Pensioni 2019, assegni cambiano. Ecco come e di quanto

Al via aumento degli assegni pensionistici dal 2019: la perequazione sarà dell’1,1% a partire dal primo gennaio 2019. Cosa cambierà

Pensioni 2019, assegni cambiano. Ecco come e di quanto

La novità pensioni di quota 100 dovrebbe essere, come da sempre proclamato da Lega e M5S, il primo passo verso il cambiamento dell’attuale riforma delle pensioni che è considerata particolarmente rigida e che dal prossimo anno, con l’ulteriore aumento dei requisiti anagrafici per il raggiungimento della pensione di vecchiaia, lo sarà ancor di più ma dopo le ultime notizie sul giudizio della bozza di Manovra inviata a Bruxelles qualcosa potrebbe cambiare.

E i principali cambiamenti potrebbero interessare proprio quella novità per le pensioni di quota 100 che è da sempre cavallo di battaglia di Lega e pentastellati per una revisione delle attuali norme pensionistiche che, secondo il vicepremier Salvini, dovrebbero essere del tutto cancellate. Ma al momento la quota 100, se effettivamente prenderà il via il prossimo anno, si inserirà come ulteriore possibilità di andare in pensione, affiancando comunque regole e requisiti per l’uscita previsti da pensione di vecchiaia e pensione anticipata. Ma qualcosa nel 2019, dal prossimo anno cambierà anche per quanto riguarda gli importi degli assegni pensionistici.

Pensioni 2019: perequazione automatica delle pensioni 2019

A partire, infatti, da gennaio 2019, gli assegni cambieranno per effetto della rivalutazione sulla base dell'inflazione e la perequazione determinerà l'adeguamento del rateo ai dati che riguardano i prezzi al consumo per le famiglie. La perequazione automatica delle pensioni prevede aumenti degli assegni pensionistici in base all’inflazione, garantendo, in questo modo, ai titolari di pensione il mantenimento del potere d’acquisto anche se il costo della vita rilevato dall’Istat aumento. La variazione percentuale delle pensioni è stabilita ogni anno dal Ministero dell’Economia, che con apposito decreto fissa in via provvisoria il tasso di aumento e perequazione sulle pensioni. Alla fine dell’anno, poi, il decreto è sostituito con l’indice definivo di aumento sulla base della variazione Istat definitiva rilevata in tutti i 12 mesi dell’anno.

Pensioni 2019: quanto aumenteranno gli assegni

Il decreto del Ministero dell’Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 26 novembre 2018 stabilisce l’importo e la percentuale di perequazione automatica sulle pensioni con decorrenza dal primo gennaio 2019 e la percentuale di variazione per il calcolo dell’aumento sulle pensioni con la perequazione sarà dell’1,1% a partire dal primo gennaio 2019. Il decreto stabilisce anche che le percentuali di variazione sono definite separatamente sull’indennità integrativa speciale e sulla pensione.

Per il 2019, stando a quanto riportano le ultime notizie, sarà, dunque, previsto un aumento del rateo pensionistico dell'1,1%. Si tratta di una percentuale bassa che porterà ad aumenti minimi, ma comunque il valore degli assegni crescerà. Per il 2019, come accaduto per il 2018, vi sarà un aumento dei trattamenti finali e la novità dovrà essere recepita dall’Inps che entro fine anno pubblicherà un'apposita circolare con la quale rende noti gli importi aggiornati delle pensioni, validi dal primo gennaio 2019. Il nuovo aumento percentuale, però, al momento non permette di calcolare il reale e concreto aumento degli importi degli assegni pensionistici.

Non vi saranno solo modifiche e cambiamenti il prossimo anno per gli assegni, ma anche altre novità per le pensioni per il 2019 dovrebbero arrivare alcune più certe, altre meno.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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