e 30 anni di contributi e hanno una percentuale di invalidità dal 74% in su;
  3. parenti di primo grado dei disabili in questione, come figli o genitori, o coniuge convivente, a condizione di assisterli da almeno sei mesi prima del momento di invio della richiesta;
  4. lavoratori usuranti che abbiano hanno raggiunto 63 anni di età, 36 anni di contributi e siano impegnati in una delle specifiche attività considerate faticose.

Chi decide di andare in pensione anticipata con l’ape social per assistenza ad un familiare disabile percepisce un contributo di accompagnamento alla pensione che ha un valore massimo di 1500 euro lordi mensili (1250 euro netti) erogati per 12 mensilità fino al compimento dei 66 anni e 7 mesi o al raggiungimento dei requisiti richiesti per la pensione anticipata.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il