Pensioni anticipate, i migliori sistemi per andarci prima con meno contributi

I migliori sistemi per andare in pensione anticipata 2019 con meno contributi, per chi valgono e cosa prevedono: le regole

Pensioni anticipate, i migliori sistemi per andarci prima con meno contributi

Vi sono sistemi per andare in pensione prima con meno contributi?

Rispetto ai requisiti richiesti per normali pensioni di vecchiaia e anticipata esistono sistemi di pensione anticipata che permettono di uscire prima con meno contributi ma che in alcuni casi prevedono comunque un requisito anagrafico alo e in altri non sono validi per tutti.

 

Per andare in pensione anticipata con meno contributi rispetto a quelli richiesti da pensione di vecchiaia e anticipata si può scegliere tra uno dei sistemi in vigore quest’anno, avendo cura, però, di capire se possono valere per il nostro caso. Vi sono, infatti, sistemi di pensione anticipata con minori contributi validi solo per alcune categorie di persone e lavoratori e vi sono altri sistemi che pur richiedendo meno contributi comunque prevedono il raggiungimento di un requisito anagrafico alto.

Migliori sistemi di pensione anticipata con meno contributi

Quali sono i migliori sistemi per andare in pensione prima con meno contributi? Considerando che per la pensione anticipata il requisito contributo è decisamente alto, quest’anno è di 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e di 41 anni e dieci mesi per le donne, e per la pensione di vecchiaia i requisiti per uscire prevedono il raggiungimento di 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, tutte le forme pensionistiche che prevedono meno di 20 anni di contributi sono per alcune categorie di lavoratori più convenienti.

Tra i sistemi di pensione anticipata con meno contributi vi sono:

  1. pensione di vecchiaia contributiva, per cui bisogna raggiungere almeno 71 anni di età e aver maturato almeno 5 anni di contributi effettivi;
  2. Ape volontario e ape social, che si possono richiedere, rispettivamente, con un prestito ventennale o a costo zero per le categorie di persone considerate svantaggiate come disoccupati, disabili o lavoratori usuranti, a 63 anni di età e avendo maturato almeno 20 anni di contributi;
  3. pensione e anticipata contributiva, valida per chi ha iniziato a maturare contributi dopo il primo gennaio 1996 e che ha un importo di pensione non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale (che nel 2019 è pari a 457,99euro), deve cioè essere superiore a 1.282,37 euro, e prevede il raggiungimento di 64 anni di età e almeno 20 anni di contributi;
  4. contratto di espansione, che permette di andare in pensione anticipata a 62 anni di età ma solo ai lavoratori in esubero di aziende con almeno mille dipendenti e che abbiano maturato almeno 37 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 36 anni e 10 mesi di contributi per le donne, 5 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione anticipata;
  5. isopensione, che permette di uscire prima a 60 anni di età e con almeno 35 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 34 anni e dieci mesi di contributi per le donne, 6 e 7 anni in meno rispetto ai requisiti contributivi richiesti dalla pensione anticipata.  

Sistemi per andare in pensione anticipata ma non con pochi contributi

Tra gli altri sistemi che permettono di andare in pensione anticipata quest’anno 2019 vi sono la novità di quota 100 e l’ulteriore proroga dell’opzione donna, che secondo le ultime notizie si avvia ad essere prorogata anche per il prossimo anno. Sono sistemi di uscita che rispetto ai requisiti richiesti dalla pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contributi) permettono di andare in pensione prima ma con contributi che non sono certo pochi, soprattutto rispetto ai sistemi di uscita sopra riportati.

Per andare in pensione con la quota 100, infatti, bisogna raggiungere 62 anni di età e 38 anni di contributi, decisamente molti di più di quelli richiesti per la pensione di vecchiaia anche se il requisito anagrafico è inferiore di cinque anni, mentre le lavoratrici dipendenti e autonome che decidono di andare in pensione prima con opzione donna, rispettivamente a 58 e 59 anni, devono maturare almeno 35 anni di contributi.

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie