Permesso disabile contrassegno auto per aree Ztl regole uniche per tutte città italiane con nuova legge

Finché l'ambito degli spostamenti è quello della propria città, la trafila è breve, altrimenti la procedura per il contrassegno auto per aree Ztl per disabili diventa una odissea.

Permesso disabile contrassegno auto per

Se non è una svolta poco ci manca perché la creazione di un unico contrassegno auto per disabili per accedere alle Ztl di tutta Italia facilita la vita di chi si trova già in partenza in una situazione di difficoltà. La novità è ufficiale ed è stata formalmente confermata dal Ministero per l'Innovazione Tecnologica e la digitalizzazione in seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto Semplificazione.

La portata di questo provvedimento si spiega con molta facilità perché i disabili alla guida di un'auto sono storicamente alle prese con una lunga serie di adempimenti burocratici che, sebbene finalizzati a dare loro un beneficio, si rivelano spesso e volentieri labirinti normativi da affrontare con molta fatica in termini di tempo e risorse.

Pensiamo proprio alla richiesta del permesso per circolare liberamente nelle Zone a traffico limitato. Finché l'ambito degli spostamenti è quello della propria città, la trafila da affrontare è breve. Ma nel caso in cui c'è ad esempio una vacanza di mezzo con tanto di visita di città in città, ecco che le cose si complicano.

In questo caso la persona con disabilità deve infatti peregrinare di comune in comune per farsi rilasciare il permesso alla circolazione. Vediamo quindi cosa cambia e l'importanza di questa misura tra

  • Contrassegno auto per aree Ztl, permesso per disabili unico
  • Nuove regole per tutte città italiane con la nuova legge

Contrassegno auto per aree Ztl, permesso per disabili unico

Nessun rinvio o possibilità di mal interpretazione perché la normativa approvata è estremamente chiara e prevede che le persone con disabilità possono circolare con i loro veicoli su tutto il territorio nazionale con un unico permesso.

Non occorre richiedere l'autorizzazione a ciascun comune visitato che rilascia il pass da esporre al parabrezza. Per poi ricordarsi di sostituirlo non appena si entra in un'altra città.

Questa procedura farraginosa viene lasciata alle spalle perché la nuova piattaforma unica informatica in gestione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti permette di verificare le targhe associate ai permessi di circolazione dei titolari di contrassegni. In questo modo con pochi click si viene accertata la regolarità e l'automobilista con disabilità resta al riparo da multe indesiderate.

Per poter accedere alle zone a traffico limitato in comuni differenti da quello di residenza o comunque quello in cui è stato richiesto il pass originario e più utilizzato è necessario affrontare una pratica che non sempre è tempestiva ed efficace.

E che prevede che sia autorizzato l'accesso a una sola categoria di veicoli di trasporto di pubblica utilità e che il conducente comunichi nell'arco di 48 ore il numero di targa della propria auto al Comune della zona a traffico limitato in cui è transitato. Con le nuove disposizioni è sufficiente un solo permesso per accedere alle Ztl in tutta Italia.

Nuove regole per tutte le città italiane con la nuova legge

Si tratta di un deciso passo in avanti nel segno della semplificazione se pensiamo che oggi il permesso di circolazione per accedere nelle zone a traffico limitato per i veicoli delle persone con disabilità è valido solo nel Comune in cui è stato richiesto.

Nonostante l'approvazione, il cambiamento non è ancora esecutivo perché si resta comunque in attesa del decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da emanare insieme al Ministero dell'Economia e al Ministero dell'Interno, entro 90 giorni dall'entrata in vigore dal decreto e dopo aver sentito il parere delle associazioni rappresentative dei disabili e del garante della privacy. La data limite è fissata al 17 ottobre 2020.

l netto di possibili specificità, il contrassegno disabili consente di circolare nelle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici, nelle aree pedonali, nelle zone a traffico limitato dove è autorizzato l'accesso a categorie di veicoli adibiti a servizi di pubblica utilità.

Ma anche di parcheggiare negli spazi riservati ai disabili, nelle zone a traffico limitato e pedonale, nelle aree regolamentate a tempo determinato senza limiti di tempo e nelle aree di soste delimitate dalle strisce blu.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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