Periodo di comporto che cos'è e come funziona

Cos’è il periodo di comporto e quali sono le regole da rispettare: modalità di calcolo del periodo e quanto dura nei vari CCNL

Periodo di comporto che cos'è e come funziona

Cos’è il periodo di comporto?

Il periodo di comporto indica quell’arco di tempo in cui un lavoratore in malattia ha diritto a mantenere il suo posto di lavoro e si tratta di un periodo non universalmente stabilito e valido per tutti ma variabile in base al contratto collettivo nazionale di lavoro che si applica.

 

Cos’è il periodo di comporto? Si definisce tale il periodo durante il quale, in caso di malattia, il lavoratore ha il diritto a mantenere il suo posto di lavoro senza essere licenziato e segue regole differenti in base a quanto previsto dai diversi contratti nazionali di lavoro.

  • Cos’è il periodo di comporto?
  • Come funziona il periodo di comporto?
  • Quali sono i diversi CCNL che prevedono il periodo di comporto?

Cos’è il periodo di comporto

Il periodo di comporto, come accennato a inizio pezzo, è quel periodo di tempo determinato dal proprio contratto nazionale di lavoro durante il quale un lavoratore ha il diritto a conservare il suo posto di lavoro senza correre alcun rischio di licenziamento da parte del datore di lavoro. La durata del periodo di comporto è solitamente di180 giorni che è, in realtà, il tempo in cui l’Inps versa l’indennità di malattia, per questo la maggior parte dei CCNL sono propensi ad assicurare al lavoratore un periodo di comporto pari al periodo in cui percepisce l’indennità da parte dell’Inps.

Stando a quanto stabilito dalla legge, per i lavoratori impiegati, il periodo di comporto è di:

  • tre mesi, se l’anzianità di servizio del dipendente è inferiore a dieci anni;
  • sei mesi, se l’anzianità di servizio del dipendente è superiore a dieci anni.

Nel corso del periodo di comporto, dunque, il lavoratore non può essere licenziato a meno che non durante la malattia non assuma comportamenti tali da far scattare il licenziamento per giusta causa o quando l’attività dell’azienda presso cui lavora termina del tutto.

Come funziona il periodo di comporto

Durante il periodo di comporto, dunque, il lavoratore percepisce la sua indennità di malattia da parte dell’Inps e quando sta per esaurirsi il periodo l’azienda non avverte il lavoratore che, dal canto suo, dovrebbe calcolare la durata del comporto. Se il periodo di comporto su supera, tocca allora all’azienda intimare subito al dipendente il licenziamento per superamento del periodo di comporto.

Nella lettera di licenziamento l’azienda deve riportare tutti i periodi di malattia che sono stati considerati nel calcolo del periodo di comporto.

CCNL che prevedono periodo di comporto

Come sopra anticipato, il periodo di comporto di mantenimento del proprio posto di lavoro non è definito da una durata universale ma varia in base al CCNL. In particolare, ogni contratto collettivo nazionale di lavoro definisce:

  • durata del periodo di comporto;
  • modalità di calcolo (comporto secco o per sommatoria);
  • arco temporale di riferimento, se anno solare (365 giorni decorrenti dal primo evento di malattia o a ritroso dalla data di licenziamento) o di calendario (cioè dal primo gennaio al 31 dicembre).

Con particolare riferimento alla modalità di calcolo del periodo di comporto si dice:
comporto secco, se il periodo di conservazione del posto si riferisce ad un unico e ininterrotto evento di malattia;
comporto per sommatoria (o anche frazionato), se per il periodo di comporto si sommano diversi eventi di malattia verificatisi in un determinato arco temporale.

I diversi CCNL che prevedono il periodo di comporto sono:
CCNL lavoro Domestico;
CCNL lavoro stagionale;
CCNL Cooperative e consorzi agricoli;
CCNL Telecomunicazioni;
CCNL Tursimo;
CCNL Agricolo;
CCNL Terziario e Commercio;
CCNL infermieri ospedalieri;
CCNL medici ospedalieri;
CCNL Badanti;
CCNL scuola;
CCNL Ata;
CCNL Farmacia privata;
CCNL Metalmeccanici;
CCNL Bancario;
CCL Enasarco;
CCNL OSS;
CCNL Cooperative Sociali;
CCNL Trasporti e Logistica;
CCNL Edile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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