Per quanto tempo vale una visura camerale secondo leggi 2021

La visura camerale è utile anche per conoscere le varie certificazioni, come le attestazioni, le certificazioni di qualità, i documenti sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Per quanto tempo vale una visura cameral

Visura camerale, per quanto tempo vale?

In base al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, la validità della visura camera è di 6 mesi che dalla data di rilascio.

Bastano pochi minuti per ottenere una visura camerale. Alla rapidità con cui ottenere questo documento si affianca il tempo limitato per la sua validità. Nella versione ordinaria la visura camerale contiene le informazioni attuali depositate alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura dell’impresa e le principali informazioni economiche e amministrative.

Pensiamo ad esempio a dati anagrafici, codice fiscale, natura giuridica, data di costituzione, attività svolta, cariche amministrative, organi sociali e unità locali. Accanto alla versione ordinaria c'è quella storica che, come suggerisce il nome, contiene le informazioni contenute nella visura ordinaria ma anche qualcosa in più ed esattamente la lista delle modifiche intervenute nel tempo. Approfondiamo quindi in questo articolo:

  • Visura camerale, per quanto tempo vale
  • Validità per sezioni ordinaria e speciale

Visura camerale, per quanto tempo vale

La visura camerale è il documento che fornisce informazioni sulle imprese italiane, siano essere costituite in forma individuale o collettiva, iscritte al registro delle imprese tenuto dalle Camera di Commercio, dell'Industria, Artigianato ed agricoltura. L'aspetto a cui prestare attenzione è la validità della visura camerale poiché, a fini degli usi consentiti dalla legge, non è illimitata. In base al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, la validità della visura camera è di 6 mesi che dalla data di rilascio, a meno che non siano previste disposizioni particolari che

La visura camerale è utile anche per conoscere le varie certificazioni, come le attestazioni, le certificazioni di qualità, i documenti sulla salute e sicurezza sul lavoro o gli accreditamenti. Così come per sapere dove si trovano le sue sedi e unità locali, che sia la sede principale o quella operativa. Stessa cosa per conoscere lo stato delle attività, ovvero se l'azienda è attiva, inattiva, o in liquidazione.

L'utilità va cercata anche per identificare il tipo di organo amministrativo, nonché i nomi di tutti i soci dell'azienda. Da non sottovalutare l'importanza in relazione ad atti notarili, riguardanti le imprese, che si tratti di compravendite, cessioni e procure. E naturalmente per conoscere il potere degli amministratori e individuare il tipo di attività.

Validità per sezioni ordinaria e speciale

Quando si parla di visura camerale è importante comprendere che nella sezione ordinaria del Registro imprese si iscrivono imprenditori individuali esercenti imprese commerciali di non modeste dimensioni, società di persone, società di capitali, consorzi fra imprenditori con attività esterna, i gruppi europei di interesse economico con sede in Italia, gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività commerciale, le società estere che hanno in Italia la sede dell'amministrazione ovvero l'oggetto principale della loro attività.

Nella I sezione speciale si iscrivono imprenditori agricoli individuali, piccoli imprenditori commerciali, le società semplici e imprenditori artigiani. Nella II sezione speciale le società tra professionisti. Nella III sezione speciale società o enti che esercitano attività di direzione e coordinamento. Nella IV sezione speciale le imprese sociali ovvero le e organizzazioni private qualificabili come imprese sociali. Infine, nella V gli atti di società di capitali in lingua comunitaria diversa dall'italiano

Alcuni dati nella visura camerale sono sempre presenti. Uno dopo l'altro si tratta della denominazione e dei dati anagrafici, dei riferimenti della sua iscrizione al Registro Imprese, del codice fiscale e la partita Iva, degli amministratori, dei membri di organo di controllo, dei soci e i titolari di quote o azioni, delle informazioni da statuto e quelle patrimoniali, delle pratiche in istruttoria, delle partecipazioni in altre società, di attività, albi, ruoli e licenze, di trasferimenti d'azienda, scissioni, fusioni e subentri, di un eventuale scioglimento.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il