Il reddito netto è la somma effettiva che riceve il lavoratore come retribuzione, generalmente su base mensile e con strumenti tracciabili. Si distingue dal reddito lordo perché non comprende tutte le altre spese a carico del datore, a iniziare dagli oneri fiscali e previdenziali.
Quando si parla di costo del lavoro si intende la differenza tra quanto il datore di lavoro paga tra stipendio al dipendente, tasse, assicurazione e contributi previdenziale e quanto riceve effettivamente il lavoratore stesso.
Si tratta di una delle questioni insolute nel mondo dell'occupazione in Italia poiché il costo che finisce per pagare mese dopo mese è praticamente il doppio di quanto guadagna il dipendente. Si tratta della differenza tra reddito netto e reddito lordo. Ma vediamo meglio:
Il reddito netto è la somma effettiva che riceve il lavoratore come retribuzione, generalmente su base mensile e con strumenti tracciabili.
Si distingue dal reddito lordo perché non comprende tutte le altre spese a carico del datore, a iniziare dagli oneri fiscali e previdenziali. In questo contesto entrano in vigore il sistema a scaglioni della fiscalità italiana. Sono 5 per l'esattezza:
Tutti i dettagli sulle voci di costi che compongono il reddito lordo e che progressivamente conducono al reddito netto sono contenute nella busta paga. Si tratta del documento che deve essere obbligatoriamente predisposto dal datore di lavoro e consegnato al dipendente.
Sicuramente interessante è ricordare che sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente i compensi percepiti dai lavoratori soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione di prodotti agricoli e della piccola pesca, le indennità, i gettoni di presenza e altri compensi corrisposti per l'esercizio di funzioni pubbliche, i redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
Tutti loro sono soggetti alle stesse regole e alla differenza tra reddito netto e reddito lordo, così come le prestazioni pensionistiche complementari corrisposte dai fondi pensione, i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili, le indennità e i compensi corrisposti al dipendente da terzi, rendita vitalizia e rendita a tempo determinato, le somme corrisposte a titolo di borse di studio, le indennità corrisposte per cariche elettive. Infine sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente anche i compensi per l'attività intramuraria, le remunerazioni dei sacerdoti e gli assegni periodici.
Non concorrono a formare il reddito netto del dipendente opere e servizi di utilità sociale con finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, contributi e premi per rischio di non autosufficienza e gravi patologie e servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti.
Ma anche contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, beni e servizi d'importo non superiore a 258,23 euro, somministrazioni di vitto e indennità sostitutive, fabbricati concessi in locazione, uso o comodato, autovetture assegnate in uso promiscuo e abbonamenti per il trasporto pubblico. stesso trattamento per somme trattenute per oneri deducibili, reddito di lavoro prestato all'estero, servizi di educazione e istruzione, contributi di assistenza sanitaria, servizi di trasporto collettivo. Infine non concorrono a formare il reddito netto del dipendente anche piani di azionariato diffuso, indennità di trasferimento, indennità dei trasfertisti, erogazione di prestiti e spese di trasferta.