Pensioni anticipate 2022 e donne, le vere dimenticate sono loro

Proroga opzione donna forse con qualche modifica e nessun’altra novità pensione 2022 concreta: le donne fuori da idee e proposte concrete per le pensioni

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Quali sono le novità pensioni 2022 in discussione per le donne?

Mentre il dibattito per le novità pensioni è molto vivo e sono diverse le proposte avanzate, sembra che le vere escluse da tali proposte siano le donne. Non è stata, infatti, avanzata alcuna proposta concreta per sostenere l’uscita anticipata delle donne: nulla da parte del governo, se non una ulteriore proroga di opzione donna e forse con qualche modifica. Solo i sindacati hanno avanzato una idea di valorizzazione del lavoro di cura delle donne con un anticipo di 12 mesi per l’uscita per ogni figlio.
 

Mentre il governo si prepara al confronto con le forze sociali per misure da inserire nella prossima Manovra finanziaria e soprattutto novità pensioni, ciò che emerge dalle ultime notizie è che tra le novità in discussione per le pensioni, che puntano soprattutto al superamento della quota 100 che dal primo gennaio 2022 non ci sarà più per cui non permetterà più di andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, mancano riferimento specifici alle donne. 

Eppure delle donne e relative possibilità di pensionamento anticipato soprattutto per una valorizzazione del lavoro di cura e famiglia di cui le stesse di occupano si parla da sempre ma mai si agisce. Cosa potrebbe cambiare per le pensioni anticipate 2022 per le donne?

  • Pensioni anticipate 2022 donne e opzione donna
  • Pensioni anticipate 2022 donne si potrebbe fare di più

Pensioni anticipate 2022 donne e opzione donna 

Per la pensione anticipate 2022 per le donne non è stata avanzata dal governo alcuna nuova proposta concreta per sostenere l’uscita prima delle lavoratrici. In cballo, stando a quanto riportano le ultime notizie, ci sarebbe solo una ulteriore proroga dell’opzione donna che potrebbe essere modificata rispetto a come definita al momento. 

Opzione donna consente di andare in pensione anticipata alle lavoratrici sia dipendenti, pubbliche e private, e sia autonome, rispettivamente, a 58 e 59 anni di età e con almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2020. Si pensa ad una proroga di opzione donna ma con modifiche del requisito anagrafico.

Secondo quanto proposto, infatti, opzione donna potrebbe essere prorogata ancora nel 2022 sempre per agevolare le donne nell’uscita anticipata ma alzando l’età di uscita di un anno, che, dunque, passerebbe rispettivamente da 58 a 59 anni per le lavoratrici dipendenti e da 59 a 60 anni per le lavoratrici autonome. 

Dovrebbe rimanere fermo, invece, a 35 anni il requisito contributivo da maturare entro il 31 dicembre 2021.

Resterebbero poi le due finestre mobili da considerare per l’uscita di dodici mesi da calcolare per le lavoratrici dipendenti, sia pubbliche che private e di diciotto mesi da per le lavoratrici autonome e nessuna novità anche per quanto riguarda il calcolo della pensione finale con opzione donna 2022, che avverrebbe sempre esclusivamente con metodo contributivo e conseguenti tagli dei trattamenti pensionistici finali, fino anche al 30%, rispetto a quelli che si percepirebbero andando in pensione di vecchiaia, a 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi.

Pensioni anticipate 2022 donne si potrebbe fare di più

E’ vero che con la proroga di opzione donna ancora per il 2022 resterebbe per le donne la possibilità di andare in pensione anticipata, ma comunque con penalizzazioni, quando, in realtà, per sostenere le donne in un percorso di uscita pensionistica agevolato si potrebbe fare di più.

Innanzitutto, nessuna penalizzazione sull’assegno finale, pur non essendo poi sostenibile opzione donna da un punto di vista economico. Bisognerebbe definire un sistema che possa considerare la pensione per le donne agevole, considerando che si tratta di persone che nel corso della vita non si dedicano solo alla carriera lavorativa ma contestualmente, e con fatica, impegno, sacrifici e non poche difficoltà, anche alla cura di casa, figli e famiglia.

Proprio in virtù di questo ruolo della donna, tra le proposte di novità pensioni 2022 su cui puntano i sindacati c’è un sistema di valorizzazione del lavoro di cura delle donne che possa prevedere un anticipo di 12 mesi per l’uscita per ogni figlio. Si tratta di una proposta, forse l’unica, al momento dedicata solo alle donne che nello scenario attualmente in discussione di novità pensioni per il prossimo anno sembrano le vere dimenticate. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il