Pensioni anticipate per malattia, invalidità e altri casi particolari per leggi aggiornate 2022

Malattie oncologiche, malattie mentali, malattie depressive: quali sono i casi in cui si può andare in pensione anticipata per malattia o invalidità

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Si può andare in pensione anticipata per malattia, invalidità e altri casi particolari nel 2022?

Andare in pensione anticipata per malattia non è una possibilità che la legge, in generale, contempla. Non è per malattia che si può, infatti, fare semplicemente domanda di pensione anticipata. Secondo le leggi in vigore, si può andare in pensione anticipata in caso di malattia solo ed esclusivamente nel caso in cui si è affetti da specifiche malattie e anche in questi casi solo ed esclusivamente se si soddisfano particolari condizioni o se eventualmente la malattia provoca il riconoscimento di una invalidità che, deve, a sua volta, essere alta per permette l’uscita prima. 
 

Si può andare in pensione anticipata per malattia, invalidità e altri casi particolari nel 2022? Chi pensa che avere una malattia potrebbe portare benefici da un punto di vista pensionistico in molti casi sbaglia, perché la condizione di malato non si traduce nella possibilità certa di poter andare in pensione anticipata né di percepire chissà quali trattamenti economici.

La legge italiana non prevede, infatti, la facoltà di andare in pensione anticipata perché si è malati a prescindere ma si tratta di una opzione valida solo per determinate categorie di malati e a condizione che gli stessi soddisfino specifiche condizioni. Vediamo allora quali sono i casi in cui è per legge oggi possibile andare in pensione anticipata per malattia o invalidità. 

  • Pensioni anticipate 2022 per malattia quando si può fare
  • Andare in pensione anticipata per invalidità quando è possibile nel 2022


Pensioni anticipate 2022 per malattia quando si può fare

Andare in pensione anticipata per malattia non è una possibilità che la legge, in generale, contempla. Non è per malattia che si può, infatti, fare semplicemente domanda di pensione anticipata. Secondo le leggi in vigore, si può andare in pensione anticipata in caso di malattia solo ed esclusivamente nel caso in cui si è affetti da specifiche malattie e anche in questi casi solo ed esclusivamente se si soddisfano particolari condizioni.

In particolare, si può andare in pensione anticipata per malattia nei casi di:

  • malattie psichiche, che permettono di andare in pensione di vecchiaia anticipata a 60 anni di età (invece di 67 anni come richiesto per la pensione di vecchiaia) e con almeno 39 anni di contributi;
  • malattia oncologica, ma solo se a causa di tale mattia viene riconosciuta l’invalidità civile nelle percentuali dell’11%, 70% e 100% e se il grado di riconoscimento dell’invalidità civile è compreso tra il 74% e il 99% o è del 100%;
  • malattia cronica, solo a condizione che la stessa porti al riconoscimento di una invalidità del 74%.
  • per malattia grave tale da causare inabilità a lavoro, e in tal caso si può andare in pensione anticipata a condizione di aver maturato almeno 5 anni di contributi di cui almeno 3 versati nell’ultimo quinquennio.

Andare in pensione anticipata per invalidità quando è possibile nel 2022

Anche per invalidità non ci sono leggi che prevedono, a prescindere, la possibilità di andare in pensione anticipata ma ci sono sistemi che consentono di andare in pensione prima a chi sviluppa una invalidità determinata da specifiche malattie o condizioni. 

E’ possibile, per esempio, andare in pensione anticipata per invalidità determinata da malattia quando si parla di malattie mentali, come la depressione. Nei casi più gravi, infatti, si ricorre ad una riduzione della capacità lavorativa stabilita da apposite tabelle Inps sulle percentuali d’invalidità riconoscibile che sono le seguenti:

  • per sindrome depressiva endoreattiva lieve del 10%;
  • per sindrome depressiva endoreattiva media del 25%;
  • per sindrome depressiva endogena lieve del 30%;
  • per sindrome depressiva endoreattiva grave dal 31% al 40%;
  • per sindrome depressiva endogena media dal 41% al 50%;
  • per sindrome depressiva endogena grave dal 71% all’80%;
  • per nevrosi fobico ossessiva lieve e per nevrosi ansiosa del 15%;
  • per nevrosi fobico ossessiva e/o ipocondriaca di media entità dal 21% al 30%;
  • per nevrosi fobico ossessiva grave dal 41% al 50%;
  • per psicosi ossessiva dal 71% all’80%.

Per invalidità civile causata da depressione per una percentuale dell’80% è possibile andare in pensione anticipata di vecchiaia a 60 anni di età e con almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio. 

E’, inoltre, possibile andare in pensione anticipata per invalidità per gli uomini con 61 anni di età e almeno 20 anni di contributi e per le donne con 56 anni di età e almeno 20 anni di contributi a condizione di avere una invalidità civile riconosciuta pari o superiore all’80%.

Se si tratta di un invalido civile non vedente, il requisito anagrafico si abbassa a 56 anni di età per gli uomini e di 51 anni per le donne, in entrambe i casi con almeno 20 anni di contributi.

Per andare in pensione anticipata per malattia 2022 a causa di invalidità presentare apposita domanda all’Inps o direttamente sul sito Inps online, o rivolgendosi a Caf o Patronati, o contattando il numero verde Inps insieme a certificazione medica di invalidità riconosciuta e relativa percentuale che deve essere stata rilasciata esclusivamente da apposita commissione Asl.

Ricordiamo che gli invalidi, con invalidità riconosciuta almeno dal 74% in su, possono andare in pensione anticipata ancora nel 2022 con ape social, a 63 anni di età e avendo maturato almeno 30 anni di contributi. 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il