Pensione anticipata per infortuni sul lavoro. Quando si può chiedere, tutti i casi e modi 2021

Andare in pensione anticipata per infortuni sul lavoro solo quando l’infortunio è talmente grave da non permettere più lo svolgimento della normale attività: leggi attuali

Pensione anticipata per infortuni sul la

Quando si può chiedere pensione anticipata per infortuni sul lavoro?

Stando a quanto previsto dalle leggi attualmente in vigore, si può andare in pensione anticipata per infortuni sul lavoro solo quando l’infortunio sia talmente grave da determinate una percentuale di invalidità tale da non permettere più al lavoratore di prestare servizio come nelle sue piene facoltà o da determinate totale inabilità permanente allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.
 

E’ possibile andare in pensione anticipata per infortuni sul lavoro? E quando si può chiedere la pensione anticipata per infortuni sul lavoro? Le leggi in vigore, per infortuni sul lavoro, prevedono il riconoscimento di contributi figurativi Inail utili sia a maturare tutte le pensioni e sia al calcolo di tutte le pensioni finali. 

I contributi figurativi vengono accreditati dall’Inps senza alcun onere per il lavoratore, durante i periodi in cui lo stesso non ha prestato attività lavorativa nè dipendente nè autonoma, ha percepito retribuzioni in misura ridotta o ha percepito un’indennità a carico dell’Inps. In alcuni di questi casi, l’Inps eroga contributi figurativi a copertura o integrazione del periodo di fermo. Vediamo di seguito quali sono i casi 2021 in cui si può andare in pensione anticipata per infortuni sul lavoro. 

  • Pensione anticipata di inabilità per infortuni sul lavoro 
  • Pensione anticipata per infortuni sul lavoro che portano invalidità

Pensione anticipata di inabilità per infortuni sul lavoro 

La pensione anticipata per infortuni sul lavoro si può richiedere solo quando l’infortunio sia talmente grave da determinate una percentuale di invalidità tale da non permettere più al lavoratore di prestare servizio come nelle sue piene facoltà

Se a causa dell'infortunio sul lavoro al lavoratore viene riconosciuta un’inabilità totale e permanente a svolgere ogni attività, lo stesso lavoratore può andare in pensione anticipata chiedendo la pensione di inabilità. I requisiti richiesti per avere la pensione di inabilità sono:

  • avere almeno 5 anni di anzianità assicurativa;
  • aver maturato almeno 3 anni di contributi nell’ultimo quinquennio.

Chi non matura i requisiti contributivi appena riportati ma è comunque riconosciuto come inabile allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, può comunque avere la pensione d’inabilità per invalidi civili al 100%, prestazione dovuta a soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni, che non possono essere impiegati in alcun lavoro e che abbiano un reddito inferiore a 16.532,10 euro.

Pensione anticipata per infortuni sul lavoro che portano invalidità

Se si può andare in pensione anticipata a causa di infortuni sul lavoro a condizione di rimanere a causa dell’infortunio inabili a svolgere qualsiasi lavoro, se l’infortunio sul lavoro è grave da creare invalidità anche se non totale inabilità a lavoro, il lavoratore può chiedere la pensione di invalidità.

In questo caso è, infatti, possibile andare in pensione anticipata per infortuni sul lavoro per invalidità solo se si ha una riduzione della capacità lavorativa dall’80% in su. Basta, invece, una percentuale di invalidità dal 74% in poi per ottenere una maggiorazione dei contributi pari a 2 mesi all’anno, con un anticipo di uscita fino a 5 anni.

In particolare, stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, gli invalidi con capacità lavorativa ridotta a meno di un quinto, che hanno cioè un’invalidità pari all’80% o superiore, possono andare in pensione anticipata di vecchiaia a 60 anni di età per gli uomini e a 55 anni di età per le donne invece che a 67 anni di età (e 20 anni di contributi) se cessa l’attività lavorativa.

Precisiamo, però, che si tratta di una possibilità di pensione anticipata che vale solo per i dipendenti pubblici e non vale per i dipendenti pubblici. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il