Permessi retribuiti: cosa sono e come richiederli?

Se sei un lavoratore dipendente hai il diritto di assentarti dal lavoro per usufruire di giorni di permessi regolarmente retribuiti, senza rischiare il posto lavorativo. Ecco cosa sono i permessi retribuiti e a chi spettano.

Permessi retribuiti: cosa sono e come richiederli?

Cosa sono i permessi retributivi?

I permessi retributivi spettano per diritto a tutti i lavoratori dipendenti, appartenenti sia al settore pubblico che a quello privato. Essi rappresentano la possibilità per il lavoratore di astenersi dal lavoro, per un determinato lasso di tempo senza mettere a rischio il posto di lavoro e ricevendo, per legge regolarmente la retribuzione spettante.

I permessi retributivi abbracciano indistintamente tutti i lavoratori che siano pubblici o privati. Ovviamente, essi sono previsti e regolamentati sia dalle disposizioni previste nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) sia dalla legge. La normativa prevede che il lavoratore si assenti dal lavoro, usufruendo dei permessi retribuiti per diverse ragioni, tra cui:

  1. permessi retribuiti per lutto;
  2. permessi retribuiti per motivi strettamente personali;
  3. permessi retribuiti per donazione del sangue ecc.;
  4. permessi retribuiti per cariche pubbliche;
  5. permessi retribuiti per concorsi ecc.;
  6. permessi legge 104.

Permessi retribuiti: cosa sono e come richiederli?

Il lavoratore può richiederli in relazione alle proprie esigenze. È importante tener presente, che la domanda dei permessi deve essere fatta in anticipo al datore di lavoro. Per legge, egli può esercitare il diritto di non concederle, per ragioni di carattere strettamente organizzative.

Quando i permessi retribuiti non vengono usufruiti dal lavoratore, che fine fanno? Si perdono? Assolutamente no. Resta ben chiaro, che i permessi retribuiti non goduti dai lavoratori, non vengono persi, ma finiscono diritti in busta paga. Ovviamente, al datore di lavoro conviene concederli per evitare di sborsarli.

I permessi retribuiti e le ferie sono la stessa cosa? No, i permessi vengono regolati in modo diverso dalle ferie. Il punto che entrambi rappresentano un diritto per il lavoratore che equivale all'astensione dal lavoro senza rischiare né il posto né lo stipendio.

Concretamente i permessi retributivi vengono concessi su richiesta del lavoratore, per svariate ragioni, per semplicità vista l’ampiezza dell’argomento, vi elenchiamo alcune delle motivazioni più usuali, quali:

  1. permessi retribuiti per lutto: i lavoratori possono ricevere un permesso retribuito per lutto consistente in tre giorni di astensione dal lavoro. Tale permesso viene utilizzato nei sette giorni del decesso;
  2. permessi retribuiti per concorsi: tali permessi vengono stabiliti dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) che garantiscono al lavoratore otto giorni ogni anno, come permessi necessari per sostenere una prova di un concorso. Il lavoratore dovrà presentare al datore di lavoro il certificato della Commissione esaminatrice del concorso cui ha presenziato;
  3. permessi retribuiti per donazione di sangue: per donazione di sangue si intende un prelievo di circa 250 grammi, anche in questo caso il lavoratore dovrà presentare al datore di lavoro il certificato inerente la donazione, siglata dal medico che ha effettuato il prelievo. Il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore l’intero stipendio, comprensivo dei giorni relativi ai permessi per donazione di sangue. Egli può avviare la pratica del rimborso all'Inps, per i giorni utilizzati dal lavoratore per il prelievo;
  4. permessi retribuiti per motivi strettamente personali: il lavoratore può chiedere permessi retributivi per motivi personali. Egli ha la possibilità di usufruire di tre giorni di permessi nell’arco di un anno. Il datore di lavoro, in questo caso, deve concedere il permesso in base all’organizzazione aziendale;
  5. permessi retribuiti per cariche pubbliche elettive: sono permessi retributivi diretti ai lavoratori che ricoprono cariche pubbliche elettive, tipo consiglio comunale, provinciale ecc.. Possono allontanarsi dal posto di lavoro solo per le ore necessarie per presenziare alle sedute. Il lavoratore dovrà richiedere il certificato degli orari relativi all’intero programma di consiglio presenziato, nonché l’ora esatta in cui è terminato;
  6. permessi retribuiti legge 104: come riportato dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS), spettano ai lavoratori dipendenti ai sensi dell’articolo 33 della Legge n.104/92. I permessi retribuiti toccano per diritto ai seguenti soggetti, quali:
  • disabili in situazione di gravità;
  • genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in situazione di gravità ecc.
  • il lavoratore potrà usufruire di tre giorni di astensione dal lavoro al mese, oppure, è previsto l’allontanamento dal lavoro per due ore al giorno in relazione all’orario di lavoro. Rammentiamo che si tratta di giorni od ore regolarmente stipendiate, e soprattutto non gravano sulla pensione, sulla quota di maturazione delle ferie, ovviamente, né sulla tredicesima mensilità.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il