Pensione minima senza pensione di cittadinanza a chi spetta, calcolo importo INPS

Chi ha diritto a percepire la pensione minima Inps e quali sono i limiti di reddito per averla in misura piena: come si calcola l'importo da erogare

Pensione minima senza pensione di cittadinanza a chi spetta, calcolo importo INPS

Come si calcola l’importo della pensione minima Inps?

La pensione minima essendo una integrazione prevede l’erogazione da parte dell’Inps di una somma che colmi la differenza tra la pensione percepita dal pensionato, se inferiore ai 513 euro, e i 513 euro stessi di soglia minima prevista, a condizione di rientrare in determinati limiti reddituali previsti.

 

Quali sono le regole da seguire per richiedere la pensione minima? A chi spetta la pensione minima Inps senza pensione di cittadinanza? Come si calcola il suo importo? Cerchiamo di seguito di capire cos’è la pensione minima a e chi spetta.

Importo pensione minima Inps: come si calcola

La pensione minima rappresenta una somma integrativa che l’Inps eroga a tutti coloro che percepiscono una pensione mensile molto bassa, inferiore alla soglia considerata, appunto, minima. Per il 2019 l’importo della pensione minima è di 513,01 euro e i pensionati che percepiscono un trattamento inferiore a questa cifra ricevono dall’Inps l’integrazione per raggiungere tale somma. Se, per esempio, un pensionato percepisce 400 euro di pensione mensile ha diritto ad avere 113,01 euro di integrazione; se un pensionato percepisce 350 euro di pensione ha diritto ad avere 163,01 euro.

Per avere la pensione minima Inps piena di 513.01 euro bisogna rispettare determinati requisiti reddituali. In particolare, per quest’anno 2019 per pensionati soli non sposati è previsto un reddito annuo inferiore a 6.669,13 euro per avere diritto all’integrazione di pensione in misura piena e un reddito annuo compreso tra 6.669,13 euro e 13.338,26 euro per avere diritto all’integrazione di pensione in misura parziale.

Il limiti di reddito da considerare per avere la pensione minima Inps cambiano nel caso di pensionati non soli ma sposati. In questo caso, infatti, il reddito del pensionato deve essere inferiore a 6.669,13 euro e la somma del suo reddito con quella del coniuge deve essere inferiore a 20.007,39 euro per avere diritto all’integrazione di pensione minima in misura piena.

Per avere diritto all’integrazione di pensione minima in misura parziale il reddito del pensionato deve essere compreso tra 6.669,13 euro e 13.338,26 euro e la somma con il reddito del coniuge non deve superare i 26.676,52 euro.

In alcuni casi la pensione minima può essere anche superiore ai 513,01 euro: è, infatti, prevista una maggiorazione sociale di 25,83 euro per coloro che hanno tra i 60 e i 64 anni di età; una maggiorazione di 82,64 euro per coloro che hanno un’età compresa tra i 65 e i 69 anni; e una maggiorazione di 136,44 euro per coloro che hanno oltre i 70 anni di età.

A chi spetta la pensione minima Inps senza pensione di cittadinanza

La pensione minima Inps spetta agli iscritti ad una delle gestioni Inps, ed è bene precisare che per la pensione minima erogata dalle casse professionali sono previste diverse regole, il cui assegno non è stato calcolato esclusivamente con metodo contributivo.

Si tratta, dunque, di requisiti minimi che consentono di ricevere l’integrazione al minimo di 513 euro, decisamente differente dalla pensione di cittadinanza che, invece, per essere erogata prevede che il pensionato soddisfi una serie di requisiti ben più rigidi, tra limiti di reddito e patrimonio mobiliare e immobiliare, possedimenti e Isee.

La pensione di cittadinanza, a differenza della pensione minima, prevede teoricamente un importo ben più alto, vale a dire di 780 euro per tutti ma, proprio in base a redditi ed eventuali altre prestazioni che già si percepiscono, prevede importi differenti e in molti casi anche inferiori ai 780 euro promessi a tutti.

I redditi che vengono considerati ai fini del calcolo dell’importo della pensione minima Inps sono, insieme alla pensione che si raggiunge, reddito della casa di abitazione, eventuali arretrati da lavoro dipendente, Tfr, se non soggetto a tassazione, e tutti gli altri redditi esenti da Irpef.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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