Permessi contratto tempo determinato come funzionano secondo leggi in vigore

Ore di permesso, permessi retribuiti e motivi: cosa prevedono le leggi in vigore sui permessi per assunti a tempo determinato

Permessi contratto tempo determinato com

Come funzionano i permessi nel contratto a tempo determinato?

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato hanno diritto a godere degli stessi permessi stabiliti dal contratto nazionale di assunzione per i colleghi assunti a tempo indeterminato, ma cambia il calcolo dei permessi di cui si può usufruire, perchè per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, il calcolo delle ore di permesso di cui fruire avviene limitatamente alla durata del rapporto di lavoro. 
 

Essere assunti con un contratto di lavoro a tempo determinato significa iniziare un percorso di accesso in una determinata realtà lavorativa. Generalmente, infatti, come previsto dalle leggi in vigore nel nostro Paese, un periodo di lavoro a tempo determinato è sempre propedeutico ad assunzioni a tempo indeterminato.

Il contratto a tempo determinato prevede per i lavoratori assunti gli stessi diritti di cui godono i colleghi assunti a tempo indeterminato con uno specifico contratto nazionale di lavoro. Vediamo in questo pezzo come funzionano i permessi nel contratto a tempo determinato.

  • Come funzionano permessi in contratto tempo determinato
  • Contratto a tempo determinato ulteriori regole 

Come funzionano permessi in contratto tempo determinato

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato hanno diritto a godere degli stessi permessi stabiliti dal contratto nazionale di assunzione per i colleghi assunti a tempo indeterminato. 

Ciò che cambia è il calcolo dei permessi di cui si può usufruire, perchè per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, il calcolo delle ore di permesso di cui fruire avviene limitatamente alla durata del rapporto di lavoro. I permessi per gli assunti a tempo determinato si calcolano, dunque, in maniera proporzionale alla durata della prestazione di lavoro effettivamente svolta, così come le ferie.

Come stabilito dalle leggi in vigore, infatti, il personale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato gode, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, delle stesse condizioni in materia di permessi valide per personale assunto a tempo indeterminato secondo quanto fissato dal singolo contratto di lavoro di assunzione.

Anche per motivi di studio, stando alle leggi in vigore, chi studia e lavora ha diritto a usufruire di permessi retribuiti per i giorni necessari per sostenere esami o frequentare corsi di formazione ma questo non vale per lavoratori con contratti di lavoro a tempo determinato.

In questo caso, infatti, così come in altri previsti dalla legge, il lavoro ha un giorno di fine e per cui non è prevista la possibilità di fruire di permessi di studio se il lavoratore non ha una situazione contrattuale stabile. Non sono previsti, pertanto, permessi retribuiti per studio, concorsi ed esami, o per donazione di sangue e midollo, o per cariche pubbliche elettive, o per matrimonio ecc.

Contratto a tempo determinati ulteriori regole 
  

Come accennato a inizio pezzo e ben spiegato in relazione ai permessi, per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato sono previsti stessi diritti e doveri validi per i lavoratori assunti con stesso contratto nazionale ma a tempo indeterminato in relazione a:

  • stipendi (al lavoratore con contratto a tempo determinato spetta lo stesso stipendio minimo che spetta a lavoratori con contratto a tempo indeterminato);
  • eventuali erogazioni di tredicesima e quattordicesima (se previste da Ccnl);
  • ferie e permessi (da calcolare in relazione al tempo di lavoro effettivamente prestato);
  • eventuali premi e indennità previste da contratto;
  • pagamento di contributi previdenziali e quota Tfr (da calcolare a seconda del tempo di lavoro effettivamente prestato).

Stando, inoltre, a quanto previsto dalle leggi in vigore, la durata massima di un contratto di lavoro a tempo determinato 2021 è di 24 mesi per il rapporto lavorativo tra uno stesso datore di lavoro e lavoratore per lo svolgimento delle stesse mansioni, a meno che la contrattazione collettiva non preveda disposizioni diverse. 
 

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il