Pensioni invalidità si possono pignorare e per quale cifra massima

Quando la pensione di invalidità è pignorabile e quando non si può pignorare: i casi e importi massimi che si possono pignorare

Pensioni invalidità si possono pignorare e per quale cifra massima

La pensione di invalidità è soggetta a pignoramento?

La pensione di invalidità è pignorabile ma solo per il pagamento di un credito alimentare in favore di figli, ex coniuge e familiari che vivono in condizioni di difficoltà economica, altrimenti gode del privilegio di impignorabilità.

 

Con il provvedimento di pignoramento banche o finanziare che hanno concesso un prestito e questo non viene regolarmente rimborsato dal debitore passano al recupero forzato della cifra dovuta. Il pignoramento può interessare sia beni mobili, cioè stipendi e pensioni, investimenti, conti correnti, ecc sia beni immobili, case, terreni, negozi, ecc e anche auto. Anche la pensione di invalidità può essere soggetta a pignoramento?

Quando scatta la procedura di pignoramento

Il provvedimento di pignoramento, che consiste nel recupero forzato di una somma dovuta dal debitore per colmare prestiti e finanziamenti non pagati regolarmente, non scatta immediatamente se un soggetto salta il pagamento di una rata di un prestito o di un mutuo, ma soprattutto prima che i pignoramento scatti il debitore viene inviato in altra maniera a regolarizzare la propria posizione rispetto a mancati pagamenti.

La procedura prima che scatti un pignoramento prevede:

  1. sollecito da parte di banca o finanziaria che ha concesso il prestito;
  2. decreto ingiuntivo;
  3. atto di precetto;
  4. pignoramento vero e proprio con recupero forzato.

La pensione di invalidità è soggetta a pignoramento?

Stando a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, che ha equiparato ai fini del procedimento di pignoramento la rendita Inail alla normale pensione Inps, la pensione di invalidità per infortuni o malattie professionali è pignorabile quando si agisce sul debitore per ottenere il pagamento di un credito alimentare in favore di figli, ex coniuge e familiari in condizioni di grave difficoltà economica.

La stessa pensione di invalidità Inail non è, invece, pignorabile per debiti di natura ordinaria, come quelli, per esempio, contratti con banche e finanziarie, privati; o esattoriale, cioè con Agenzia delle Entrate e Agenzia per la Riscossione Esattoriale, Inps e qualsiasi organo della Pubblica Amministrazione.

Pensione di invalidità da pignorare: quali sono gli importi massimi

Nel caso in cui, dunque, i debiti siano stati contratti per crediti alimentari, la pensione di invalidità viene pignorata con recupero delle somme necessarie a figli, ex coniuge e familiari, stando a quanto già stabilito dal giudice, per vivere dignitosamente.

Stando a quanto stabilito dalla legge, la pensione di invalidità può essere pignorata con prelievo diretto sulla somma accreditata, come accade per il pignoramento sugli stipendi, nella misura di un terzo al massimo dell’importo percepito (per esempio su una pensione di 900 euro si può pignorare una somma di 300 euro) ma il giudice ha la facoltà di stabilire anche un limite inferiore se il caso lo richiede, in virtù di:

  1. anzianità;
  2. malattia riportata dal debitore;
  3. spese necessarie al sostentamento di figli, ex coniuge o familiari;
  4. disponibilità di altri redditi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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