Pensioni anticipate 2020 per chi lavora di notte e fa i turni. EtÓ e contributi richiesti

Chi sono i lavoratori notturni e che fanno turni che possono andare in pensione anticipata 2020: requisiti richiesti

Pensioni anticipate 2020 per chi lavora di notte e fa i turni. EtÓ e contributi richiesti

Chi sono i lavoratori notturni che possono andare in pensione anticipata 2020?

I lavoratori notturni che possono andare in pensione anticipata 2020 sono coloro che effettuano lavori di notte e lavorano a turni e prestano la loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore, per un numero di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 64, o prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo, o sono lavoratori notturni da almeno 7 anni negli ultimi 10.

 

Chi lavora di notte e fa i turni può usufruire di agevolazioni per le pensioni anticipate 2020 a condizione di soddisfare determinati e specifici requisiti. Vediamo quali sono i requisiti richiesti per le pensioni anticipate 2020 di chi lavora di notte e fa i turni.

Pensioni anticipate 2020 per chi lavora di notte e fa i turni requisiti

Chi lavora di notte e fai i turni può anticipare il momento della pensione, considerando che tali categorie di lavoratori rientrano tra quelle dei lavoratori usuranti e gravosi. Ma chi sono i lavoratori notturni che possono andare in pensione prima?
Stando a quanto previsto dalla legge, i lavoratori notturni sono coloro che effettuano lavori di notte e possono anticipare il momento della pensione i lavoratori notturni che:

  • lavorano a turni e prestano la loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore, per un numero di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 64;
  • lavorano a turni e prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo;
  • siano lavoratori notturni da almeno 7 anni negli ultimi 10 o abbiano svolto lavoro notturno per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

Pensioni anticipate 2020 età e contributi per chi lavora di notte e fa i turni

I lavoratori notturni possono andare in pensione prima se raggiungono i seguenti requisiti anagrafici e contributi:

  • 61 anni e 7 mesi di età;
  • almeno 35 anni di contributi;
  • età anagrafica non inferiore a 61 anni e 7 mesi;
  • somma tra età e contributi pari almeno al quorum 97,6.

Per andare in pensione con quota 97,6 i lavoratori notturni devono svolgere l’attività lavorativa per almeno 3 ore nell’intervallo compreso tra la mezzanotte e le cinque nel corso dell’anno lavorativo, o per 78 giorni l’anno ma per almeno 6 ore nello stesso intervallo di tempo.

Per chi non raggiunge il requisito dei 78 giorni sono previste diverse soglie di età e contributi per la pensione, bloccate all’adeguamento all’aspettativa di vita fino al prossimo 2026, che sono le seguenti:

  • ai lavoratori che svolgono turni notturni tra le 72 e le 77 giornate all’anno sono richiesti 62 anni e 7 mesi di età e almeno 35 anni e la quota è pari a 98,6;
  • ai lavoratori che svolgono turni notturni tra le 72 e le 77 giornate all’anno sono richiesti 63 anni e 7 mesi di età e almeno 35 anni di contributi e la quota è pari a 99,6, se oltre ai contributi da lavoro dipendente si possiedono anche contributi di lavoro autonomo;
  • ai lavoratori che svolgono turni notturni tra le 64 e le 71 giornate all’anno sono richiesti 63 anni e 7 mesi di età e almeno 35 anni di contributi e la quota è pari a 99,6;
  • ai lavoratori che svolgono turni notturni tra le 64 e le 71 giornate all’anno sono richiesti 64 anni e 7 mesi di età e almeno 35 anni di contributi e la quota è pari a 100,6, se oltre alla contribuzione da lavoro dipendente si possiedono anche contributi di lavoro autonomo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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